E’ stato bellissimo. I Nasoni al tempo dell’amore | Recensione

Pubblicato il 26 Maggio 2018 alle 10:00

Joshua Held è un autore e disegnatore che nasce sulla rete e che ora passa sulla carta con il volume “E’ stato bellissimo. I nasoni al tempo dell’amore”; ma è anche un artista eclettico, autore di video, vignette, serie animate, spot pubblicitari,…

“Ho di nuovo visto le cose orribili che scrivi su Facebook. Ancora arroganza, violenza verbale, concetti sconnessi… e non ti sta mai bene nulla!!! Devi fare qualcosa.” “Ok. Ti ho bloccata.”

Le vignette dei Nasoni sono personaggi di Joshua Held, che raccontano i sentimenti della condizione umana all’epoca dei social media, ma non solo, pubblicati finalmente in volume da Comicout, che è un’associazione culturale, che pubblica la rivista bimestrale «Scuola di Fumetto» e che ha per scopo la promozione, diffusione e miglior conoscenza del fumetto.

La caratteristica principale delle vignette è quella di essere caratterizzate da frasi brevi, ad effetto, che colpiscono direttamente il lettore per la loro fredda capacità di analizzare molte situazioni della vita moderna, non senza un certo umorismo per fortuna, ma anche con molta satira. E da questo punto di vista si vede l’esperienza di Held nel mondo della satira, esperienza fatta anche su alcune celebri testate come Cuore o Linus.

Le situazioni prese in esame sono le più comuni: il primo appuntamento (“Vuoi venire a  letto con me?” “Ma non ci conosciamo per nulla”. “Appunto”), le relazioni che durano da più tempo e magari danno i primi segni di stanchezza (“E’ qualcosa che ho detto? Qualcosa che ho fatto?” “E’ proprio come sei”. “Ah… E io chissà che mi credevo!”), i rapporti matrimoniali (“Mio marito soffre di eiaculazione precoce”. “Meno male signora… Il mio non arriva a fine mese”), i tradimenti (“Cielo! Il drone di mio marito”), insomma le situazioni che sono di solito oggetto della satira sociale e più pungente.

Le vignette non strappano mai una risata, ma solo un sorriso, segno che il senso satirico dell’opera e dell’autore fiorentino funziona ed è facilmente compreso anche dal lettore distratto.

Dal punto di vista grafico, Held continua una tradizione che vede in Osvaldo Cavandoli (il creatore della celebre La Linea, con quel suo celebre grammelot che sembra rifarsi al dialetto lombardo), almeno dal punto di vista grafico, un precursore.  Abbiamo dunque linee semplici, con ambienti scarni, che si limitano ad abbozzare il personaggio, ma senza scendere nei particolari e quindi, di per sé, concentrandosi sull’elemento che dà il nome all’opera: il nasone, vera caratteristica dei personaggi di Held. Ma non bisogna dimenticare anche il modello che il Signor Rossi, il personaggio creato nel 1961 da Bruno Bozzetto, ha rappresentato come personificazione dell’italiano medio, che nelle sue avventure riusciva a denunciare i primi inconvenienti del progresso che il boom economico aveva portato: solitudine, alienazione e nevrosi; tutti elementi comuni all’opera di Held.

Ed infatti è proprio Bruno Bozzetto a firmare la prefazione al volume di Held, con un incontro tra il Sig. Rossi e i Nasoni che giocano sulla lunghezza dei rispettivi nasi, per poi includere una dedica in cui Bozzetto si complimenta per l’umorismo dell’autore (e per la lunghezza dei nasi dei suoi personaggi).

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