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L’autore è ancora al lavoro su Xerxes e Sin City.

L’edizione 2016 di Lucca Comics & Games si è aperta all’insegna di Frank Miller. Il leggendario fumettista statunitense è tornato a scrivere Batman collaborando con Brian Azzarello su Dark Knight III: The Master Race.

Miller: “Quando ho iniziato a lavorare su Batman ho analizzato e separato le componenti del personaggio. I supereroi DC si rifanno ai miti greci e si dividono in divinità ed eroi. Gli eroi sono Batman, Superman e Wonder Woman. Batman mi ha colpito per la sua rabbia dovuta al trauma dell’omicidio dei genitori; l’incrollabile fede nella giustizia e le capacità acquisite per raggiungere il suo scopo che lo hanno reso l’incubo di ogni criminale.”

“Il mio Batman è più emotivo di quello di Brian mentre il suo è più intelligente. E’ facile e divertente lavorare con lui, è molto intelligente ed ha un senso della narrazione fantastico.”

Le opere di Miller denotano influenze noir e hard boiled: “Mi sono appassionato al genere leggendo Spirit di Will Eisner che ha ispirato il mondo in bianco e nero di Sin City. Sono risalito ai film degli anni quaranta e ai romanzi di Mickey Spillane.”

Uno dei suoi personaggi noir più celebri è Ava Lord, “la donna per cui uccidere” di Sin City: “E’ stata concepita come epitome della femme fatale, una donna malvagia, in grado di plasmarsi come una donna indifesa nella mente di un uomo.”

Sull’alto tasso di violenza nelle sue storie, Miller spiega: “Se la violenza risolvesse tutti i problemi non servirebbero polizia ed esercito. Le mie sono gangster stories visivamente adatte a mostrare il contrasto tra bene e male.”

Miller ragiona sulla crescita dei fumetti di supereroi: “Sono stato testimone del modo in cui i fumetti sono diventati adulti e molto del merito va ad Alan Moore. Gli eroi sono cresciuti ed affrontano il mondo in maniera diversa. Questo ha portato cambiamenti positivi e negativi. Abbiamo raggiunto un pubblico più ampio ma è stato prodotto anche del materiale molto pretenzioso.”

L’autore parla poi dei cinecomics: “Ogni trasposizione cambia il materiale originale, in meglio o in peggio. Il primo Superman di Richard Donner è il miglior cinecomic di sempre ed è il mio film preferito in assoluto insieme a Mezzogiorno di fuoco, con Gary Cooper. Un altro cinecomic che ha migliorato il materiale d’origine è stato 300.”

Miller si sofferma sul suo ruolo di cartoonist nell’America di oggi: “Forse i miei fumetti sono stati profetici ma è il mio ruolo farmi beffe di quello che accade. Batman è un personaggio di fantasia che combatte il crimine. Nella realtà abbiamo un pericoloso clown coi capelli arancioni che vuole diventare Presidente. E’ patetico. Non è mio dovere dire alla gente cosa pensare e chi votare ma è ovvio cosa penso io e per chi voterò.”

Una delle risposte più controverse di Miller alla realtà sociopolitica che ci circonda è stata Sacro Terrore “E’ stata una risposta diretta ad un atto diretto contro una città che amo. Era molto emotivo, violento, serio perché rispecchiava l’atmosfera di New York in quel periodo.”

Sui prossimi progetti: “Il lavoro più entusiasmante a cui mi sto dedicando è Xerxes, un prequel molto più mistico di 300 che racconta come Serse sia diventato re della Persia. Sin City è ancora in corso e proseguirà finché sarò in vita.”

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