Playboy miliardario, geniale inventore e industriale bellico, Tony Stark resta gravemente ferito dall’esplosione di una mina durante un’escursione in Vietnam. Una scheggia metallica gli si conficca nel petto e un signore della guerra locale lo sequestra costringendolo a progettare e costruire armi per lui. Il premio Nobel per la fisica Ho Yinsen, compagno di prigionia di Tony, realizza una piastra magnetica e gliela impianta nel torace per salvargli la vita. Utilizzando gli strumenti a loro disposizione, i due scienziati costruiscono una potente armatura che consente a Tony di sopravvivere e fuggire. L’uomo cambia il suo modo d’agire, smette di arricchirsi alimentando la guerra e mette le sue capacità al servizio della giustizia. Creato nel 1963 da Stan Lee e Larry Lieber e disegnato da Don Heck e Jack Kirby sulle pagine di Tales of Suspense, il supereroe ultratecnologico Iron Man è stato nel corso degli anni avversario dei comunisti, in prima linea nella Guerra Fredda e, ai giorni nostri, baluardo contro il terrorismo e il crimine industriale.

Nell’aprile del 1990, gli Universal Studios acquistarono i diritti per realizzare una trasposizione cinematografica a basso budget di Iron Man che avrebbe dovuto essere diretta da Stuart Gordon. Nel febbraio del ’96, la 20th Century Fox rilevò i diritti e, nei due anni successivi, Nicolas Cage e Tom Cruise si dichiararono interessati al ruolo di protagonista. Jeff Vintar e Stan Lee stesero una sceneggiatura che venne poi riscritta da Jeffrey Caine. La regia fu offerta a Quentin Tarantino ma non se ne fece nulla e i diritti furono venduti alla New Line Cinema.

Vennero proposte diverse sceneggiature tra cui quella di Tim McCanlies, che prevedeva un cameo di Nick Fury, leader dello S.H.I.E.L.D., organizzazione segreta dell’universo Marvel, e quella di Alfred Gough, Miles Millar e David Hayter nella quale Tony combatte suo padre Howard che diventa War Machine. La casa di produzione propose la direzione del film a Joss Whedon, fan del personaggio, e a Nick Cassavetes. Dopo due anni di sviluppi infruttuosi, la New Line restituì i diritti alla Marvel.

Nel novembre 2005, Iron Man venne annunciato come primo film indipendente dei Marvel Studios. Cinque mesi dopo, l’attore e regista Jon Favreau, che aveva interpretato Foggy Nelson in Daredevil, fu ingaggiato per dirigere la pellicola.

Arthur Marcum e Matt Holloway lavorarono ad una sceneggiatura, Mark Fergus e Hawk Ostby ne scrissero un’altra e Favreau le unì affidando la revisione a John August. Mark Millar, Brian Michael Bendis, Joe Quesada, e Ralph Macchio, sceneggiatori del fumetto, Tom Brevoort e Axel Alonso, editori Marvel, fecero da consulenti. Favreau intendeva realizzare uno spy movie politicamente ambizioso ispirandosi a Tom Clancy, James Bond, RoboCop e Batman Begins.

Voleva portare sullo schermo la storia di un uomo che reinventa se stesso quando capisce che il mondo è molto più complesso di quanto creda.

Inizialmente, il regista intendeva assumere uno sconosciuto per il ruolo di protagonista. Poi la scelta ricadde su Robert Downey Jr., fan del fumetto, ritenuto perfetto a causa del suo passato da tossicodipendente.

Il percorso che aveva affrontato per trovare un equilibrio emotivo e superare gravi ostacoli personali e professionali lo rendeva in qualche modo simile al personaggio di Tony Stark.

L’attore partecipò attivamente alla fase di pre-produzione contribuendo alla sceneggiatura con l’apporto di una componente comica assente nelle stesure precedenti. Downey Jr. non voleva che il personaggio si trasformasse completamente, da industriale irresponsabile a supereroe senza macchia, ma che mantenesse un atteggiamento che definì “da simpatico stronzo”.

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4 Commenti

  1. Come mark I avete inserito un’immagine di iron monger. una idonea: http://www.firstshowing.net/img/iron-man-cci-mark1.jpg
    mentre nella recensione su iron man 2 accennate solo alla mark IV quando sono presenti 3 nuove armature rispetto al primo film: la 4, simile alle 3, la 5, a valigetta, rossa e grgia, e la 6, presente anche nel film dei vendicatori (insieme alla 7) rossa, gialla e grigia con il reattore triangolare.

    Cmq belle recensioni, siete sempre molto infomrati e dettagliati.

  2. Ben, grazie. Dico sempre che le tirate d’orecchie sono sempre più costruttive dei complimenti. Avevo una valanga di foto delle varie armature e ho fatto casino. Comunque ho inserito quella che hai indicato tu. Per quel che riguarda Iron Man 2, avevo semplicemente scritto che Adi Granov ha supervisionato la Mark IV, non risulta che abbia supervisionato le altre. Quelle non le ho citate perché mi sembrava facoltativo. Comunque gli articoli verranno ripubblicati con più calma e in maniera riveduta e corretta su AMF. Magari aggiungerò qualcosa. Grazie ancora.

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