Le 5 peggiori trattative contrattuali nella storia della WWE

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La qualità è senz’altro la filosofia giusta piuttosto che la quantità.

Nel grande mondo del professional wrestling della Federazione di Stamford, ossia della WWE, da sempre i dirigenti cercano per poi assumere, delle Superstars per fare in modo che gli ascolti dei propri show come Monday Night RAW, SmackDown LIVE e i vari Pay-Per-View, non perdano i propri indici di ascolto. Fino qui non c’è niente di sbagliato, anzi se Vince McMahon ha intenzione di offrire tanti posti di lavoro nel suo grande impero, tanto di cappello e alla faccia della grande crisi che implica la crescita sempre più esponenziale della mancanza di impiego.

Tuttavia, non è questo di cui vogliamo parlare oggi. Nella WWE, ci sono state Superstars, e ci sono ancora adesso, che anche se hanno dato un contributo alla crescita dei ratings settimanali, hanno portato intrattenimento e accattivato il pubblico, per un motivo o per un altro, non sono valse tanto quanto il loro stipendio che intascavano a fine giornata. Per quanto Vince McMahon riesca a mettere una grande mano sui suoi conti correnti e a non essere tirchio sulle busta paga, oggi vi illustriamo le cinque Superstars con le peggiori trattative contrattuali, o che per lo meno date le tempistiche contrattuali, avrebbero dovuto guadagnare di meno, secondo comicbook (ricordiamo che la sequenza non pregiudica l’importanza):

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