Arriva in Italia il nuovo film di Eli Roth, Il Mistero della Casa nel Tempo, con protagonisti Cate Blanchett e Jack Black.

E’ talmente fuori dagli schemi il cinema di Eli Roth, da sempre corredato da ettolitri di sangue e membra squarciate da tenere assolutamente fuori dalla portata dei bambini, che questa bella quanto inaspettata digressione da fantasy pre-adolescenziale intrapresa con Il Mistero Della Casa Del Tempo va fuori dai suoi stessi schemi, questa volta facendo da bastian contrario non nei confronti del cinema mainstream americano ma in quelli della sua filmografia.

E quindi dopo lo squagliato Cabin Fever, i politicamente scorretti Hostel e Hostel 2, il micidiale e cannibale The Green Inferno di deodatiana memoria, il torture porn psicologico Knock Knock e il bel remake splatter di Il Giustiziere della Notte, Roth spiazza tutti tirando fuori un film normalissimo, parecchio lontano dagli stilemi del suo cinema, fatto di magia e stupore piuttosto che budella e teste spiaccicate. Una parentesi? Un nuovo corso professionale, meno tarantiniano e più spielberghiano (non a caso è prodotto dalla Amblin)? Chi lo sa. Quel che è certo è che l’Eli Roth family-friendly è scioccante tanto quanto quello super Rated-R, e lo shock arriva dal fatto che un divertimento così puro e immacolato scaturito dal suo cinema fino a ieri era letteralmente impensabile.

Il giovane Lewis Barnavelt (Owen Vaccaro), rimasto orfano, viene ospitato nell’enorme casa di suo zio, Jonathan Barnavelt (Jack Black), che passa la maggior parte delle sue giornate in compagnia della sua simpatica vicina, la signorina Zimmerman (Cate Blanchett). La casa, che apparteneva ad un individuo misterioso di nome Isaac Izard (Kyle MacLachlan), è un edificio pieno di meraviglie e segreti, il più misterioso dei quali riguarda un orologio a pendolo che ticchetta incessantemente nei muri della casa. Nessuno ha la minima idea di dove si trovi, né tanto meno a cosa serva. Neppure Jonathan e miss Zimmerman, che forse sono ben più di quello che danno a vedere.

Ma sarà proprio l’arrivo del ragazzo ad innescare il diabolico piano del precedente proprietario, e l’improvvisata famiglia composta da Jonathan, miss Zimmerman e Lewis dovrà trovare un modo per fermarlo prima che si compia.

Esattamente a metà strada tra la saga di Harry Potter e Hugo Cabret, Il Mistero Della Casa Del Tempo strizza l’occhio alla meraviglia fiabesca della Amblin e appena può enfatizza i lati dark del racconto originale (La Pendola Magica, scritto nel 1973 da John Bellairs ed illustrato da Edward Gorey), lavorando con intelligenza su fantasia e tensione. Ne emerge un film per ragazzi quadratissimo e di ineccepibile fattura, a tratti anche piuttosto inquietante, con un Jack Black e una Cate Blanchette che si concedono al cinema per più piccoli come fanno col cinema per adulti (ma del resto non li scopriamo certo ora) e che qui sembrano divertirsi particolarmente. Di sicuro a divertirsi più di tutti è mr. Roth, che avrà sì disilluso i fan più accaniti del suo cinema gore e ipergrafico ma al contempo regalato a tutti gli altri un’opera inaspettata, che ha il sapore gustoso di una scommessa vinta.

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