I 10 momenti più tristi in One Piece

Quante volte abbiamo sofferto insieme ai protagonisti di One Piece? In questo articolo, ho raccolto i 10 momenti più commoventi di quest'opera dalla storia pluriventennale.

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One Piece è stato ed è ancora oggi una lunga avventura per i suoi innumerevoli fan: con oltre 900 capitoli del manga pubblicati in tutto il mondo e quasi 900 episodi dell’anime, l’opera originale del Maestro Eiichiro Oda ha sempre primeggiato fra le serie dalla lunga durata grazie ai suoi archi narrativi infiniti, così ricchi di dettagli, storie affascinanti e personaggi vividi; grazie anche a una serie sterminata di personaggi e di storyline minori e collaterali, il puzzle che compone l’intera concezione di questo mondo fantastico nato dalla e nella mente di Eiichiro Oda è fra i più affascinanti, colorati, appassionati, coerenti e coinvolgenti dell’intero settore.

Chi segue le vicende di Monkey D. Rufy dall’inizio sa di essersi approcciato alla lettura o alla visione di One Piece convinto di assistere unicamente alle divertenti avventure del suo spensierato protagonista; una storia leggera, insomma, ma ben presto “una serie di sfortunati eventi” tinge di tinte oscure la storia e il mondo, senza contare che alcune vicende sono rese ancora più oscure e cupe perché fanno riferimento a soprusi e atrocità che avvengono nel mondo reale. In questo articolo speciale, ho scelto 10 fra i momenti più drammatici e commoventi presenti all’interno del colorato, ma anche spesso crudele e spietato mondo di One Piece.

10La morte di Fisher Tiger

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Non farlo! Non voglio continuare a vivere grazie a quel sangue! È sangue corrotto! Sangue di chi ha disprezzato senza pietà noi uomini-pesce! Non voglio dovere la vita agli umani! Non voglio la loro compassione! Io non mi piegherò agli umani!

Fisher Tiger sul suo letto di morte

Eiichiro Oda è certamente un ottimo mangaka, ma è anche un uomo che ama inserire all’interno della sua creazione elementi che si riferiscono alle nostre realtà e società attuali: un buon esempio è l’intera vicenda che riguarda gli Uomini Pesce, la quale altro non è che una decisa denuncia e un atto di aperta repulsione nei confronti di qualsiasi tipo di discriminazione, sottomissione forzata e schiavismo, al punto che l’odio fra gli esseri umani e gli Uomini Pesce sembra essere molto antico.

Uno degli esempi più evidenti e drammatici di questa discriminazione ingiustificata è rappresentata dalla triste vicenda di Fisher Tiger, un tempo Capitano dei Pirati del Sole e di sui prese il posto di Capitano il nostro Jinbe, prima di unirsi alla ciurma di Cappello di Paglia: dopo aver salvato la vita di Koala, una bimba attualmente impiegata nell’Armata Rivoluzionaria, resa schiava dalla nobiltà ai vertici del mondo di One Piece. Nonostante Fisher Tiger avesse tenuto fede alla sua parte del patto, venne tradito dagli esseri umani, i quali lo avevano meschinamente venduto alla Marina.

Tuttavia, questo coraggiosissimo Uomo Pesce proibì ai propri compagni di parlare del tradimento, mettendo davanti all’ingiustizia subita il nobile desiderio di far crescere le nuove generazioni libere dalla crudele verità che riguarda l’odio che scorre fra esseri umani e Uomini Pesce. Non solo: Fisher Tiger confesserà anche ai suoi amici e compagni di essere stato egli stesso uno schiavo a Marijoa, il che spiega pure come mai fosse così deciso a liberare gli schiavi di questi odiosi e disumani tiranni.

Fisher Tiger morirà per via del fatto che accetterà una trasfusione di sangue umano, poiché non vuole in alcun modo essere in debito con chi è sempre stato così crudele con lui e con il suo popolo:

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