10 momenti di follia con Harley Quinn

Pubblicato il 20 Febbraio 2017 alle 12:00

Imprevedibile vulcano di follia concentrata, Harley Quinn è ormai un’icona per i fan della DC Comics.

Harley Quinn nasce sugli schermi televisivi della serie Batman: The Animated Series come spalla/fidanzata del Joker grazie alla fantasia di Paul Dini e Bruce Timm nel 1992. Nel 1999 la sua esuberante follia trova posto anche all’interno dell’universo cartaceo della DC Comics, dove ha attraversato una miriade di diverse caratterizzazioni che l’hanno portata dall’essere un’assassina psicopatica a giocare a fare la supereroina con le Sirene di Gotham.

Ma la pazzia è sempre stato il suo marchio distintivo! Vediamo quindi i 10 più folli momenti di Harley Quinn.

10. HARLEY, IL MILIONARIO E IL PIPISTRELLO

Su Harley Quinn Valentine’s Day Special #1 la nostra folle ex-psichiatra decide di voler vincere un appuntamento con Bruce Wayne a un’asta di beneficenza. Peccato che non abbia i soldi per partecipare!

Ecco allora che vediamo Harley organizzare una rapina ai danni di un riccone, vincere l’asta e partire al salvataggio di Bruce, nel frattempo rapito da una sorta di fissato della fauna marina. E in mezzo a tutto questo Harley ha anche il tempo di sognare una vita con il rampollo dei Wayne come se finissero per stare assieme.

La rocambbolesca avventura si conclude con Bruce salvo, Harley che si prende il suo meritato bacio dopo aver avuto l’appuntamento vinto all’asta e in fine… Si fa anche una bella pomiciata con Batman che le fa visita ad appuntamento concluso.

A quanto pare avere un’identità segreta può rendere la propria vita sentimentale molto movimentata!

9. OBBLIGO, VERITA’ O… BIZZARRO?

In Harley Quinn Road Trip Special #1 Harley intraprende un viaggio in auto attraverso l’America per tornare a casa a causa della morte dello zio, e nel fare ciò si porta dietro Poison Ivy e Catwoman, una compagnia di pura sanità mentale.

Ma la parte più folle arriva quando incontrano due autostoppisti d’eccezione: Jimmy Olsen e Bizzarro, coi quali Harley inizia una partita a “Obbligo o Verità” davvero folle, grazie anche alla peculiare indole dello stesso Bizzarro. Leggere per credere!

8. NON PROPRIO DEADPOOL

Alla fine della serie New 52 Harley Quinn viene introdotto il bizzarro Wayne Wilkins, fondamentalmente uno stalker della “povera” Harley, che assume l’identità di… Red Tool! Sì, praticamente è Deadpool con un nome meno figo.

Quando inizia la nuova serie “Rinascita” di Harley Quinn, i due fanno un team-up (uno vero, non quello che pensate voi che avete visto Suicide Squad XXX!) per combattere un’orda di zombie famelici, ma il povero Tool finisce morso. Visto che Red Tool non è proprio Deadpool, e che quindi non ha un fattore rigenerante (solitamente comodo quando ti getti fra le braccia dei non morti), Harley ha la brillante idea di salvarlo amputandogli la mano morsa (Rick Grimes docet).

Per completare poi l’opera di salvataggio, lo scaglia verso il più vicino ospedale usando una catapulta!

Altra chicca che non può passare inosservata è il modo in cui si scatena questa apocalisse zombie, che è una citazione della Skrull Kill Krew di Grant Morrison e Mark Millar: un alieno prende le sembianze di una mucca, finisce macellato e chi ne mangia la carne diventa uno zombie dallo spazio profondo. Per veri intenditori.

7. L’ANGOLO DELLA POSTA DI HARLEY

Nella prima serie dedicata alla nostra folle psichiatra (Harley Quinn vol.1 #14) lo scrittore Karl Kesel trasportò Harley e Poison Ivy a Metropolis per compiere le loro scorribande criminali. Nel corso delle storie inoltre la protagonista assunse l’identità segreta di Holly Chance, redattrice di una rubrica di consigli per il Daily Planet dal tono lascivo ma incredibilmente comico.

Per esempio, a una ragazza con una cotta per Superman risponde “Prova a conquistare il mondo e allora ti noterà di certo!”

Molto divertente è anche la presenza di Jimmy Olsen, che Harley ha giurato di uccidere nei primi numeri della serie: il povero Jimmy ci prova con Holly ignaro di quanto sia vicino a fare una brutta fine!

6. L’INFINITA GUERRA DI HARLEY QUINN

Su Harley Quinn vol.2 #12 Harley e Power Girl (un team-up che in molti si sognano la notte…) finiscono accidentalmente disperse nello spazio profondo e scoprono che l’unica cosa che può riportarle a casa sono dei potenti manufatti noti come Anelli dell’Infinito, posseduti da un essere che vuole utilizzarli per estirpare la vita dall’intero universo, Manos!

L’avete capita? Dai che l’avete capita. È facile facile. Infinito, Manos… distruggere tutta la vita nell’universo…

Ok, se proprio non ve n’è mai fregato nulla della Marvel, il riferimento è a Thanos, il matto titano, alle Gemme dell’Infinito (elemento trainante delle sottotrame dell’Universo Cinematografico Marvel) e alla classica e mai troppo ristampata Guerra dell’Infinito (o Infinity War, se siete puristi anglofoni).

