Susine e il Dormiveglia: l’onirico viaggio di Enna & Lefévre | Recensione

Pubblicato il 8 Maggio 2018 alle 11:30

La casa editrice Tunué arricchisce la propria collana di libri illustrati con il primo volume di Susine e il Dormiveglia, un viaggio onirico raccontato da Bruno Enna e disegnato da Clément Lefévre: una storia dove, proprio come in Alice nel Paese delle Meraviglie, a vincere sono il fantastico e l’assurdo… ma anche il potere delle storie.

Mirari è la collana di Tunué dedicata ai libri illustrati e a quei progetti che vogliono essere un punto d’incontro tra la letteratura e il fumetto, capaci di incantare i giovani lettori e anche gli adulti. Incantare e meravigliare, già cominciando dalla copertina, è anche l’intento dell’ultima novità di Mirari: Susine e il Dormiveglia. Tomo 1: Nella Luce.

L’autore è l’italiano Bruno Enna, sceneggiatore prolifico che ha lavorato e continua a lavorare con i grandi nomi dell’editoria fumettistica italiana, da Disney (Topolino, W.I.T.C.H., Monster Allergy, Dracula di Bram Topker) alla Sergio Bonelli Editore (Dylan Dog). Ai disegni, invece, troviamo il francese Clément Léfevre, del quale la Tunué ha già pubblicato di recente il fumetto La Spaventosa Paura di Épiphanie Frayeur.

Susine e il Dormiveglia è un viaggio onirico in due volumi che racconta di una realtà diversa dalla nostra, il Dormiveglia, formata da due mondi distinti che, insieme, formato un “8”: il Mondo di Prima, leggero, e il Mondo di Dopo, pesante. La protagonista Susine, una bambina con i capelli rossi, sente parlare per la prima volta del Dormiveglia dalla nonna, un’anziana signora che racconta alla nipotina tante storie meravigliose. In seguito ad un brutto avvenimento, Susine decide di raggiungere il Dormiveglia nell’unico modo possibile che conosce (tramite uno strumento chiamato Coprizucca Canalizzatore), trovandosi spaesata in una realtà che non conosce affatto: una realtà in cui la sua diversità spicca fin da subito, dato che è l’unica ad avere una vera e propria ombra.

Durante questo suo primo viaggio, Susine si ritrova nel Mondo di Prima, abitato da assurdi personaggi che si spostano attraverso un treno chiamato il Pendolino Candido e governati da una bambina capricciosa, la Regina delle Lacrime. Per Susine tutto è nuovo e da esplorare, ma può contare su due validi aiuti e guide: Palomar, un palombaro in miniatura, e Vudu, un autista zombie. Ad essere decisivo, però, ci sarà anche un talento che ha ereditato dalla nonna: quello di raccontare storie in grado di rendere tutti felici.

Susine e il Dormiveglia appartiene a quel filone di storie che vedono una bambina intraprendere un viaggio in una dimensione fantastica, lasciando la propria casa per evitare di affrontare una difficoltà del mondo reale. Le stranezze alla Lewis Carroll non mancano, a cominciare dai nomi degli abitanti del Mondo di Prima e dal loro insolito aspetto, illustrato da Léfevre con disegni ricchi di dettagli e caratterizzati da un’accogliente atmosfera di colori caldi.

Ciononostante, spesso la lettura si rivela abbastanza difficoltosa: questo soprattutto a causa di improvvisi voltapagina e cambi di scena che rendono la narrazione poco fluida e macchinosa. A compensare questo difetto sono le illustrazioni, che non abbandonano mai il volume nemmeno nelle pagine di testo e che accolgono il lettore con il loro tratto morbido.

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