3 – Shirakawa-go (Prefettura di Gifu)

Esplorare e trascorrere una notte nel piccolo villaggio di Shirakawa-go è sicuramente una di quelle esperienze che non si scordano per tutta la vita.

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Più che un tipico villaggio giapponese, Shirakawa somiglia a una di quelle cartoline di montagna, con casette di marzapane illuminate e innevate che brillano nella notte, completamente immerse nel bianco.

Shiarakawa è un villaggio costruito fra i campi di riso, dove un tempo i suoi abitanti vivevano di agricoltura e, soprattutto, di allevamento di bachi da seta.

Le case sono costruite con lo stile Gassho-Zukuri, con il tipico tetto spiovente che ricorda la postura delle mani di un monaco in preghiera, e sono composte da quattro piani, di cui l’ultimo veniva utilizzato appunto per l’allevamento dei bachi, e sono costruite senza usare nemmeno un chiodo.

Hanno più di duecentocinquanta anni, e la più grande si chiama Wada House. Un tempo ce n’erano ben milleottocento, mentre oggi se ne contano circa centocinquanta, una diminuzione dovuta alla migrazione delle famiglie contadine nelle città.

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Per evitare che questo pittoresco villaggio venga completamente dimenticato e abbandonato, e assieme a lui vada persa anche una fetta importante della storia giapponese, nel 1995 Shirakawa-go è stato dichiarato patrimonio dell’Unesco.

Ovviamente gli abitanti non mancano, ma il villaggio è diventato soprattutto una meta attrattiva per i turisti che vogliono fermarsi per una notte e vivere come facevano secoli fa, pernottando in una di queste deliziose casette.

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L’inverno è sicuramente la stagione preferita da tutti i visitatori, date le precipitazioni di neve che imbiancano il paesaggio e i numerosi spettacoli di luci, ma anche la primavera è un periodo meraviglioso per visitare il villaggio: i ciliegi in fiore lo rendono decisamente più colorato e allegro.

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