I 12 migliore Anime di Kyoto Animation

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Spesso è un dettaglio che si dimentica. Un elemento banale, eppure importantissimo che bisognerebbe sempre tenere a mente. Sono nomi che spesso passano in secondo piano, offuscati da titoli ben più conosciuti eppure questi prodotti così rinomati non potrebbero esistere senza i primi.

Quando si parla di anime si è soliti citare i titoli delle opere preferiti, i nomi di quelle serie che hanno fatto storia oppure, più semplicemente, quelli che sono rimasti impressi nella mente e nel cuore dello spettatore. Non bisogna dimenticare che dietro la realizzazione di ognuno di questi prodotti ci sono persone, professionisti che dedicano giorni, mesi, anni alla realizzazione di quelle scene. Sono il cuore pulsante degli studi di animazione.

Spesso è facile ricordare il nome di un’opera di successo, più difficile è ricordare il nome dello studio che lo ha realizzato. Ecco perché oggi, e nei prossimi appuntamenti, metteremo in primo piano e daremo spazio allo studio di animazione che ha prodotto i nostri anime preferite. Ovviamente non è possibile citare tutti i prodotti realizzati dalle singole case per cui daremo precedenza a quei titoli più conosciuti e recenti.

Inauguriamo questa serie di incontri con un pluripremiato studio d’animazione fondato nel 1981 la Kyoto Animation.

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12 – K-On

K-On!
K-On!

La musica è regina in questa serie leggera e spensierata. Quattro studentesse si uniscono per dare vita al club di musica leggera, un luogo perfetto dove incontrarsi, suonare e dare vita alla passione che coltivano per la musica. Una serie dai risvolti interessenti, con personaggi ben caratterizzati e simpatici. Il comparto sono è veramente la punta di diamante della serie che colpisce soprattutto per questo aspetto.

11 – Chuunibyou

Chuunibyou demo koi ga shitai
Chuunibyou demo koi ga shitai

La sindrome della seconda media è una malattia che impedisce agli studenti di crescere. Credono di vivere ancora in un mondo fantastico, nel quale la fantasia e il potere dell’immaginazione è più importante della realtà che li circonda. Chuunibyou porta in scena una tematica importante, trattandola con leggerezza, ma allo stesso tempo lasciando allo spettatore importanti spunti di riflessione. L’eterna lotta tra l’esprimere il proprio io interiore e il soffocare ciò che si è per farsi accettare dagli altri.

10 – Hyouka

Hyouka
Hyouka

Se non devo fare qualcosa, non la farò, ma se devo, la farò in fretta. Il motto di Oreki. Sono curiosa! il motto di Eru. I due si trovano nello stesso club di letteratura, lui è apatico e menefreghista, lei è l’energia fatta a persona. Come da proverbio gli opposti si attraggono ed entrambi avranno modo di crescere e imparare l’uno dall’altro. Una storia leggera ma profonda, in pieno stile Kyoto Animation.

1 commento

  1. sono daccordo con gli anime ma non con il loro ordine.
    per prima cosa io metterei prima clannad, poi hyouka e kanon poi air musaigen no phantom world lo metterei per ultimo kyokai no kanata invece per penultimo, toglierei free e metterei tamako love story… k-on lo metterei quinto, ma solo la prima serie quella più vicina al manga 4koma. per seconda cosa farei dei distinguo tra le serie, perchè di chunibyou si salva la prima serie, anche se non c’è nella novel, mentre la seconda è veramente scarsa, hyouka ha il merito di essere il meglio fatto, ma non ha finale… musaigen no phantom world invece non ingrana se non all’ ultimo episodio, che è un po’ poco per una serie di 12 episodi, se non comprendiamo il “classico episodio alle terme” dell’ oav… clannad andrebbe anch’ esso distinto, perchè i primi episodi sono un tedio, mentre il capolavoro si raggiunge con after story. la malinconia di haruhi suzumiya invece ha il difetto che c’è quell’ endless eight…. 8 episodi quasi del tutto uguali sono difficili da digerire, quindi salvo solo i primi 14 episodi e un pezzo della seconda serie… non so però se la recensione tenga il conto del fatto che in italia gli episodi di haruhi suzumiya sono stati incasinati dalla dynit… a parte che manca del tutto la seconda serie, mai uscita, forse proprio per colpa dell’ endless eight, ma gli episodi in origine erano sparsi rispetto all’ ordine uscito in italia, solo alla fine di ogni episodio c’ era un siparieto dove kion e haruhi bisticciavano sull’ ordine degli episodi corretto, ovviamente il tutto è stato tagliato in italia…

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