Come spesso accade nell’anime basato sull’opera originale del Maestro Eiichiro Oda, nei momenti di transizione fra una saga e quella immediatamente successiva vengono inseriti molti, troppi flashback, che possono essere certamente utili per rinfrescare la memoria ad alcuni spettatori, ma la cui vera funzione è quella di allungare un brodo che sa già di poco (pensate che per questo episodio è sttao utilizzato come base il medesimo capitolo già impiegato per la sceneggiatura della puntata precedente, di cui potete trovare qui la mia recensione). In questo caso specifico, il flashback è dedicato al braccio destro di Monkey D. Dragon, Sabo.

SABO COME SAN FRANCESCO

Il personaggio di Sabo è davvero peculiare: perché mai un bambino che conduce una vita fra tutti gli agi e i comfort dovrebbe decidere di rinunciare a tutto questo solo per vivere in una discarica fra rifiuti umani? Beh, questo è esattamente ciò che si chiede la famiglia di origine del fratellone di Rufy, ma poiché le semplici parole non bastano per convincere quel moccioso scapestrato, suo padre sceglie, tanto per cambiare, di usare le maniere forti, anche se Sabo è già stato pienamente sostituito in famiglia da un ragazzino per la verità davvero bruttissimo che sembra, al contrario di Sabo, disposto a tutto pur di mantenere il suo status quo.

Sabo, nonostante la sua giovanissima età, dimostra invece di essere molto più maturo del suo indesiderato e arrivista fratellastro: nella sua visione, non ha senso vivere in una gabbia dorata, perché nulla è più prezioso della libertà. Se vuole essere libero di seguire i suoi ideali, Sabo deve spogliarsi di tutti i suoi averi, un po’ come fece San Francesco. Insomma, i soldi non sono tutto nella vita, e questa è solo una delle tante volte in cui questo concetto viene espresso e ribadito in One Piece (vi basti pensare, ad esempio, a quanto siano inutili i Berry per Sanji, un uomo che sa bene che i soldi non si possono mangiare).

VIVA LA REVOLUCIÓN!

Come verrà ribadito anche nel corso dell’episodio, il Regno di Goa ha dato i natali a una lunga serie di criminali, e soltanto Monkey D. Garp è divenuto un Marine anziché un pirata o un Rivoluzionario. In buona sostanza, quindi, Goa non è troppo ben vista, e il motivo per cui il flashback è dedicato a Sabo è anche dovuto alla ricomparsa sulla scena proprio di Sterry, l’unico fratello adottivo che Sabo non si sia scelto da solo.

Comunque, fra le pochissime scene inedite che vedrete, potrete assistere ai preparativi di Sabo e della sua Armata Rivoluzionaria per quello che già si prospetta come un Colpo di Stato: Koala terrà però a specificare che lo scopo dei Rivoluzionari non è quello di rovesciare l’ordine esistente, ma il loro scopo è spodestare i Draghi Celesti: beh, non è certo un caso se la Nave Ammiraglia della flotta capeggiata da Monkey D. Dragon si chiami Wind Granma, con un chiarissimo riferimento alla Granma, la nave impiegata da alcuni rivoluzionari, fra i quali Ernesto “Che” Guevara e Fidel Castro, per raggiungere l’isola di Cuba partendo dal Messico.

ANTICIPAZIONI

Vivi, Rebecca e Shiraoshi parteciperanno tutte all’imminente Reverie, e si incontrano in questo momento per la prima volta, scoprendo di avere una bizzarra e chiassosa conoscenza in comune (il che naturalmente darà il via a una nuova sequenza di flashback), nel prossimo episodio di One Piece, dal titolo Vorrei rivederlo – I ricordi di Vivi e Rebecca. Kaizoku ou ni ore wa naru!

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