Death Note
Lo scontro tra bene e male è una battaglia che viene combattuta fin dall’alba dei tempi. Di solito si pensa che gli eroi, chi lotta per la “luce”, sono i buoni, mentre i villain, gli antagonisti, sono i nemici da sconfiggere ad ogni costo.

Come in tutte le cose, anche il male e il bene possono essere visti in modi diversi. Qualcosa che potrebbe portare un vantaggio a certe persone può, allo stesso tempo, essere svantaggioso per altri.

A volte, per poter portare un miglioramento nella vita dei propri amici, compagni o semplicemente per tutte le altre persone, bisogna prendere decisioni o strade difficili; non sempre lecite o legali.

Le persone che hanno fatto questa scelta sono individui che, a tutti gli effetti, commettono crimini e azioni malvagie, ma a fin di bene. Personaggi che hanno preso la strada delle tenebre, del male, solo perché desiderano un cambiamento in meglio. Combattono contro una situazione ingiusta, caricandosi sulle spalle il peso di azioni orribili.

Loro sono quei villain che hanno scelto di essere cattivi.

9 – Satou

Ajin

Un vecchietto gentile e calmo, magari un nonno come tanti altri, ma con la peculiarità di essere immortale. Satou è un Ajin, un semi umano che non può essere ucciso, proprio per questo motivo lui e i suoi compagni sono trattati come mostri.

Esseri immondi che devono essere catturati, segregati e torturati nei modi più brutali possibili solo per capire se veramente sono immortali e fino a quanto possono sfruttarli. Con il sacrificio di pochi si potrebbero fare trapianti di organi infiniti, avere soldati inarrestabili e molto altro.

Satou non può accettare tutto questo. Gli Ajin sono esseri umani come tutti gli altri, meritano di vivere in pace e libertà. Per portare avanti la sua crociata non ha paura a sporcarsi le mani di sangue.