Impel Down e Marineford restano ancora oggi le due saghe meglio riuscite, più appassionanti e intense di tutta la storia di One Piece, e vengono brevemente riprese nell’ultimo episodio della serie di animazione basata sul magistrale lavoro del grande Maestro Eiichiro Oda, del quale potete trovare qui la mia recensione.

Amo molto profondamente One Piece nel suo complesso, ma se doveste chiedermi quali siano le mie saghe preferite, la risposta sarebbe una e una soltanto: Impel Down e Marineford. Non avendo avuto la possibilità di disquisirne al tempo, sono più che felice di cogliere questa occasione per analizzare un po’ più a fondo il significato delle scelte narrative del Maestro Oda.

Il fascino di queste due memorabili saghe epiche non è insito solo nel fatto che Ace verrà ucciso proprio a Marineford in maniera talmente inaspettata da aver lasciato impietriti i fan, ma anche perché si tratta della prima grande disfatta completa dei Pirati contro la Marina, una disfatta talmente disastrosa da aver sancito la morte non solo di Ace, ma perfino di uno dei Quattro Imperatori, l’immenso Edward Newgate, meglio conosciuto come Barbabianca.

Ma Marineford non è soltanto questo, perché alla fine la morale della favola è che quando qualcosa finisce, qualcos’altro ha inizio…

2. MARINEFORD COME WATERLOO?

Come sappiamo bene, anche Trafalgar D. Water Law, pirata della Generazione Peggiore ora alleato di Monkey D. Rufy nel cui nome sono inclusi simbolicamente i luoghi che corrispondono alle due più grandi disfatte di Napoleone, giunse a Marineford in maniera davvero provvidenziale, poiché senza di lui e Jinbe molto probabilmente anche Rufy sarebbe stato ucciso nel posto in cui è morto il suo amatissimo fratello maggiore Ace.

È poi interessante notare come la vera Battaglia di Trafalgar, che ebbe luogo nel 1805 a Capo Trafalgar, in Spagna, fu uno scontro navale che segnò una grande sconfitta per Napoleone Bonaparte, esattamente come la battaglia di Marineford fu una disfatta per i pirati; inoltre, anche nella Battaglia di Trafalgar ci fu, oltre che una strenua lotta sula terraferma, anche una battaglia navale.

Per quanto però quegli eventi abbiano sancito una sconfitta su tutti i fronti per il mondo dei pirati, questo non significa certo che i problemi per i Marine siano finiti, anzi, è proprio vero il contrario: lo stesso Akainu, infatti, confesserà che credeva che sarebbe tutto finito a Marineford, con la morte di Barbabianca e del Comandante della sua Seconda Flotta, ma invece quella sconfitta si è poi trasformata in nuova linfa vitale per tutti coloro che cercano il One Piece: le parole di Barbabianca, che confermano l’esistenza del leggendario tesoro, spingono nuovi intrepidi viaggiatori a prendere liberamente il mare alla sua ricerca, in un parallelismo più che evidente proprio con quello che un tempo fu il suo avversario (vi ricordo che fu lo stesso Gol D. Roger a confermare a Edward Newgate che il One Piece esiste davvero, e che si propose perfino di rivelare a Barbabianca la posizione esatta di Raftel, poco prima di consegnarsi nella mani della “giustizia”). Gol D. Roger non è però presente solo in questa analogia, poiché anche il suo unico figlio sta per subire la sua stessa sorte: l’esecuzione pubblica.

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