’68 1 | Recensione

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L’universo zombiesco creato cinquant’anni da George Romero viene presentato in salsa vietnamita da questa serie Image Comics.

Nel 1968, mentre in Pennsylvania esplodeva un’epidemia zombi, cosa succedeva nel resto del mondo, ed in particolare nel Vietnam? Prendendo spunto dall’ “alfa” di qualsiasi storia a tema zombiesco, ovvero La Notte dei Morti Viventi di George Romero, l’autore Mark Kidwell ha provato a immaginare cosa possa essere accaduto nell’universo romeriano, ai primordi dell’epidemia, in un punto geografico che il maestro del cinema horror non ha mai esplorato.

Queste sono le basi di ’68, una serie edita da Image Comics, e che Saldapress, dopo averla proposto alcuni anni fa in volume, ha deciso di ripresentare a partire da questo mese in formato edicola.

Il 13 febbraio del 1968, mentre le truppe americane sono in Vietnam a combattere contro i vietcong, un’ulteriore difficoltà si frappone tra i soldati statunitensi e la sopravvivenza: l’inizio di un’apocalisse zombie.

Questo è il principio semplice ma efficace di una saga che mette al centro uno dei temi più cari alla Image Comics: i morti viventi. Pare che l’idea di ’68 venne in mente a Mark Kidwell nel 2004, dopo aver meditato sulla più che seminale pellicola horror di George Romero, uscita nelle sale cinematografiche proprio nel 1968.

Sfortuna volle che dopo che Kidwell concepì l’idea e la condivise con altri due partner (il disegnatore Nat Jones, e l’editore Chazz De Moss) la  Dead Dog Comics, casa editrice che avrebbe dovuto pubblicare il fumetto, smise di fare pubblicazioni. Il progetto venne così proposto alla Image Comics, la quale non solo accettò l’idea, ma riuscì a rendere questo fumetto sugli zombie (anche stavolta) un vero e proprio cult, trasformandolo in una serie di successo.

Ed in effetti le basi per una grande storia ci sono tutte: la narrazione di Kidwell si articola attraverso dialoghi ruvidi, e situazioni che riescono ad immedesimare il lettore negli scenari della guerra del Vietnam. In questo primo numero ancora non sono emersi dei veri e propri protagonisti (anche perché in molti perderanno la vita già nel corso delle prime pagine). Ma colpisce come  Kidwell abbia saputo fornire in poche pagine le caratteristiche di base e le personalità anche dei personaggi minori (dote che lo accomuna ad un gigante di casa Image come Robert Kirkman).

Ad affiancare i testi di Kidwell ci sono i disegni di  Nat Jones, che col suo tratto sporco (dalla china piuttosto marcata) ma attento ai dettagli, e raffinato nel suo modo di tratteggiare le espressioni dei personaggi, riesce a catapultare il lettore nelle atmosfere ideali per una storia sporca e violenta, che ha come contorno un apocalisse zombie.

Ad accompagnare i disegni di Jones ci sono i colori di  Jay Fotes, che riesce a togliere pesantezza alle chine nelle scene che richiedono colori più vivaci e leggeri. Mentre le esalta quando le atmosfere diventano più cupe.

C’è da dire che le prime 48 pagine proposte da Saldapress per questo primo numero non toccano ancora tutti gli elementi che saranno messi al centro della serie. Infatti, già nell’introduzione allo spillato si accenna al fatto che l’apocalisse zombie (così come si vede nel film di Romero) colpirà anche gli Stati Uniti. Perciò sarà interessante nei prossimi numeri vedere i soldati americani confrontarsi con la scoperta che anche la loro Patria è stata assediata dai morti viventi.

Inoltre, in questo primo numero, non abbiamo ancora scoperto quelli che saranno i protagonisti della serie (anche se i personaggi presentati da  Kidwell sono tutti molto interessanti). Perciò sarà interessante vedere quali character svetteranno sopra gli altri nei prossimi albi. Insomma non resta che aspettare luglio per poter continuare a leggere questa acclamata serie a fumetti, che negli Stati Uniti è già un cult, e che appena sbarcata (in un nuovo formato) sul suolo italiano ha intenzione di contaminare tutti gli appassionati.

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