Si conclude l’avventura dampyriana che ha portato Harlan Draka e i suoi compagni a scontrarsi contro i grandi antichi per difendere Khandaria, ed il multiverso.

L’armata capeggiata da Alastor è veramente temibile, e Dampyr con i suoi compagni non bastano. Per questo in I Grandi Antichi arriverà in loro soccorso addirittura il padre di Dampyr, Draka.

Mauro Boselli ha deciso di puntare decisamente sull’azione per questo albo conclusivo, mescolando l’elemento fantasy con l’horror. Infatti il nemico Alastor ha un aspetto decisamente dark, degno dei grandi Bogeyman letterari e cinematografici.

Ed in effetti di citazioni e riferimenti alla mitologia, alla letteratura ed al cinema ce ne sono tanti. Su tutti c’è ancora la presenza di Chtulhu, il quale però non sarà il mostro decisivo per Harlan e compagni.

I personaggi carismatici ed interessanti non mancano sia tra i cattivi, che tra gli alleati di Dampyr. C’è, ad esempio, Dandy, la guerriera da un occhio solo, che visivamente richiama le supereroine action degli anni Novanta.

L’azione scorre incessante in questo albo dal ritmo incalzante, che chiude in maniera godibile la storia aperta con La Compagnia Guerriera.

Ai disegni Maurizio Rosenzweig riesce a dare atmosfera con un tratto irregolare, linee marcate, e toni di grigio capaci di riempire qualsiasi spazio vuoto nelle vignette. Interessanti e suggestive sono anche le splash page utilizzate per esaltare i possenti mostri pronti a scontrarsi con Dampyr e compagni.

Questo mini ciclo narrativo è stato comunque un susseguirsi di elementi fantasy puri. Tutta la tradizione del genere viene omaggiata, passando da atmosfere e richiami all’Orlando Furioso, per arrivare al classico La Compagnia dell’Anello.

Dampyr 233, Mangaforever Dampyr 233, Mangaforever

Dampyr 233, Mangaforever

Perché già il titolo dello scorso albo, La Compagnia Guerriera, richiama l’unità di gruppo e d’intenti del romanzo tolkieniano. Il cameratismo di questo ciclo narrativo è infatti quello presente anche, e soprattutto nelle storie di Tolkien. Perché i guerrieri che combattono per la difesa di Khandaria sono un esercito capace di richiamare per tanti elementi Frodo e compagni di tolkieniana memoria.

La tradizione fantasy a livello di storie e combattimenti di gruppo parte chiaramente con Re Artù, ma gli alleati khandariani di Dampyr sono decisamente meno epici, e molto più divertenti e godibili.

Insomma, Mauro Boselli per questo mini ciclo narrativo, che unisce gli albi La Compagnia Guerriera e I Grandi Antichi, ha voluto proporre una storia con forti richiami di genere, ma capace di risultare godibile, e non troppo pesante.

I Grandi Antichi è infatti un albo di pura azione, con pochissime pause, indispensabili però a introdurre momenti e personaggi fondamentali, quali il padre di Harlan Draka.

La forza delle storie di Dampyr è la versatilità totale. Stiamo infatti parlando di un personaggio in grado di svariare dallo spy al fantasy, all’horror puro. E tutto questo senza mai snaturare lo spirito di Harlan, ma anzi arricchendolo di sfumature.

I Grandi Antichi è perciò un albo che s’inserisce nel filone fantasy delle storie dampyriane, e che ne rispetta i canoni e lo spirito. Del resto lo sceneggiatore e curatore della testata Mauro Boselli è anche il creatore del personaggio. Perciò chi meglio di lui riuscirebbe ad adattare e inserire Harlan Draka in qualsiasi contesto narrativo possibile?!

Ed è questa la forza di Dampyr e delle sue storie.

 

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