Supergirl 3×03 – Far From the Tree | Recensione

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Figure paterne…

Dopo aver giocato relativamente sul sicuro e aver trattato ancora le conseguenze del finale della passata stagione nel secondo episodio – la nostra recensione qui – con il terzo episodio Supergirl prende un po’ di coraggio ed inizia ad esplorare alcune sotto-trame lasciate in sospeso.

Quello che sorprende di questo episodio è il ruolo marginale della protagonista ad appannaggio di J’onn J’onnz e Maggie Sawyer. Far From the Tree infatti si muove seguendo due filoni narrativi accomunati dal rapporto disfunzionale fra genitore e figlio.

J’onn J’onnz informa Supergirl e Alex di dover partire con urgenza per Marte dopo che M’gann gli ha inviato un messaggio di aiuto telepatico, come visto alla fine dello scorso episodio, mentre sulla Terra alla vigilia della loro festa di fidanzamento Alex chiede a Maggie se non sia il caso di riallacciare i rapporti con i suoi genitori.

Con Marte ancora dilaniato dal conflitto da Marziani Bianchi e Verdi, e con la resistenza guidata da M’gann, al suo arrivo J’onn viene informato che i Bianchi sono in procinto di recuperare un potente artefatto ma soprattutto che il padre è ancora vivo ma tenuto prigioniero. Il recupero dell’artefatto diventa ben presto lo sfondo sul quale prende corpo il sofferto ricongiungimento di J’onn col padre M’yrnn che, dopo 200 anni di prigionia, è diffidente al limite della paranoia.

Sicuramente il momento più alto dell’episodio è il contatto telepatico fra i due in cui M’yrnn “apre la sua mente” e riconosce il figlio in uno struggente flashback di vita quotidiana su Marte; ottima la prestazione dei due attori David Harewood e Carl Lumbly che regala una prestazione “solenne” e quasi shakesperiana.

Supergirl – impegnata come comic relief e nelle scene d’azione – e la resistenza riusciranno a recuperare l’artefatto ritornando sulla Terra con M’yrnn. Come questo influenzerà il personaggio di J’onn resta tutto da vedere soprattutto tenendo bene a mente come il suo nucleo narrativo, così come quello della sua parte fumettistica, è caratterizzato proprio dal suo senso di perdita ed estraneità.

Sulla Terra le cose non vanno meglio con Maggie ed il padre che per un momento sembrano riavvicinarsi per poi bruscamente allontanarsi. La ragazza era stata cacciata di casa per la sua sessualità ed il padre sembra non aver ancora accettato che la figlia sia omosessuale. La scontro, verbale, fra i due è giocato sul tema del rispetto e della discriminazione ma è incisivo solo a tratti anche a causa della insicurezza di Maggie tratto che sembra far devolvere il personaggio anche presente il ruolo chiave nel coming out di Alex della passata stagione.

Gli sceneggiatori cercano di far arrivare, alzando lentamente la tensione, al punto di rottura la relazione fra le due ma ad oggi i motivi per la separazione possono essere molteplici e tutti evidenti facendo perdere interesse per questa sotto-trama.

Far From the Tree è un episodio per certi aspetti “strano” concentrandosi molto sull’aspetto drammatico delle vicende dei due personaggi coinvolti riuscendo però a capitalizzare come raramente aveva fatto sia nella seconda metà della seconda stagione che nei primi due della terza e soprattutto dando agli spettatori una risonanza emotiva meno artefatta e goffa.

Non è tutto oro quello che luccica: lo show non sembra aver scelto ancora una direzione ben precisa da prendere per questa stagione inoltre pur essendo stati protagonisti sia J’onn che Maggie paiono tutt’altro che arrivati ad un punto di svolta anzi per il primo sembra essere stato aggiunto un elemento che potrebbe appesantire il personaggio – ammesso e non concesso che la figura del padre venga ripresa in futuro – mentre per la relazione Maggie/Alex si sta trasformando in un lento stillicidio che, una volta concluso, potrebbe generare l’effetto opposto di quello desiderato dagli show-runners ovvero sollievo da parte dei telespettatori piuttosto che malinconia.

Ottima la regia che riesce a mantenere un buon ritmo, pur rimanendo molto semplice ed ordinata, rendendo l’episodio godibile e scorrevole.

EASTER EGGS & RIFERIMENTI – ATTENZIONE AGLI SPOILER

Il padre di J’onn J’onnz, M’yrnn, è interpretato dall’attore Carl Lumbly che nella seminale serie animata Justice League Unlimited aveva prestato la voce proprio a Martian Manhunter.

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