“E’ arrivato il momento di un nuovo inizio, poveri coglioni!”

Un nuovo inizio. Si, come no.

Sappiamo tutti come si è conclusa la scorsa stagione di The Walking Dead, con quel poco gradito cliffangher in soggettiva con la cinepresa che diventava rossa di sangue (brr, orribile, mi vengono i brividi ancora a pensarci) e ciao ciao tanti saluti al prossimo anno.

E ormai si è capito che la produzione, probabilmente, ha perso un po’ la strada maestra: nel corso della seconda parte della sesta stagione si è avuta la sensazione che ciò che interessava davvero a questa serie fosse diventato sorprendere gli spettatori, prenderli in giro, che l’obiettivo fosse spiazzarli di continuo e non  di raccontare una storia. Eppure, ripartendo col piede giusto per la settima stagione, che si preannunciava molto più movimentata rispetto a quelle passate, si poteva ancora tentare di raddrizzare il tiro … se il gran ritorno della serie fosse stato gestito bene.

Non gestire bene il gran ritorno della serie avrebbe significato realizzare un intero episodio su Negan che trolla Rick e tortura i suoi amici a bastonate; non gestire bene il gran ritorno della serie avrebbe voluto dire rivelare chi Negan avesse effettivamente ucciso a 15-20 minuti dall’inizio dell’episodio, e attraverso vari flashback.

Oh, no, un momento … questo è proprio quello che hanno fatto.

Io ti Ucciderò, signore e signori, è l’ennesima presa in giro di un regista (Greg Nicotero) che, francamente, non è mai stato, diciamo così, un talento cristallino, e che ultimamente ha già iniziato la fase del tracollo.

Quanto è orribile la scena di Negan che porta Rick a spasso nel camper?

Primo: davvero Nicotero vuole farmi credere che nel cuore di Rick (diventato ormai uno sciamano visionario, stando a come ce lo descrive il regista), Rosita e, che so, Aaron, abbiano la stessa importanza di Daryl o Michonne?

Secondo: perché gli zombie non mordono Rick? Ho dovuto riguardare la scena tre volte perché non volevo crederci, ma gli zombie arrivano a toccare i succosi polpacci di Rick e poi, quando sono lì lì per morderli, si limitano ad accarezzarli; ma che carini che sono questi zombie, così affettuosi e assolutamente poco mortali.

Terzo: Nicotero, buon Nicotero, quando Negan parla a Rick dall’interno del camper, con Rick sul tetto a piangere e ricordare, vuoi farci vedere cosa sta facendo Negan? Se sta in piedi su una sedia, o seduto, o se si sta scaccolando, vuoi farcelo vedere con almeno uno stacco che sia uno? Nel modo in cui la scena è stata montata mi ha fatto pensare a Obi-Wan durante la battaglia gli X-Wing  (“Usa la Forza, Luke!”).

Non parlerò delle vittime di Negan, per non rivelare nulla a chi non ha ancora visto l’episodio, ma una cosa devo dirla perché l’ho trovata particolarmente ridicola e frustrante. Vi ricordate quando, quest’estate, uscì la notizia che la produzione aveva girato delle scene aggiuntive filmando la morte di tutti i protagonisti, così da nascondere all’occhio dei droni la vera identità della vittima di Negan? Ecco, Nicotero ha pensato bene di infarcire l’episodio con tutte quelle riprese e ficcarle di traverso come “pensieri” di Rick … quindi a un certo punto avremo Rick che, terrorizzato, immagina che Negan abbia ucciso anche tutti gli altri uno ad uno.

Qual è il problema, direte voi. Il problema è gravissimo, ed è il seguente: queste scenette da un secondo l’una, che vedono la mazza di Negan schiantarsi sul cranio dei protagonisti, sono state montate dopo il flashback che ci ha mostrato le vere vittime di quel folle col giubbotto di pelle, ed è l’ennesimo tentativo di ingannarci da parte della produzione, perché per un secondo siamo tenuti a pensare (lo siamo, per via del montaggio) che anche tutti gli altri sono morti.

Unico punto positivo: Jeffrey Dean Morgan è straordinario e il suo Negan è ottimo, ed Andrew Lincoln si dimostra ancora il migliore (insieme a Lauren Cohan) in un cast di protagonisti che sa essere mono-espressivo anche quando i loro amici si fanno sfondare i crani da una mazza da baseball arrotolata col filo spinato.

In conclusione, non definirei questo Io Ti Ucciderò (il titolo italiano è completamente sbagliato, perché non centra il punto fondamentale dell’episodio, anzi fa pensare che Rick possa in qualche modo fare la voce grossa con Negan quando ci viene chiaramente mostrato che non è così) una delusione, quanto l’ennesimo passo falso di una serie che dopo sette anni continua a zoppicare, claudicante come un morto vivente, e che ormai sembra puntare tutto non tanto sulla vicenda da narrare, quanto sui dati degli ascolti.

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16 Commenti

  1. Una delusione davvero… questa recensione però! L’episodio invece è stato stupendo ed hanno reso alla perfezione questa parte del fumetto, con un Negan magistrale, accettatelo che le chiacchiere stanno a zero.

