7 mangaka che hanno serializzato solo un grande successo

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“Mio zio, Kawaguchi Taro, diceva che quando si cerca di diventare mangaka sono necessari Superbia, Sudore e Fortuna. Ma quando si comincia a pubblicare ci vogliono Forza fisica, Forza mentale e infine Forza di volontà, per non arrendersi mai di fronte a niente”.

Citazione tratta dal popolare manga Bakuman, opera che rende alla perfezione le difficoltà, le sfide e gli scogli che ogni mangaka incontrerà lungo il suo percorso per il successo. Ogni anno sono migliai i ragazzi e le ragazze che sognano di diventare dei grandi artisti e le case editrici controllano centinaia di lavori.

Di questi solo una piccola parte viene pubblicata e un numero ancora più basso si può considerare un manga di successo.

Ci sono stati mangaka che con il loro duro impegno e, perché no, un pizzico di fortuna, sono riusciti ad entrare nell’olimpo dei grandi artisti, vendendo milioni di copie. Tuttavia, per quanto abbiano lottato, gli è stato possibile realizzare sono una grande opera.

7 – Kentaro Miura / Berserk

Berserk

Pessimisti? Può darsi, ma i numeri sono chiari. La serializzazione di Berserk è iniziata nel lontano 1996 e oggi, dopo 22 anni, ha all’attivo poco più di 350 capitoli. Tra pause, “malattie” e altri imprevisti la pubblicazione è sempre stata altalenante.

Il buon Miura non è più un giovincello e, considerando che Berserk sembra ben lontano da una conclusione, per banali motivi di tempo (e forse voglia) è difficile che il mangaka riesce a serializzare un altro capolavoro di successo.

Il nome di Miura nella storia dei manga sarà solo e soltanto legata al suo Berserk, di fatto l’unica sua opera degna di nota.


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