La cosa si conclude con Harley che ruba gli Anelli dalle mani di Manos (mi sento in colpa ad averlo scritto così cacofonico) per poi ucciderlo accidentalmente. Non sapeva che gli Anelli fossero, bè… Carichi!

5. HARLEY CONTRO L’ISIS

In un tentativo di rendere più realistiche e attuali le trame della New Suicide Squad, nel numero 12 Sean Ryan e Philippe Briones mandano la squadra in Medio Oriente a combattere una fazione della Lega degli Assassini che ha deciso di agire autonomamente e alla luce del sole. Praticamente una sorta di ISIS superumana.

Durante il confronto Harley finisce per essere catturata e tenuta prigioniera assieme a un gruppo di bambini rapiti dalla Lega col proposito di renderli bambini soldato. Affezionatasi ai pargoli, Harley si mette in testa di salvarli, se non fosse che con la sua massiccia dose di esagerata violenza durante la fuga, finisce per deviare le loro giovani menti ancor più di quanto non avesse già fatto la Lega.

4. COME FARSI SBATTERE FUORI DALL’INFERNO

Dopo essere morta in Harley Quinn vol.1 #19, nei successivi tre numeri la nostra folle preferita si trova intrappolata all’Inferno a pagare per i suoi peccati (giusto due cosucce). Bloccata in un eterno scontro a fuoco tra la polizia e i suoi ex-tirapiedi deceduti nel corso degli anni, Harley riesce però a sfuggire al suo castigo e ad aggirarsi a piede libero per l’Inferno.

Alle sue costole viene inviato il cacciatore di taglie infernale Ulysses Highwater, che però sembra più interessato a trovare l’uomo che, a suo dire, nel 19° secolo “corruppe” suo figlio. Alla fine salta fuori che suo figlio e quell’uomo stanno ancora assieme, e NON all’Inferno. A questo punto, dopo aver fatto imbestialire all’inverosimile Highwater per le sue convinzioni retrograde, Harley riesce a creare talmente tanto caos all’Inferno da venirne letteralmente buttata fuori a calci in c*#ç!

Primo caso di persona troppo irritante per restare morta.

3. UNA FACCIA TUTTA DA BACIARE

Su Suicide Squad #6 e #7 Harley apprende della presunta morte del Joker (avvenuta sul mensile Batman nel corso della gestione Snyder/Capullo) e decide di fuggire per poter affrontare la questione a modo suo, naturalmente attirando su di sé le ire di Amanda Waller che le sguinzaglia la Suicide Squad alle calcagna.

La storia diventa anche un pretesto per rivelare la versione New 52 delle origini di Harley Quinn, con una serie di flashback che la mostrano durante il suo periodo come strizzacervelli del Joker.

Alla fine Harley si lascia catturare dalla polizia di Gotham per poter poi rubare la faccia che il Joker si è letteralmente strappato via sulla testata Batman in uno dei suoi più alti momenti di follia. Fatto ciò rapisce il suo compagno di squadra Deadshot e lo usa come manichino per la faccia (vomito…). Il tutto al solo scopo di avere un’ultima conversazione (almeno nella sua mente malata) col suo amato Joker, con tanto di bacio finale (ora vomito di nuovo).

Cosa non si fa per amore.

2. LA SIRENA (QUASI) REDENTA

Su Gotham City Sirens Harley, assieme a Poison Ivy e Catwoman, intraprende un percorso di redenzione dal suo passato criminale. Ma come ben sa chi lavora all’Arkham Asylum, puoi rinchiudere un pazzo per tutto il tempo che vuoi, ma alla fine la sua follia traboccherà fuori per sommergerti.

Infatti sul numero 21 Harley irrompe ad Arkham con l’intento di chiudere i conti col Joker uccidendolo, peccato però che l’influenza che ha su di lei sia molto più forte di qualunque altro sentimento. Il tutto sfocia in una folle evasione del manicomio criminale per Harley e il Joker, con tanto di rivolta e morti ammazzati.

Una fine ingloriosa per la svolta eroica di Harley Quinn, ma forse anche un evento necessario per mantenere “pura” la caratterizzazione del personaggio.

1. FOLLIA ESPLOSIVA

Durante l’evento Forever Evil, nel one-shot Detective Comics #23.2 associato al Villains Month, leggiamo una storia di Harley a piede libero senza più il guinzaglio della Suicide Squad.

In questa storia la follia di Harley da il suo massimo, sfociando nel caos puro dove la razionalità è solo una lontana eco interiore chiamata Harleen Quinzel. Una vocina che Harley mette dentro una scatola ben chiusa prima di darsi a imprese dinamitarde che culminano nella distribuzione di una console portatile per videogame ai bambini di Gotham, solo per poi farla esplodere causando una strage in città. Macabro all’inverosimile.

Il tutto in tempo per non arrivare in ritardo all’ennesima noiosa riunione del Sindacato del Crimine.

E voi cosa ne pensate? Harley è una pazza maniaca omicida che aspettava di sbocciare, oppure solo l’ennesima vittima del Joker?

Fonte: CBR.

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