L’iniziativa Marvel .1 coinvolge anche il leggendario Wolverine, il più famoso componente degli X-Men, con un albo speciale caratterizzato da un mix di horror e ironia, scritto dallo sceneggiatore di Scalped: Jason Aaron!

Wolverine .1

Autori: Jason Aaron (testi),  Jefte Palo (disegni)
Casa Editrice: Panini Comics
Provenienza: USA
Prezzo: € 1,00, 17 x 26, pp. 32, col.
Data di pubblicazione: ottobre 2011

Wolverine è uno dei più amati personaggi Marvel, membro degli X-Men e, spesso e volentieri, elemento cardine delle complesse e labirintiche vicende dei mutanti X. Ovviamente, i film imperniati sul gruppo non potevano non contare sulla sua presenza e l’artigliato canadese ha colpito il pubblico, al punto da spingere i produttori a realizzare pellicole su di lui. E potremmo ragionare sul fatto che esistono pure cartoni animati, videogiochi e gadget di Logan ma mi fermo qua.

In ambito fumettistico, l’importanza di Wolverine, già notevole in passato, è cresciuta nel corso degli anni, tanto che oggi il character non è solo presente nei comic-book degli X-Men e in quelli a lui dedicati, ma appare anche nei serial di ben due squadre di Vendicatori nonché in quello della X-Force. E non bisogna trascurare i personaggi a lui collegati, come il figlio Daken, o il suo clone femminile, X-23, che sovente ricoprono un ruolo di primo piano nelle story-lines.

Oltre a ciò, come sanno gli utenti, la vita di Logan è lunga e piena di misteri. Si sa che il suo vero nome è James Howlett, ha più di cento anni ed è stato protagonista di numerose avventure. Di conseguenza, il neofita che intende, magari dopo aver visto qualche film, avvicinarsi ai suoi fumetti potrebbe avere difficoltà. La Marvel è corsa ai ripari con l’iniziativa Marvel .1 che consiste in una serie di albi che rappresentano un ideale punto di partenza per gli eventuali nuovi lettori, tradotti da Panini Comics e allegati nelle collane mensili ma acquistabili separatamente nelle fumetterie.

Le storie di questi albi non sono riassunti di ciò che è accaduto in precedenza ma episodi che fanno il punto della situazione. Nella fattispecie di Wolvie, costui, come ho scritto, attualmente milita in diverse squadre di eroi; ha iniziato una relazione con una giornalista, Melita; e cerca di tenere a bada i suoi imprevedibili istinti aggressivi. Ad occuparsi di Wolverine è Jason Aaron, lo scrittore che, con Scalped della Vertigo, è divenuto uno dei writer più apprezzati dai fans.

Tuttavia, a mio parere, Jason, con le storie di Logan, non si è discostato molto dalle consuete situazioni che i lettori storici hanno avuto modo di leggere. Stilemi da spy story, violenza estrema, sangue… è più o meno questo che ci si può aspettare dalle sue run che, fondamentalmente, finora mi hanno deluso. Venendo nello specifico di Wolverine .1, Aaron si concentra su una festa di compleanno. Melita, infatti, decide di fare una sorpresa al suo amato, organizzando un party e invitando i colleghi di Logan.

L’inizio, quindi, è contrassegnato da un’atmosfera ironica e allegra che, però, fa da contrappunto a una seconda linea narrativa, grottesca e, in certi momenti, horror nei toni, poiché, mentre è atteso invano da Melita e dai suoi amici, Logan è costretto a confrontarsi con due agghiaccianti fratelli cannibali, denominati Avvoltoi.

Aaron scrive una storia senza infamia e senza lode che ha, questo sì, il pregio della leggibilità ma che si riduce a un prodotto commerciale e di intrattenimento. Niente di male, se da un fumetto si richiede un po’ di distrazione e stop. Ma questo è tutto. I disegni di Jefte Palo sono efficaci e funzionali ma il tratto del penciler è piuttosto grezzo. Nel complesso, Wolverine .1 può comunque essere un buon punto di partenza per i neofiti; ma non c’è da aspettarsi troppo sul piano qualitativo.

Voto: 6

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