La guerra fra Alice e Batwoman, e quindi di riflesso fra Kate e sua sorella Beth, è definitivamente deflagrata nell’episodio della scorsa settimana – la nostra recensione QUI – in cui la villain aveva prima fatto infiltrare il fratellastro Mouse all’interno della CROWS nei panni del padre Jacob mettendo in moto un piano perfidamente complesso ma efficace.

Attirando le sue prede in una trappola ben congegnata infatti aveva colpito indirettamente del padre colpendo a morte la moglie Catherine con Batwoman che inerme non aveva potuto fare altro che essere testimone dei drammatici avvenimenti.

La guerra a viso aperto fra le due tuttavia deve fermarsi e Gotham dovrà fare a meno per un po’ della sua nuova protettrice reclutata da Harbinger nelle fila degli eroi che devono affrontare l’imminente Crisi come visto nella prima parte dell’evento crossover, la puntata nove della quinta stagione di Supergirl – la nostra recensione QUI. 

La Crisi ha subito spazzato via Terra-38, la casa di Supergirl, i cui abitanti sono stati evacuati grazie ad uno sforzo congiunto costato la vita addirittura a Green Arrow!

Con Crisis on Infinite Earths: Part Two la morte dell’eroe sancisce il fallimento del Monitor che è quindi costretto a scoprire le sue carte: non solo ha recuperato il Libro del Destino – ricordate il crossover dello scorso anno Elseworlds? – ma confessa anche di aver riunito gli eroi non in maniera casuale ma per raccogliere i sette Paragon, eroi/avatar capaci di contrastare la Crisi.

Mentre Mia, Barry, John Constantine e Sarah cercano di far rivivere Oliver grazie ad una Fossa di Lazzaro, Kara e Kate viaggiano fino a Terra-99 cercando di reclutare il Batman di quel oscuro mondo.

Lois, Clark e Iris invece viaggiano di Terra in Terra inseguendo Lex Luthor che, dopo aver trafugato il Libro del Destino, sta uccidendo uno dopo l’altro tutti i Superman. Solo quello di Terra-96 resiste stoicamente all’attacco di Lex aiutato però dai nostri.

La squadra sembra essere ora al completo ma Harbiger viene convocata dalla mano dietro tutta questa distruzione… l’Antimonitor!

Crisis on Infinite Earths: Part Two è un episodio molto compresso e dal plot convulso con parecchi filoni narrativi che si intersecano in maniera non sempre efficace e “salvati” da una girandola di cammei e easter-egg che fanno la gioia dei fan DC di tutte le età.

C’è subito da dire che per tono, soprattutto nella prima parte, l’episodio più che di Batwoman sembra essere di DC’s Legends of Tomorrow a causa del tono forse un pelino troppo scanzonato che fatica a trovare la proverbiale quadratura del cerchio ovvero la battaglia fra i Superman – spettacolare ma troppo breve! – in cui Brandon Routh (ri)viste benissimo i panni dell’Uomo d’Acciaio questa volta con piglio sicuro e fascinoso.

Ottimi anche i cammei di Kevin Conroy, mitico doppiatore di Batman, e Tom Welling.

Le tessere di questo puzzle alla fine dell’episodio, e non senza difficoltà, si incastrano tuttavia colei che dovrebbe uscirne maggiormente rafforzata ovvero Batwoman viene quasi oscurata dai tanti personaggi secondari e da un plot non sempre chiarissimo.

In definitiva l’episodio quindi legittima il ruolo degli eroi raccolti dal Monitor, con qualche interessante spunto per quando le serie torneranno alle rispettive corse in solitaria, introducendo ufficialmente anche l’antagonista.

Il merito di Crisis on Infinite Earths: Part Two è anche quello di cercare di trasmettere quel senso di “ecumenicità” del Multiverso, cosa che riesce benissimo su carta, ma difficilmente riproducibile in televisione soprattutto con un spazio così ridotto.

Considerazione a margine: fa sorridere come anche in questo episodio ad ispirare gli eroi sia un discorso di Kara che, per esigenze televisive, assurge ad un compito che tradizionalmente andrebbe sostenuto dal suo più illustre cugino.

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