La Gazzetta della BD – Covid-19, Conan e Il trono d’argilla –

Le novità della settimana.

0

Continua l’interessante inchiesta legata al covid e realizzata da Actua BD, che ci ha raccontato le difficoltà degli editori, dei distributori e dei librai in questi mesi in cui tutti abbiamo dovuto cambiare le nostre abitudini di vita.

Se avete letto i giornali, poi, saprete che in Francia le zone rosse continuano a persistere, arrivando a ricomprendere anche Parigi. Ovviamente questo non agevola la ripresa di un settore che costituisce comunque una avanguardia culturale della Francia intera. Con conseguente spavento per i possibili utenti, che si rivolgeranno ancora massicciamente all’online.

In ogni caso presentiamo anche nuovi volumi, tra cui uno dedicato al cimmero più famoso di sempre, ovvero Conan, qui in una storia meno azione, ma sempre intrigante.

E prepariamoci anche alle elezioni USA. Chiudono due serie storiche che piaceranno agli amanti del filone storico della BD, probabilmente il più amato dal pubblico italiano.

5Continua l’inchiesta Covid e BD

telegram_promo_mangaforever_3

Come abbiamo visto nelle puntate precedenti la posizione più debole in questa crisi dell’editoria data dal covid-19 è quella dei librai.

Se infatti le case editrici hanno dei canali alternativi da sfruttare, è vero che i librai dipendono dalle uscite delle case editrici, che sono state molto parche ovviamente in marzo e aprile, per poi riprendere a partire da maggio, anche se con lentezza.

Inoltre, come abbiamo visto, gli editori non sembrano voler rischiare troppo e lanceranno almeno per quest’anno quasi solo titoli forti che garantiscano delle buone vendite.

A questo proposito, Moïse Kissous, CEO del gruppo Steinkis e presidente del groupe BD du Syndicat National de l’Édition:

“L’ottima ripresa delle attività tra la metà di maggio e la fine di luglio ha permesso di compensare ampiamente la scarsa attività durante quel periodo. È difficile sapere se questa dinamica continuerà. Si può sperare di sì, poiché l’aumento degli acquisti di libri è stato costruito da un lato sul risarcimento per gli acquisti non effettuati durante la chiusura e sul desiderio di alcuni di sostenere le librerie, ma anche sull’assenza di altre forme di attività culturali (concerti, teatri, festival) e sulla ridotta offerta al cinema, che rischiano di prolungarsi fino a fine anno, lasciando così tempo e capacità di acquisto agli amanti dei fumetti che di solito hanno una pluriattività culturale

Ma anche per gli editori piccoli le difficoltà non mancano, stando a Louis Delas di Rue de Sèvres:

“Due mesi senza attività delle librerie hanno ovviamente avuto un impatto significativo, in parte compensato dalla buona partecipazione delle librerie all’uscita dal lockdown. Per quanto riguarda gli autori, il contesto è difficile, soprattutto per i giovani autori. Per quanto riguarda le librerie, il loro flusso di cassa è molto limitato e abbiamo cercato di alleggerirle posticipando le loro scadenze. Infine, per gli editori, il contesto è duro, la nostra attività richiede flussi di cassa significativi e investimenti a lungo termine, in particolare nei fumetti, e per strutture piccole la situazione diventa quindi molto complessa”.

Certo, la situazione è cambiata molto da febbraio e ora le librerie dovranno affrontare utenti forse spaventati e sicuramente più guardinghi. Ma il valore della BD in Francia come veicolo culturale non è da mettere in discussione.

Indietro

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui