Tutti i 26 Easter Egg della terza stagione di AGENTS OF SHIELD

Pubblicato il 19 Settembre 2016 alle 13:00

Dalla citazione al titolo evocativo fino ai collegamenti con i lungometraggi, ecco tutti gli easter eggs presenti nella terza stagione della serie Marvel’s Agents of SHIELD.

Come ormai da tradizione per qualsiasi film o serie tv tratta da un fumetto, anche la terza stagione di Agents of SHIELD è stata impreziosita da moltissimi easter eggs e da piccole strizzate d’occhio ai fan più accaniti.

Riferimenti al fumetto originale, rimandi a film e serie tv del Marvel Cinematic Universe, anche piccoli omaggi a prodotti non strettamente legati al mondo fumettistico.

Nell’attesa dell’inizio della quarta stagione, prevista per il 20 Settembre negli USA, vi proponiamo l’elenco di tutti gli easter eggs che siamo riusciti a scovare in questa terza stagione:

1.
Nel primo, undicesimo e dodicesimo episodio della stagione, l’attore William Sadler riprende il ruolo di Matthew Ellis il presidente degli Stati Uniti del Marvel Cinematic Universe, personaggio già apparso in IRON MAN 3 e in un piccolo cameo in CAPTAIN AMERICA – THE WINTER SOLDIER.

Il nome è un omaggio a Warren Ellis, noto fumettista statunitense, autore di opere come AuthorityTransmetropolitan e per la Marvel X-Force, Thunderbolts e Iron Man: Extremis (da cui è vagamente ispirato il terzo film del vendicatore di ferro).

presidente-ellis

2.
Nel discorso pubblico alla fine del primo episodio, il presidente Ellis cita i luoghi in cui si sono svolte le più grandi catastrofi globali dell’Universo Marvel (e indirettamente gli ultimi film del MCU): New York (THE AVENGERS), Londra (THOR – THE DARK WORLD), Washinton DC (CAPTAIN AMERICA: THE WINTER SOLDIER) e Sokovia (AVENGERS: AGE OF ULTRON).

3.
Il mercenario che Fitz incontra in Morocco nel primo episodio è interpretato da Ido Mor, attore già apparso nell’universo Marvel, precisamente nel film IRON MAN. I due personaggi da lui interpretati tuttavia non sono collegati tra loro, ma trattasi solamente di una svista di recasting.

4.
Sempre nel primo episodio viene menzionato l’incidente alle Pym Tecnologies, incidente causato dallo scontro tra Scott Lang (Paul Rudd) e Darren Cross (Corey Stoll) visto alla fine del film ANT-MAN.

5.
L’asgardiano Elliot Randolph che vediamo nel secondo episodio (“Purpose in the Machine”) era già apparso in Agents of SHIELD, precisamente nell’ottavo episodio della prima stagione (“Il Pozzo”).

elliot-randolph
Il professor Elliot Randolph interpretato dall’attore Peter MacNicol.

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6.
Sempre nel secondo episodio, il prof. Randolph si rivolge a Bobbi Morse chiamandola ironicamente “Amazionian Warrior”. La frecciatina è rivolta all’attrice Adrianne Palicki (interprete di Bobbi) che nel 2011 prese parte al pilota di una possibile serie televisiva dedicata a Wonder Woman in cui indossava appunto i panni dell’amazzone DC.

La serie purtroppo non vide mai luce a causa del network rimasto insoddisfatto del risultato, in rete si possono tuttavia trovare molte foto e video del pilot in questione.

Adrianne-Palicki_wonder-woman

7.
Nel secondo episodio viene citato anche il “Ponte di Einstein-Rosen”, il teorico wormhole spazio temporale già al centro del film THOR dove la scienziata Jane Foster (Natalie Portman) sfruttava la teoria del wormhole per dare una giustificazione scientifica al Bifrost, il ponte magico asgardiano che collega i nome regni.