  2. Articolo pessimo!
    Ma che inizio di puntata sarebbe stato con Negan che massacra il mal capitato di turno ?
    TWD si basa molto sulla suspance! Schiaffarti in faccia chi ha ucciso subito nei primi minuti sarebbe stato da idioti, invece, facendo aspettare allo spettatore quei 10-15 min. secondo me (e molti altri) è stata la scelta migliore !
    I punti elencati contro la puntata sono messi a membro di cane…giusto per cercare dell inutile polemica…è forse la più bella puntata dell intera serie e finalmente sembra che TWD stia rialzando il livello dopo stagioni al limite del vedibile…
    l’unica cosa negativa è il titolo in italiano perchè quello in inglese (The Day Will Come When You Won’t Be) è una citazione del dottor jenner (stagione 1) quando si rivolge a Rick.
    Persino il doppiaggio, che si è tenuto molto fedele a quello in lingua originale nonostante sia molto scurrile, è stato perfetto !
    Puntata ben fatta sotto tutti i punti di vista ma si sà..haters gonna hate

  3. Seguo TWD dal primo episodio. con i suoi alti e bassi. Dare un 6,5 a questo episodio definendolo un passo falso, mi sembra veramente eccessivo. La puntata è stata una delle più ben fatte e toccanti a livello emotivo di tutte quelle proposte fino ad ora (ricordo forse il 4 episodio della serie 3 di questa intensità). Se la serie non è mai piaciuta e si parte già prevenuti, le recensioni meglio non farle.

      • È evidente che non può esserci un dialogo con te.
        Altissimo livello è un tuo parere, e non è detto che sia assoluto, come non lo sono i tuoi giudizi. Poi dimmi quanti secondi netti ci voglio a affettare qualcuno con un’arma (da killer consumato) che sta seduto di spalle e improvvisamente si volta con un fucile d’assalto pesante senza tener conto di tempi e spazi. La sensazione d’impotenza è resa vana dall’evidente tentativo che Rick ha a disposizione per sopraffare il nemico. A maggior ragione poi sapendo che probabilmente il resto della ciurma è già senza capoccia. Capisco i cambi di rotta, ma l’aspetto cognitivo e psicologico non è un cambio di carte a poker, non è affidato al caso.

        • . se parliamo tanto per parlare allora non è giustificato nemmeno il fatto che gli zombie riducano il mondo in questo stato e sconfiggano gli eserciti di intere nazioni…ricordo sempre che la serie è ispirata ad un fumetto e nel fumetto c’è negan interpretato magistralmente da Jeffrey Dean Morgan… la serie è ottima e questa puntata si merita un otto pieno elevandone il lvl così come la tensione .

        • Anche questo però è opinabile, gli zombie sono la parte “irreale” dove viene calata al suo interno la specie umana. E la cosa bella è vedere cosa succede quando le due componenti, quella reale e quella finta, si incontrano. Posso accettare che, per dire, gli zombie mutino e divengano più forti. Meno il comportamento di Rick (che è strumentale più che “reale”) rispetto magari a quello di Daryl che è una naturale prosecuzione del personaggio.

        • ..non è opinabile il fatto che nella realtà gli zombie sarebbero spazzati in un secondo almeno questi zombie ……il compartamento di rick è più che plausibile… si può discutere sui modi e sull’interazione ….ma se accetti per buono che dei morti vadano in giro per il mondo….

        • In WWZ gli umani non diventano scemi, in FTWD si, li in messico impazziscono. Tutto serve a dare carburante alla serie, è necessario per ripartire e creare un nuovo nemico e dunque una rinascita. Pure Negan non è tanto normale, ma da uno pericoloso e potente come lui ci si aspetta che sappia riconoscere quelli altrettanto organizzati e pericolosi. Delirio di onnipotenza? Contraddizioni? È tutto strumentale alla domanda “che cazzo ci inventiamo per la 7° serie?” La risposta può piacere e non piacere. Sicuramente la vendetta sarà un momento bello, ma tutta questa fase della passività e sottomissione non mi piace molto, è già capitato, ma non in termini così forzati e affettati. Parere mio, forse troppo logico, ma mi sfugge la logica dell’immedesimazione.

        • …su fear mi trovi d’accordo, ma io parlavo dei primi episodi e della diffusione dell’epidemia zombie….ti sfugge che nei fumetti negan c’è ed esiste anche nel telefilm…il personaggio è “forte” e ci sta’ che voglia piegare rick invece di ammazzarlo …..anche ad hiltpop e nel villo di ezkiel sono organizzati… qui, volendo, li ha fregati in mezza giornata e ne ha ammazzati 2 in un colpo solo, da qui la sua mania di grandezza…inoltre sono nettamente in inferiorità numerica , senza dimenticare che hanno in ostaggio daryl… quindi io non ci trovo nessuna strumentazione ne contraddizione.
          quando parli di immedesimazione che intendi? è chiaro che tutto il telefilm lo regge rick, nel momento che dovesse morire (cosa impossibile ovviamente ) finisce la serie ed il fumetto….negan comunque è il primo nemico alla sua altezza e poi è interpretato magistralmente da Jeffrey Dean Morgan l’ho già detto?

  4. I lettori del fumetto si leggano il fumetto. La serie è la serie.
    TWD ha sicuramente delle pecche, ma anche momenti di altissimo livello come questo primo episodio.
    Consigli all’autore: scrivi d’altro, di cinema non è che pare tu ne capisca molto.

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