Batman Incorporated: Leviathan Strikes! – Recensione USA

Pubblicato il 27 Gennaio 2012 alle 11:23

Il maxi-reboot e l’avvento delle Nuove 52 serie regolari hanno azzerato la continuity del DC Universe ma la saga orchestrata da Grant Morrison su Batman era rimasta in sospeso e riparte con un volume speciale preparandosi a fare il suo ingresso ufficiale nel nuovo corso narrativo.

Batman Incorporated: Leviathan Strikes!

Autori: Grant Morrison (testi); Cameron Stewart, Chris Burnham (disegni); Nathan Fairbairn (colori e copertina); Chris Burnham (copertina).
Casa editrice: DC Comics
Provenienza: USA
Prezzo: $ 6,99
Data di pubblicazione: 11 gennaio 2012 (USA)

Il reboot ha apportato davvero poche rivoluzioni nella continuity della bat-family. L’unico cambiamento davvero rilevante ha riguardato Barbara Gordon, rientrata in azione come Batgirl. Anche la saga Batman Inc. di Grant Morrison è stata mantenuta nell’attuale corso narrativo. Una delle nuove serie regolari, ad esempio, è dedicata a Batwing, il Batman africano creato dal geniale autore scozzese all’interno del suo enorme progetto. La DC ha inoltre recentemente annunciato che Batman Inc. entrerà a far parte nelle Nuove 52. Ci sarà però da risolvere qualche incongruenza. Vi compaiono infatti personaggi appartenenti al vecchio corso narrativo. Anche all’inizio di questo Leviathan Strikes! viene specificato che le vicende narrate si svolgono prima di Flashpoint, la maxi-saga che ha riazzerato la continuity.

Dov’eravamo rimasti? Il profilarsi di una terribile minaccia chiamata Leviathan ha spinto Bruce Wayne a rivelarsi pubblicamente come finanziatore del suo alter-ego oscuro e a creare Batman Incorporated, un network globale di vigilanti mascherati più o meno ispirati al Cavaliere Oscuro. Lo scopo di Leviathan è quello di realizzare un’organizzazione criminale mondiale composta da giovani discepoli condizionati mentalmente. Morrison ha congegnato una trama cervellotica e scatenata nella quale mescola ambientazioni, generi e personaggi più disparati richiamando in causa supereroi anni ’50, noti o misconosciuti, come l’originale Batwoman e l’argentino El Gaucho, o creandone di nuovi come il giapponese Mr. Unknown o il sopracitato Batwing.

Il volume Leviathan Strikes! comprende due storie, entrambe scritte da Morrison ma affiancato da diversi disegnatori. La prima, intitolata The school of night (La scuola di notte), vede Stephanie Brown, alias Batgirl nella precedente continuity, infiltrarsi come studentessa nell’istituto femminile St. Hadrian, una copertura per plagiare ed addestrare le ragazze al fine di renderle agenti di Leviathan. La storia non è niente di eccezionale ma si tratta di un divertente pretesto per deliziare il lettore con una sfilza di maliziose teenagers che hanno come punto di riferimento quattro docenti ultra-sexy con le fattezze di Madonna, Katy Perry, Lady Gaga e Rihanna.

Cameron Stewart si diverte a raffigurarle col suo tratto morbido ed elegante esaltato dall’illuminazione sgargiante di Fairbairn. Da sottolineare la presenza di un villain che potremmo definire vecchio e nuovo al contempo, comunque parte integrante degli elementi apportati da Morrison nella mitologia di Batman. Una storia spassosa che può essere (forse) definita come l’ultima della Batgirl pre-reboot.

E veniamo al piatto forte del volume con la seconda storia. Batman e compagni devono vedersela con le trappole del perfido Dr. Dedalus, geniale nazista, a bordo della sua nave. Morrison va a briglia sciolta rendendo omaggio ai film e telefilm di spionaggio anni ’60 con i tipici giochi visivi e cromatici psichedelici e onomatopee identiche a quelle della storica serie tv di Batman.

Fondamentale quindi la resa grafica. Burnham, disegnatore principale di Batman Inc. è sempre più bravo e raffinato soprattutto nel tratteggiare fisionomie ed ambientazioni realistiche e dettagliate. Alcune soluzioni estetiche sono davvero spettacolari e ai colori troviamo ancora un Fairbairn davvero in grandissima forma.

C’è spazio per tutti: i due Batman, ovvero Bruce e Dick, Red Robin, Robin, Batwing, Hood, vigilante inglese visto in Knightquest, El Gaucho, gli Outsiders, la Batgirl-Oracolo virtuale e chi più ne ha più ne metta fino alla rivelazione dell’identità di Leviathan.

Grant Morrison continua a mettere insieme il suo enorme patchwork di citazioni e riferimenti alla cultura pop senza porsi alcun limite, continuando a sviluppare una trama avvincente e piena di colpi di scena. Si ha la sensazione che il primo a divertirsi sia proprio l’autore ed è assolutamente buon segno. Immaginazione allo stato brado. Com’è giusto che sia.

Voto: 8

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