Le 5 serie anime coprodotte in Italia

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Nel corso degli anni anche l’Italia ha dato il suo contributo all’indutria degli anime coproducendo alcune opere!

Se una in particolare ha lasciato il segno, almeno un’altra merita una particolare menzione d’onore. Delle altre tre invece una si è rivelata un prodotto discreto, mentre le altre due non hanno lasciato proprio il segno…

Ciò che accomuna le tre serie degne di nota è un cognome, Pagot, che, poco conosciuto in patria, ha invece dimostrato in Giappone l’abilità dell’animazione italiana, grazie anche all’amicizia con un certo Hayao Miyazaki.

05 – Il Fiuto di Sherlock Holmes

La travagliata serie coprodotta dalla giapponese Tokyo Movie Shinsha (da sempre specializzata nelle coproduzioni internazionali) e RAI ha visto uno staff d’eccezione, tra cui Hayao Miyazaki alla regia di alcuni episodi e lo Studio Pagot responsabile con Gi Pagot e Marco Pagot del charadesign e del soggetto.

La serie nasce ufficialmente nel 1981, ma per problemi legati all’utilizzo del nome di Sherlock Holmes la produzione viene presto bloccata con soli 4 episodi completati e 2 ancora in produzione.

Solo nel 1984 in Giappone vengono presentati due episodi della serie (conosciuta in Giappone come Meitantei Sherlock) durante la proiezione cinematografica di Nausicaä della Valle del vento, suscitando di nuovo interesse per questi animali antropomorfi e le loro avventure e consentendo al regista Kyosuke Mikuriya di ultimarla.

Così, nel 1984, la serie di 26 episodi debutta in Giappone su TV Asahi e in Italia su Rai Uno (con un Professor Moriarty con l’accento torinese). Anche se in Italia la serie non appassiona il grande pubblico, i fan dell’animazione giapponese ne riconoscono la qualità, facendone un must have. Attualmente Il fiuto di Sherlock Holmes è disponibile per Yamato Video.

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