Con Mary Shelley – Cacciatrice di Mostri, Saldapress porta in Italia un volume a fumetti molto attuale. La storia della scrittrice di Frankenstein viene rielaborata in una chiave fantasiosa ma che ha il senso di quella che è la battaglia per l’affermazione femminile del passato, ma anche contemporanea.

Mary Shelley – Cacciatrice di Mostri: un fumetto di realtà e fantasie

La storia raccontata è quella che ha portato Mary Wollstonecraft Godwin ad elaborare il racconto di Frankenstein, che avrebbe generato uno dei più grandi mostri della letteratura horror.

La Shelley non ha fatto nascere il personaggio dalla sua immaginazione, ma la creatura di Frankenstein è frutto di una vicenda reale e orrorifica.

Personaggio centrale del fumetto sarà la dottoressa Victoria Frankenstein. Le situazioni storiche, come la permanenza di Mary Shelley nella casa di Ginevra di Lord Byron, s’incrociano con vicende fantasiose che danno gusto alla storia.

Si sarebbe però potuto fare un po’ di più con un materiale narrativo esplosivo quali è la genesi del personaggio di Frankenstein, e la figura di Mary Shelley, prima grande scrittrice che è stata incoronata dal genere horror.

Il ritmo della storia è costante, ma subisce soprattutto nella parte centrale alcune frenate. La base concettuale del racconto si sente e si avverte comunque: l’obiettivo è quello di raccontare una vicenda che ha a che fare con la lotta femminile per l’autodeterminazione.

Di storie capaci di incrociare i generi ed i sottogeneri con tematiche attuali e di costume ce ne vorrebbero sempre di più. E l’aspetto importante di Mary Shelley – Cacciatrice di Mostri è che questo fumetto riesce comunque ad unire entrambi gli obiettivi.

Si tratta però di un’occasione mancata perché la storia del personaggio, e gli elementi di genere da sfruttare per dare valore al fumetto erano davvero tanti, e succosi per gli appassionati.

Mary Shelley – Cacciatrice di Mostri è una storia impreziosita da disegni espressivi, che sfruttano un tratto non definito per aumentare il potenziale visivo di ambienti e personaggi.

Ed anche i colori non sono da meno, considerando che sfruttano una definizione cromatica netta per suggerire al lettore l’umore delle scene, dando un taglio espressionista agli ambienti.

Mary Shelley – Cacciatrice di Mostri: un po’ di gothic e tanto horror

Le atmosfere gotiche ed horror si sentono, anche se devono mediare con delle scene splatter che smorzano un po’ certe immagini e suggestioni.

Perché, nonostante si tratti di una storia ambientata nel periodo gotico per eccellenza, certi rimandi visivi e narrativi sembrano essere più contemporanei.

Mary Shelley – Cacciatrice di Mostri è una storia che sta a cavallo tra due epoche, quella dell’Inghilterra e dell’Europa ottocentesca, e la nostra contemporaneità.

I personaggi raccontati in questo fumetto, in alcune situazioni, sembrano quasi essere abitanti dei nostri tempi, ed il che non è un qualcosa di negativo.

Il fatto è che coloro che si aspettano una storia gothic-horror pura potrebbero non restare del tutto soddisfatti, mentre i lettori che sono alla ricerca di un fumetto capace di mischiare più influenze horror, anche contemporanee, ne resteranno divertiti.

Mary Shelley – Cacciatrice di Mostri è un fumetto non del tutto riuscito, ma che intrattiene e che ha un principio ed una base narrativa solida.

Si tratta di una di quelle storie che sarebbe potuta essere di valore assoluto, ma che si ferma a metà o a 3/4 del suo percorso. Resta comunque una lettura intrigante e d’intrattenimento per tutti gli appassionati.

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