9. THOR di Walter Simonson.

Walter Simonson arrivò alle redini di The Mighty Thor in un momento in cui la testata navigava in cattive acque. Pessime si potrebbe dire. Talmente brutte che (per fortuna) a Simonson fu data una enorme libertà creativa!

Occupandosi sia dei testi che dei disegni, il primo prepotente atto con cui l’autore scosse i lettori fu la letterale distruzione del logo in copertina del numero 337, per sostituirlo con uno nuovo con l’uscita successiva.

Seconda cosa era chi distruggeva quel logo: invece del possente Thor, a brandire il martello faceva il suo esordio l’alieno Beta Ray Bill, nuovo personaggio degno di Mjolnir (un po’ come oggi abbiamo Jane Foster a vestire i panni di Thor).

In aggiunta a questo, Simonson optò per dare fondo a tutta la sua profonda conoscenza della mitologia norrena, così come non era mai stato fatto fino a quel momento, imbastendo una serie di trame in cui l’attenzione era più focalizzata sugli eventi che non sui singoli personaggi. Il tutto meravigliosamente illustrato col suo stile dinamico e stilizzato che ha caratterizzato da sempre la sua produzione.

Tra un colpo di scena e l’altro, nemici che diventano alleati, Odino che combatte Surtur il Demone del Fuoco e gli dei che discendono a Hel per liberare le anime dei viventi terrestri, c’è anche il tempo per dare a Thor una nuova identità mortale in stile Superman (occhiali da sole sì/occhiali da sole no) e di provare fisicamente il Figlio di Odino sino allo stremo, tanto da doversi far crescere la barba per nascondere le cicatrici e usare una corazza magica per mantenere la sua forza.

Tocco di classe il Thor-Rana protagonista dell’ultima sequenza realizzata da Walter Simonson come autore completo, prima che alle matite gli subentrasse Sal Buscema. Senza dimenticare poi l’epica saga finale con tanto di armatura del Distruttore e Serpente di Midgar.

In una parola: mitico!