8.
Il terzo episodio della serie è intitolato “A Wanted (In)human”, gioco di parole che richiama “A Wanted Human” il diciasettesimo libro della saga letteraria ideata da Lee Child con protagonista Jack Reacher.

9.
Il titolo del quinto episodio, “4,722 Hours”, è un omaggio a “127 Hours” film del 2010 diretto da Danny Boyle in cui il protagonista (interpretato da James Franco) rimane bloccato in un canyon in mezzo al deserto finendo per amputarsi un braccio per potersi liberare.
Nell’episodio in questione l’agente Simmons subisce un fato simile rimanendo bloccata nel desertico pianeta Maveth (ma fortunatamente per lei non è costretta ad amputarsi nessun arto).

10.
Il sedicesimo episodio, “Paradise Lost” è invece un omaggio all’omonima opera letteraria scritta da John Milton.

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11.
Anche il titolo del sesto episodio “Among Us Hide…” è un omaggio, questa volta rivolto alla stessa Marvel.
Among Us Hide…The Inhumans” è infatti il titolo che portava in copertina Fantastic Four #45 (del Dicembre del 1965) il fumetto in cui gli Inumani hanno fatto la loro primissima comparsa.

12.
Nell’ottavo episodio durante una missione sotto copertura, Hunter si traveste da tecnico informatico facendo numerosi riferimenti a Mr.Robot la fortunata serie ideata da Sam Esmail con protagonista Rami Malek.

13.
Power Boothe
, interprete del villain Gideon Malick, era già apparso nell’Universo Marvel, più precisamente in THE AVENGERS dove prestava il volto ad uno dei membri del Consiglio di Sicurezza Mondiale.

Vista la posizione di potere all’interno dell’Hydra, in molti hanno ipotizzato che i personaggi interpretati da Boothe potessero essere la stessa persona e la conferma ci viene data nell’ottavo episodio dove veniamo a sapere che Malick è stato un membro del Consiglio (sempre per conto dell’Hydra).

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Una scena tratta dal film THE AVENGERS, al centro l’attore Power Boothe nei panni di un membro del Consiglio.

14.
Appena atterrato su Maveth, il pianeta alieno al centro della prima metà della stagione, Coulson fa una battuta su Tatooine, famoso pianeta appartenente al franchise di Star Wars.

15.
Nel dodicesimo episodio si fa riferimento ad un inumano australiano. Trattasi di Eden Fesi (anche noto come Manifold), un teleporta apparso per la prima volta nella serie a fumetti Secret Warriors dove veniva reclutato da Nick Fury per entrare a far parte dell’omonima squadra.

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16.
Nel quattordicesimo episodio, durante il messaggio televisivo dei Watchdogs, in sovrimpressione si possono leggere le notizie di una guerra tra bande ad Hell’s Kitchen, fatti che si sono svolti durante la seconda stagione della serie Marvel’s Daredevil.

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17.
Durante lo stesso episodio viene citata anche la Damage Control. Nei fumetti la Damage Control è una società che si occupa della ricostruzione e della riparazione dei danni causati dagli scontri tra superumani.

La società era già stata citata, come sorta di easter egg, nel primo IRON MAN. Al momento è anche in lavorazione il pilot per una possibile sitcom, sempre legata al MCU, dedicata a questa società.

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Una scena tratta dal film IRON MAN.

18.
L’esoscheletro meccanico di Malick che vediamo nel quindicesimo episodio, porta la firma della Transia Corporation.
Nei fumetti, la Transia è un paese immaginario dell’Europa dell’est legato a molti personaggi Marvel tra cui Chthon, l’Alto Evoluzionario e dove sono nati e cresciuti i figli di Magneto, Pietro e Wanda Maximoff.

19.
Lo scudo energetico usato da Coulson nel diciottesimo episodio è presente anche nei fumetti dove è stato ideato da Tony Stark ed usato da svariati personaggi tra cui USAgent e dallo stesso Capitan America. È apparso anche nel film d’animazione NEXT AVENGERS dove veniva usato dal figlio di Steve Rogers.

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20.
Gli episodi 19 e 20 della terza stagione sono stati trasmessi rispettivamente uno prima e uno dopo l’uscita del film CAPTAIN AMERICA: CIVIL WAR e presentano quindi numerosi riferimenti agli avvenimenti della pellicola.

Nel diciannovesimo episodio Ward lancia una frecciatina verso i due protagonisti della guerra civile tra super eroi: “Solo i miliardari possono costruirsi armature di ferro. Solo l’esercito può creare super soldati. E l’unica conseguenza possibile è una guerra tra di loro“.

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21.
All’inizio del ventesimo episodio possiamo sentire al telegiornale la notizia della “faida pubblica degli Avengers“. Vengono citati gli Accordi di Sokovia, gli stati che hanno aderito e il fatto che Steve Rogers sia al momento disperso.

22.
Sul giornale che sta leggendo Coulson si può anche leggere la notizia della morte di Peggy Carter, evento raccontato proprio nel film CAPTAIN AMERICA: CIVIL WAR.

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23.
La scena iniziale con Coulson e Talbot, sempre nel ventesimo episodio, ricorda molto l’incontro tra Tony Stark e il Generale Ross avvenuta alla fine del film L’INCREDIBILE HULK.

Proprio come nel film infatti la scena si svolge in un pub semi vuoto e uno dei due (Stark nel film, Talbot nell’episodio) fa un entrata in scena dalla porta con una forte luce alle spalle. Viene anche ripresa la battuta “I talk. You listen” che si scambiavano Stark e Ross nel film.

24.
Sempre nel ventesimo episodio, James (Axle Whitehead) usa i suoi poteri per “infiammare” una catena trovata in un vicolo ed usarla come arma contro i Watchdogs.

Nei fumetti la catena infiammata è l’arma prediletta di James (anche noto come Hellfire) e se ne vedete delle similitudini con il personaggio Ghost Rider non siete troppo lontani dalla verità.

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Nei fumetti James è infatti un lontano discendente di Carter Slade il primo Ghost Rider (poi ribattezzato Phantom Rider viste le differenze tra le sue origini e quelle dei più recenti centauri) e pur non essendo posseduto dallo Spirito della Vendetta, ha eredito i poteri pirotecnici del Rider.

Non sappiamo se la produzione sia intenzionata ad approfondire le origini di James mantenendole fedeli al fumetto, ma è ormai noto che Robbie Reyes (il Ghost Rider del rilancio Marvel NOW) sarà presente nella quarta stagione della serie aprendo potenzialmente così le porte agli elementi legati al mondo dei Ghost Rider.

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25.
Durante l’ultimo episodio (“Ascensione”), il direttore Coulson si presenta ad Hive sotto forma di ologramma congedandosi poi ironicamente citando la famosa frase “Aiutami Obi-Wan Kenobi. Sei la mia unica speranza“.

26.
Alla fine dell’episodio vediamo il professor Radclife interagire con una intelligenza artificiale chiamata AIDA. Nei fumetti AIDA (il cui acronimo sta per Artificial Intelligence Data Analyser) era una A.I. creata per aiutare lo Squadrone Supremo durante le loro missioni.

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Dal monitor del computer, possiamo vedere che il progetto segreto al quale sta lavorando il professor Radclife sono i Life Model Decoy.

Nei fumetti gli LMD sono delle copie cibernetiche costruite per emulare perfettamente una determinata persona (un bersaglio da proteggere, un individuo importante come il Presidente USA o molto più spesso Nick Fury che ne fa un ingente uso).

Gli LMD erano già stati citati nel MCU, più precisamente da Tony Stark nel primo THE AVENGERS (dove li citava ironicamente come fosse una segreteria telefonica).

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Questi sono tutti gli easter eggs che siamo riusciti a trovare. Che ne pensate? Ne avete scovati altri?

Vi ricordiamo che l’inizio della quarta stagione di Agents of SHIELD è prevista (negli Stati Uniti) per il prossimo 20 Settembre.

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