Esserne contenti o no è una questione di punti di vista.

Se chiedete ad un fan del wrestling che ha trent’anni o più, qual è il suo periodo preferito nella storia della WWE, risponderà senz’altro che è quello della Attitude Era. I contenuti principali su cui si basava questo periodo erano orientanti ad un pubblico maturo ed adulto, con l’inclusione di un grande livello di violenza e sangue al limite dell’horror. In particolare, i contenuti erano praticamente indipendenti dall’attuale abitudine ipocrita del “politicamente corretto”. Tanto è vero che le Superstars si comportavano in maniera molto scorretta e le storylines erano messe su soprattutto per sbalordire il pubblico, in qualunque mezzo possibile, dagli oggetti contundenti alle pratiche sessuali, e senza preoccuparsi se un bambino stesse guardando.

Attualmente la WWE è una Società quotata in borsa, quindi di conseguenza, questo grande dettaglio porta a ponderare i contenuti da proporre al pubblico. Infatti, oggi molti bambini guardano gli show della WWE, da quelli settimanali ai Pay-Per-View, perciò il team creativo ha bisogno di proporre qualcosa che sia accessibile a tutti, in altre parole, ha bisogno di proporre qualcosa che sia adatto ad uno show che tutta la famiglia riunita possa guardare, educativo. Anche le parolacce sono bippate e i contenuti “spinti” pixellati.

Rispetto agli anni ’80, il wrestling WWE è cambiato davvero tanto, e in questo articolo vogliamo elencare le cinque caratteristiche (secondo comicbook) della Attitude Era che probabilmente non vedremo mai più (l’ordine non pregiudica l’importanza):

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