Jeff Lemire e Travel Foreman rilanciano Animal Man personaggio reso celebre dalla seminale run di Grant Morrison e lo fanno aggiungendo un tocco personale ed una nuova orrorifica dimensione al personaggio.

Animal Man n. 1

Autori: Jeff Lemire (Testi). Travel Foreman (disegni, chine e copertina). Dan Green (chine). Lovern Kindzierski (colori).
Casa editrice: DC Comics
Provenienza: USA
Prezzo: $ 2,99

Dopo aver chiuso l’albo di Animal Man vi rimarrà un grosso buco allo stomaco…per l’angoscia…sì perché Jeff Lemire e Travel Foreman, di cui ammiro il tratto per la prima volta, imbastiscono una storia dalle molteplici sfaccettature alla cui base sembrano esserci solo angoscia ed insicurezza.

Chi è Buddy Baker? Chi è Animal Man? Il background è lo stesso da cui partì Morrison nella sua seminale run sul personaggio solo che qui viene ampliato: Buddy Baker non è solo uno stuntman ma anche un attore di successo un attivista ed una icona pop…ed il supereroe?

Il supereroe è parte della vita di Buddy e della sua famiglia, qui rimasta così come ce la ricordavamo e quindi non “investita” dal reboot , ma è una parte quasi marginale.

L’albo infatti si apre con una intervista a Buddy (chi ha detto meta-fumetto ?), ed è proprio l’intervista  che scatena le insicurezze di Buddy…il suo essere supereroe è una cosa passata? Si può fare di più come attivista ed icona pop? Forse o forse no quando si tratta infatti di fermare un pazzo che ha preso in ostaggio l’ala pediatrica dell’ospedale di San Diego Animal Man è pronto ad entrare in azione ma l’azione è rapida quasi vacua se si scopre che il povero malcapitato ha subito solo un esaurimento poiché la figlioletta è appena morta di cancro…

Animal Man sanguina dagli occhi perché un padre capisce il dolore di un altro padre oppure perché c’è qualcosa che non va nei suoi poteri? Gli incubi che lo perseguitano durante la notte cosa significano? E cosa farebbe se anche lui perdesse uno dei suoi figli?

Il cliffhanger finale ci mostra poi chiaramente, nella sua orrida scena finale, che essere un supereroe, avere dei poteri, non è soltanto titoli del Daily Planet o dicerie del sottobosco criminale di Gotham…ma molto di più e soprattutto molto peggio di questo.

Jeff Lemire, famoso per calare le sue storie nella provincia americana, ha ben assimilato sia la lezione di Morrison ma anche quella di Moore e Wein dandoci un fumetto che è dell’orrore nel senso meno mostruoso del termine e più angoscioso. La sua San Diego è provincia americana perché spettrale come se vi avessero ambientato Vanilla Sky, Animal Man conosce i poliziotti come se fosse un tipico paese dell’entroterra americano, l’episodio dell’ospedale è sconcertante perché non sembra esservi traccia di “follia” nella “piccola” San Diego, il dottore che soccorre Animal Man non ha esperienza coi meta…insomma Lemire evolve il suo stile superando le aspettative più rosee ed aggiungendovi una dimensione tutta nuova che proietteranno la sua run, se riuscirà a mantenere questi livelli, nell’olimpo delle classiche run “dell’orrore” di cui la DC\Vertigo è stata regina incontrastata.

Travel Foreman è perfetto! Le sue figure scheletriche, le sue luci algide e le prospettive deformate accrescono il senso di oppressione che pervade tutto l’albo, le scene oniriche poi nel loro monocromatismo risultano deviate e disturbanti, l’unico artista a cui mi sembra possibile paragonarlo è, con le dovute proporzioni, Tim Sale. Ottimo “acquisto” in casa DC davvero…

Consiglio questo Animal Man perché qui amici abbiamo di fronte, speriamo, un nuovo classico dell’orrore; che conosciate o no il personaggio poco importa…

VOTO: 8

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