Nell’episodio della scorsa settimana di Supergirl – la nostra recensione QUI – avevamo assistito al primo vero e proprio scontro fra l’eroina e Leviathan nella persona del suo leader Rama Khan. Cosa sia effettivamente Leviathan è ancora un mistero anche perché la Ragazza d’Acciaio ha dovuto affrontare il piano dei Lena per espandere il suo controllo mentale su tutta la Terra.

L’aiuto era giunto, inaspettato, da J’onn ma soprattutto dal fratello Malefic liberato dalla prigionia della stessa Lena. L’episodio infine si era concluso con la comparsa del Monitor e la rivelazione che Lex Luthor era ancora vivo, salvato in vista della imminente Crisi.

Ed eccola qui arrivare in tutta la sua furia distruttiva, e dopo mesi di preparazione fra foto e casting annunciati a sorpresa, la Crisi con l’episodio di questa settimana di Supergirl, il nono di questa quinta stagione, intitolato inequivocabilmente Crisis on Infinite Earths: Part One.

L’onda di energia distruttiva si sta propagando in tutto il Multiverso fagocitando universi arrivando a toccherà luoghi vecchi e nuovi compresa ovviamente Terra-38, la casa di Supergirl.

Prima di raggiungere la Terra però sulla sua strada c’è Argo City dove Lois e Clark hanno dato alla luce il piccolo Jonathan. I minuti sono contati e sicuri del loro fato affidano il piccolo ad un razzo.

Sulla Terra, anzi sulle Terre, Lyla divenuta Harbinger sta raccogliendo gli eroi per la battaglia finale: Flash, Atom e White Canary, Batwoman, Arrow e sua figlia Mia. L’appuntamento è su Terra-38 dove intanto il Monitor ha teletrasportato Clark e Lois.

Proprio quest’ultima insieme a White Canary e Brainiac viaggiano fino al 2046 per recuperare il piccolo Jonathan reincontrando Vecchio Oliver, la versione con il braccio bionico vista qualche stagione fa di Arrow.

Sulla Terra invece gli eroi iniziano le procedure di evacuazione del pianeta grazie alle navi aliene presenti e ad una torre eretta dal Monitor capace di rallentare l’ondata di anti-materia. Nella battaglia per difenderla e completare l’evacuazione però la Crisi farà la sua prima eccellente vittima fra gli eroi… forse il futuro previsto dal Monitor non è così certo come si pensava!

Crisis on Infinite Earths: Part One, dopo mesi di anticipazione, è un primo capitolo abbastanza scontato e dal ritmo meno sostenuto del previsto.

Buona parte dell’episodio è infatti dedicata alla costruzione con il reclutamento dei vari eroi e il loro incontro che culmina con il confronto fra Barry e Oliver entrambi a modo loro destinati all’estremo sacrificio durante la Crisi. Gli sceneggiatori decidono però di non demordere e cercano di mantenere comunque la barra dritta non rinunciando ad inserire elementi narrativi legati a quelli della attuale stagione di Supergirl con un confronto fra Alex e Lena e il ritorno di Clark e Lois.

Tanti easter-egg già in apertura – da Batman ’66 a quello di Tim Burton passando un po’ a sorpresa per Titans! – e tanti riferimenti ai passati crossover dell’Arrowverse così come agli avvenimenti delle passate stagioni.

L’episodio quindi cresce nei minuti finali seppur con un plot che riguarda un po’ di sforzo allo spettatore e che culmina con la più che eccellente morte – vera o presunta nel finale – e con l’evacuazione di Terra-38 che fa pensare già ad uno nuovo status quo per l’Arrowverse in cui tutte le Terre sono state riunite sulla falsariga della Crisi fumettistica originale.

Insomma questo Crisis on Infinite Earths: Part One è più un episodio propedeutico con qualche discreto momento che un inizio tanto scoppiettante quanto si potesse immaginare solo qualche settimana fa.

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