Quasi non ci speravamo più dopo i tanti rimandi e cambi di programma, ma oramai è ufficiale: da domani 15 gennaio su Disney Plus arriva WandaVision, che di fatto apre la Fase 4 del Marvel Cinematic Universe. Abbiamo visto i primi tre episodi in anteprima e vi raccontiamo cosa aspettarvi senza spoiler. Una nota di servizio: il 15 gennaio saranno disponibili i primi due episodi poi uno a settimana (in totale saranno nove).

Cosa aspettarsi quindi da WandaVision? Innanzitutto un prodotto diverso da quanto fatto finora al cinema e in tv dalla Marvel. Già ne avevamo avuto sentore dai tanti (troppi?) trailer, a testimonianza che i Marvel Studios e Kevin Feige ci puntassero molto per rilanciare l’MCU dopo un anno e più di pausa, ora arriva la conferma dopo la visione dei primi episodi. Non lo nascondiamo: solo risentire il jingle iniziale che di solito introduceva i film al cinema e per la prima volta vediamo anche in una serie Marvel in tv è una gran bella emozione.

WandaVision, un omaggio alla sitcom

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La prima serie Marvel del MCU su Disney Plus è di fatto una sitcom, che fin dalla sigla (che cambia in ogni puntata) e dalla durata (meno di mezz’ora) omaggia le vecchie situation comedy dagli anni ’50 in poi, come Lucy e io, il Dick Van Dyke Show, Vita da Strega e Strega per amore, tanto che inizia proprio in bianco e nero. L’animazione, gli effetti speciali sono di oggi ma sembrano di ieri grazie ad un simpatico gusto retrò. Non mancano degli inframezzi pubblicitari assolutamente da non perdere. La cura cromatica (o meglio del black and white) è tanto patinata da risultare sopraffina.

La storia è presto detta: Scarlet Witch (Elizabeth Olsen) e Visione (Paul Bettany) si sono sposati e trasferiti nei sobborghi americani, pronti a vivere una felice vita coniugale come tutti gli umani ma devono stare attenti a non far scoprire il loro segreto, ovvero che lei è una strega mutante e lui un sentenzioide che non ha bisogno di ingerire cibo.

L’ironia della serie gioca molto quindi sui poteri e abilità da nascondere per i rispettivi personaggi, sulla commedia degli equivoci, sui rapporti fra moglie e marito, i letti separati, i rapporti in ufficio con i colleghi e il capo burbero per lui, e con il sospettoso comitato del vicinato per lei (come la vicina impicciona interpretata da Kathryn Hahn, o l’algida casalinga interpretata da Emma Caulfield, con addirittura una strizzata d’occhio all’Anya di Buffy).

Nei prossimi episodi dovremmo arrivare man mano agli anni 2000, pare, e vedremo anche alcuni personaggi già noti nel MCU: Monica Rambeau (Teyonah Parris), la figlia della migliore amica di Captain Marvel, l’assistente Darcy (Kat Dennings) di Thor e Thor: The Dark World e l’agente di custodia Jimmy Woo (Randall Park) da Ant-Man and The Wasp.

WandaVision, sitcom e mystery vanno a braccetto

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C’è un grande MA in questa atmosfera apparentemente idilliaca che pervade il serial. I sobborghi americani del resto fin da Edward Mani di Forbice, Desperate Housewives e così via sono sede di indicibili segreti. E non poteva essere altrimenti, dato che sappiamo che la serie sarà legata a Doctor Strange in the Multiverse of Madness, che a sua volta sarà legato a Spider-Man 3 che potrebbe riunire sullo schermo gli Arrampicamuri cinematografici passati, a testimonianza che il Multiverso sarà una parte importante delle Fasi 4 e 5, dopo averlo già sperimentato nell’animazione di Spider-Man: Un Nuovo Universo.

Del resto, sappiamo che Visione è morto per provare a fermare Thanos in Avenges: Infinity War e Scarlet è rimasta sola: che abbia provato coi propri poteri a creare un universo parallelo in cui poter vivere felicemente la propria interrotta storia d’amore ? O è qualcun altro che si è adoperato per lei e ha bloccato le loro anime in qualche limbo non precisato?

E perché proprio in un’epoca passata, forse perché è vista come idilliaca rispetto ad oggi (anche se sappiamo bene non lo fosse poi così tanto, Mad Men docet)? Quanto c’entra il soprannaturale e quanto la tecnologia, magari degli Stark? Tutte queste domande sono uno spunto interessante di riflessione e l’elemento mystery è la congiunzione della storia orizzontale che porta lo spettatore a voler tornare la settimana successiva per la nuova puntata.

La forza più grande quindi di WandaVision è aver puntato ancora una volta sulla commedia – spina dorsale oramai rodata del MCU – utilizzando però quella più “pura e innocente” della sitcom vecchio stampo, con le risate registrate e tutto l’armamentario. Allo stesso tempo questa commedia è fatta cozzare con qualcosa di molto tragico, lasciato solamente intendere in questi primi episodi. La sensazione continua è quella di un The Truman Show a puntate infatti.

A fine stagione, potremo ovviamente capire quanto effettivamente coraggioso sia stato questo incipit dei Marvel Studios su Disney Plus e quanto sarà collegato all’universo cinematografico.

La serie è diretta da Matt Shakman mentre Jac Schaeffer è il capo sceneggiatore. Christophe Beck è il compositore e la colonna sonora (di alcuni episodi) è scritta da Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez (Frozen).

Un piccolo consiglio: se volete fare un velocissimo ripasso della storia di Scarlet e Visione vedetevi le pillole della serie Marvel Legends su Disney Plus (durano al massimo 10 minuti).

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