Il lavoro del mangaka, lo sappiamo, è estenuante. Fatto di scadenze rigidissime e tabelle di lavoro infernali. Completare per tempo il nuovo capitolo della propria opera è qualcosa che non tutti riescono a sopportare sia mentalmente che fisicamente.

Quando il lavoro è troppo, la malattia sopraggiunge, il desiderio di vacanza si fa sentire o semplicemente si è raggiunto il punto di rottura ecco che bisogna interrompere il manga che viene messo in pausa. Alle volte lo stop dura qualche settimana altre di più.

Poi ci sono quegli autori che con le pause ci vanno a nozze. Le loro opere sono ferme da mesi, forse anni, il ritmo con cui rilasciano capitoli è insignificante, tanto da far perdere le speranze ai fan di riuscire a vedere una degna conclusione per i manga che hanno tanto apprezzato.

Non è un caso se questi personaggi vengono definiti gli imperatori (ovvio richiamo a One Piece) della pausa.

7Gosho Aoyama – Detective conan

Detective Conan
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Giunto ormai a oltre 1000 capitoli, Detective conan è uno dei manga più longevi in circolazione. La dedizione del suo autore è ammirevole. Per anni ha continuato a disegnare senza fermarsi, ma anche lui ha dovuto mollare ad un certo punto.

Le pause hanno cominciato a diventare più frequenti fino ad arrivare a fermi lavorativi di mesi. Le avventure del giovane detective sono ben lontane dall’essere vicine ad una conclusione, ma una fine è quella che ogni manga degno di nota deve avere prima o poi.

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8 Commenti

  1. articolo toppatissimo, non scrivete cose del genere che richiedono una conoscenza veramente approfondita perchè avete fatto un errore enorme…
    tralasciamo OnePiece che si prende una pausa ogni tanto ma veramente poco visto da quanti anni esiste…è fisiologico saltare una settimana o due ogni tanto
    ci sono cose come Guyver che escono dal 1985 e sono ferme a 32 volumi…se esce un capitolo ogni 3-4 anni è un miracolo…
    zetman è stato un altro che è diventata un agonia…
    i capitoli finali di Alita…

  2. Ciao Rez, forse ti stai confondendo con l’edizione italiana. L’uscita giapponese è abbastanza regolare, per tutte le serie che hai nominato siamo quasi su un tankobon all’anno che, tutto sommato, non è poi così male.
    Che poi la relativa edizione italiana abbia tempi di uscita biblici su questo sono d’accordo con te… ma ci sarebbe da aprire una parentesi gigantesca e molto più articolata.

  3. Io ho smesso di supportare autori con questo atteggiamento, Bastard!! l’ho venduto (tanto se anche riprendesse ormai è solo un calderone di cose senza senso e minchiate hentai random) perché dovrei continuare a leggere una serie che non avrà mai un finale e interrotta da anni? Non vogliono o non possono più proseguirla? Facessero continuarla a qualcun altro, tra decine di assistenti non ce ne è uno che si avvicini allo stile dell’autore?

  4. Sì Bastard!! è certamente quello di cui ci sono rimasto peggio. I capitoli degli angeli mi erano pure piaciuti, cupi da morire, ma questa ossessione di far sì che ogni personaggio apparentemente morto debba invece essere sopravvissuto rivelando di avere da sempre avuto una seconda (e paradossalmente ben più importante) personalità, in nome della quale DOVEVA sopravvivere perché aveva ancora molto da fare, ha quel sottile tipo di banalità dei ragazzini che giocano a chi la spara più grossa, una sorta di “uuuuh EPPOINONSAICOSASUCCEDEDOPOOOOOO ora te lo dico ci resti di stuccoooo!!!” che è PATETICA. Io credo nella reincarnazione ma non è che torni uguale a prima: in termini di personaggio/identità, se sei morto SEI MORTO!!! Cavolo lasciamo fare un po’ alla morte il suo mestiere, cioè definire e potare, così che alla fine una storia DEBBA avere una conclusione in un modo o in un altro! In effetti mi fanno schifo anche i manga dove compaiono di continuo personaggi nuovi, proprio perché non hanno la psicologia di “tendere ad una conclusione”

    Io temo che Bastard!! non verrà mai concluso: gira voce però in Rete di un progetto un po’ particolare di Hagiwara (attualmente sopraffatto non tanto da un blocco della scrittore quanto più dal non poterne più di avere a che fare con una cosa così carica di memorie come appunto Bastard!!) ossia quello di scrivere un solo volumetto, esclusivamente narrativo, dove racconta il finale di tipo il 99% dei personaggi usati finora, lasciandone in vita giusto una manciata, per poi riprendere a disegnare quando la lore del fumetto in sé lo farà sentire meno sopraffatto (cosa causata anche dai troppi personaggi in vita). Si dice che tuttavia non se la senta di banalizzare i suoi stessi personaggi e stia cercando un modo di farli morire in grande stile, cosa che non gli riesce.

    Non esistono parole per dire quanto odio i mangaka che ci fanno conoscere fumetti splendidi e poi ci fregano così. Se non fosse che significa TROPPO per me mollerei pure Berserk. Un mangaka deve avere una trama in testa quando scrive un fumetto e questa deve mirare a FINIRE!!!

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