7 anime bannati in vari paesi

Legalità e legittimità sono temi delicati e spinosi. Per quanto si voglia garantire il diritto alla libera espressione ci sono confini che è meglio non valicare se non si vuole rischiare che la propria opera subisca tagli, censure o divieti.

Così come succede per film, serie tv e libri, anche per gli anime valgono le medesime regole. Per fortuna in Italia siamo abbastanza permissivi, il problema principale è che della maggior parte degli anime non vengono proprio acquistati i diritti, ma non tutti gli stati la pensano allo stesso modo.

Ci sono state serie che per uno o più motivi non hanno ricevuto l’approvazione alla messa in onda. Per farla semplice il paese ha vietato la trasmissione di questi anime. Quali serie e il perché della decisione è il tema dell’appuntamento di oggi.

7Hetalia vietato in Sud Corea

Hetalia

Che Hetalia axis powers fosse un mini anime da non prendere sul serio è evidente già dai primi minuti. Dopotutto ridicolizzare sulla seconda guerra mondiale mettendo in scena ragazzi che rappresentano il proprio paese (Giappone, Italia, Cina e così via) stereotipandoli al massimo dice già tutto.

Se in molti hanno storto il naso vedendo l’anime, ma hanno lasciato correre nonostante tutto, lo stesso pensiero non lo ha avuto la Coreo del Sud. Offesa e indispettita per il modo in cui è stata rappresentata dalla serie ha deciso di vietarne la trasmissione in patria.

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