Le 7 migliori reaction versione anime

Pubblicato il 4 Agosto 2020 alle 11:50

Durante la visione di una puntata spesso lo spettatore è costretto ad affrontare una vera e propria montagna russa di emozioni e pensieri. Ecco perché sia quando siamo davanti al piccolo schermo che nella vita reale ci sono reazioni, ovviamente tratte dagli anime, che rappresentano bene i fan nella vita reale.

Quando la canzone è al top

Opening ed ending di un anime suscitano emozioni molto contrastanti. Alle volte ricche di spoiler, altre piene di nonsense che non hanno nulla a che fare con la serie, altre ancora sono solo materiale da skippare velocemente. Poi ci sono quelle canzoni che restano impresse, quelle per cui ascoltare ogni volta la sigla di apertura e chiusura dell’anime è un piacere.

Musica a palla, freni inibitori settati su off e via che ci lascia trasportare dalla melodia. Sì, mentre balliamo sembriamo proprio così fighi.

Quando le animazioni sembrano fatte da bambini

Persone che non hanno più tali sembianze, espressioni e fisionomie distorte, proporzioni assurde, dettagli ridicoli e meccaniche spigolose. Per non parlare poi degli sfondi identici che si ripetono all’infinito e dei personaggi che non muovono nemmeno la bocca.

Questi sono tutti segni di un anime a basso budget. Disegni che possono essere fatti da bambini delle elementari e senza la cura che lo spettatore si aspetta di vedere.

Quando guardi una scena di lotta cazzuta

Parlando al contrario, invece, capita spesso che sia le animazioni che le musiche siano realizzate perfettamente anche in quelle situazioni molto movimentate, dove riuscire a mantenere proporzioni e cura dei dettagli è molto difficile.

Sono casi in cui ci si sente risucchiati dallo schermo e sembra proprio di partecipare in prima persona allo scontro.

Quando stai aspettando la prossima stagione

Una guida che ogni brava appassionato che si rispetti ha sempre con sé. Aspettare l’uscita della stagione seguente è un calvario a cui non è possibile sottrarsi. La parte più difficile è il non sapere né quando uscirà, né, purtroppo, se ci sarà un sequel.

Ecco perché il sapere come calmarsi aiuta a preservare la propria sanità mentale e quella di chi ci sta intorno.

Quando qualcuno ti chiede perché guardi i cartoni

Domanda che ha due modi differenti di approcciarsi. La prima è andare su tutte le furie perché non guardiamo cartoni ma anime, è irritante tanto quanto sentirsi dire che gli anime sono per bambini.

Il secondo approccio è quello impassibile, mentre dentro di noi vorremmo sprofondare nel buco più oscuro e nasconderci da qualche parte. Per fortuna che non possono leggerci nella mente.

Quando c’è un personaggio figo sullo schermo

La sindrome ha un nome… Chi se ne importa. Non si può resistere a ciò che piace sia esso maschile o femminile e nel mondo colorato degli anime si ha l’imbarazzo della scelta. Dai colori dei capelli alle misure alla personalità, per poi passare ad elementi interiori ed esteriori tra i più disparati.

Un amore vero che riesce a superare ogni confine e difficoltà.

Quando provi ad imitare gli anime nella vita reale

L’eterno confronto tra realtà e immaginario. Una lezione che si impara presto: l’immaginare di fare qualcosa di epico e pensare di riuscirci non equivale al realizzarlo per davvero. Per quanto le cose viste negli anime possano sembrare “fattibili” la realtà è ben diversa e anche nel caso in cui tutto vada a buon fine manca quell’effetto wow che ci si aspetta.

Una sorta di epic fail insomma, ma anche provarci non è affatto male.

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