Sweet Tooth n. 1 – Fuori dai Guai – Recensione

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Arriva una nuova inquietante serie Vertigo scritta e disegnata dal trasgressivo Jeff Lemire: Sweet Tooth! Seguite le drammatiche vicissitudini del giovane Gus, un ibrido uomo/animale, ambientate in un’America post-apocalittica!

Sweet Tooth n. 1 – Fuori dai Guai

Autore: Jeff Lemire (testi e disegni)

Casa Editrice: RW-Lion

Provenienza: USA

Genere: Fantascienza

Prezzo: € 11,95, 16,8 x 25,7, pp. 128, col

Data di pubblicazione: maggio 2012

 


Jeff Lemire non è un autore qualsiasi e l’anticonvenzionale scrittore della celebrata Essex County Trilogy, di Superboy e altri gioielli è capace di realizzare storie inclassificabili e sorprendenti, evitando luoghi comuni e banalità. Peraltro, è Lemire il responsabile della migliore tra le serie del reboot DC, Animal Man (che RW-Lion si degnerà di proporre a settembre, preferendo per il momento propinarci Green Arrow o Teen Titans). Di conseguenza, la pubblicazione di una sua recente testata Vertigo, Sweet Tooth, non può passare sotto silenzio.

In effetti, è un’opera che definire bizzarra è un eufemismo. L’azione si svolge in un’America devastata da un cataclisma denominato Afflizione che ha ucciso milioni di uomini e donne. Tuttavia, se vi aspettate atmosfere catastrofiche alla John Carpenter, tanto per intenderci, dovrete ricredervi poiché Lemire fa iniziare la story-line non in un contesto metropolitano ma nei profondi Stati Uniti rurali, il cuore del paese che molta fiction ha spesso descritto come culla di inconfessabili e discutibili pulsioni.

Lemire, inoltre, chiarisce subito che in seguito all’Afflizione sono nati pochissimi bambini, angoscianti ibridi uomo/animale. Il protagonista di Sweet Tooth, infatti, è Gus, un ragazzino che ha i tratti somatici di un cervo. La mamma è morta e lui la ricorda appena e vive insieme al padre in una misera capanna situata in un bosco. Ma questa non è una fiaba buonista e il padre muore e ben presto spietati cacciatori cercano di catturare Gus.

Viene salvato da Jepperd, uomo enigmatico che gli promette di portarlo in un posto chiamato la Riserva che, a quanto afferma, accoglie ragazzini ibridi. Ma c’è da fidarsi, considerando che nel tipo di società descritta da Lemire il tradimento è sempre una possibilità? Il tema dello sfruttamento e dell’abuso dei minori è costante ed esistono individui senza scrupoli che li comprano e li vendono. Con il pretesto di un labile sfondo fantascientifico e metaforico, quindi, Lemire denuncia una realtà sgradevole, ricorrendo a situazioni di estrema drammaticità non privi comunque di suspense.

I testi sono introspettivi e lirici, con dialoghi riflessivi, e l’autore in questi primi cinque episodi svolge un’impeccabile analisi di Gus e Jepperd, giocando abilmente con i misteri che riguardano entrambi e con intrighi che, si intuisce, si riveleranno articolati e complessi. Inoltre, gioca sapientemente con i ritmi narrativi, alternando sequenze lente e interlocutorie ad altre ricche di azione e pathos, per giunta concludendo il primo ciclo di episodi con un colpo di scena che non lascerà indifferente nessuno.

Il tratto di Lemire è underground e il suo stile che a uno sguardo superficiale può sembrare grezzo, se non respingente, è in verità espressivo. Il penciler lavora soprattutto sugli sguardi che esprimono il timore e l’insicurezza di Gus (basta solo riflettere sull’immagine in copertina!), la freddezza di Jepperd o la perversione dei villain per accorgersene. E per giunta costruisce in maniera inventiva la tavola, collegandosi agli stilemi degli storyboard. In poche parole, Sweet Tooth è una serie dalle premesse interessanti e vale un tentativo. L’edizione targata RW-Lion, tuttavia, non è eccelsa. A quanto risulta, infatti, non tutte le copie hanno caratteristiche omogenee e in alcuni casi si potrebbero trovare tavole saltate e/o ripetute. Quella che ho appena finito di recensire non presenta simili difetti ma alcuni caratteri di stampa non sono agevolmente leggibili e la qualità di stampa è insufficiente. Tenete quindi presente questi aspetti.


Voto: 7,5

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5 Commenti

  1. Ciao, ottima la recensione e ottimo sweet tooth.
    Per curiosità, riusciresti mica a postare, anche nei commenti, una foto della pagina corretta dalla tua copia? Su diversi forum non si riesce a trovare nemmeno una persona che ne abbia una copia uscita bene, e visto che sembra un problema della RW e non un problema della tipografia, ci chiedevamo in tanti come fanno alcune copie ad essere uscite bene.

  2. Io, indeciso, ho provato a dargli fiducia e sono rimasto fregato. Sono curioso di vedere dal vivo (o perlomeno in fotografia) una copia uscita bene, giusto vedere se ridargli qualche granello di quella fiducia che ho perso con la qualità di stampa orribile e le tavole tagliate…

  3. non sono d’accordo con tutto quello che scrivi.
    il voto è esagerato. poteva essere interessante e invece si è rilevata una storia lineare e scontata. l’inizio non è male, ma con la comparsa del sosia di clint eastwood la trama si inserisce nei soliti binari del survival apocalittico. il peccato è che il personaggio principale è d’avvero ben caratterizzato e la sua codardia ed ingenuità lo distinguono dai soliti protagonisti. poteva essere molto meglio.
    anche per il disegno vale lo stesso. il protagonista è ben caratterizzato, ma il resto fa alquanto “voglio, ma non posso”. per esempio: se devi per forza inserire un cervo almeno impara a disegnarlo.

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