Due incredibili debutti in questa quarta uscita del quindicinale dedicato al mercenario chiacchierone: Deadpool 2099 di Duggan e Koblish, e Spider-Man/Deadpool, la nuovissima serie “team-up” realizzata dallo storico duo Kelly/McGuinness !!!

Il primo ciclo targato All-New All-Different Marvel di Deadpool si è appena concluso e la serie regolare del mercenario sospende momentaneamente le sue avventure per catapultarci nel futuro più famoso dell’universo Marvel: il 2099 !

Essendo ormai uno dei personaggi più amati della Casa delle Idee, poteva forse mancare una versione futuristica del mercenario dal fattore rigenerante ?!?! Assolutamente no… e a questa mancanza sopperiscono l’attuale deus ex-machina deadpooliano Gerry Duggan e l’ottimo Scott Koblish, che insieme ci avevano già deliziato in passato con le esilaranti “storie mai narrate” di Deadpool.

Se prima infatti si trattava di racconti autoconclusivi che esploravano alcune vicende del passato di Wade, introducendo elementi che poi avremmo ritrovato nelle storie attuali, adesso lo scrittore vuole proiettarsi nel futuro, costruendo una trama più lunga ed elaborata, da sviluppare parallelamente a quella nel presente.

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In pratica questo mercenario del 2099 fungerà da intermezzo tra uno story-arc e l’altro, svelandoci pian piano cosa è successo a Wade e come è cambiato il mondo che lo circonda. Niente, infatti, sarà da dare per scontato, neanche il fatto che sia veramente lui il protagonista…!

L’accoppiata Duggan/Koblish è ormai ben rodata e dimostra sempre un bell’affiatamento, anche se stavolta l’ironia dissacrante a cui ci avevano abituati cede il passo all’azione e all’avventura in puro stile sci-fi, senza tralasciare omaggi e strizzatine d’occhio a maestri del fumetto come Moebius e Frank Miller.

Una storia piacevole, dunque, sostenuta anche da un buon ritmo, che introduce un nuovo universo ancora tutto da esplorare, con mille possibili sviluppi e strade da percorrere, senza troppi problemi di continuity.

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L’unico appunto che si potrebbe fare a Duggan, considerando anche il finale dai toni drammatici e malinconici del precedente story-arc, è che forse sta perdendo un po’ troppo quella componente frivola e demenziale che da sempre caratterizza il mercenario dalla lingua lunga e lo contraddistingue.

E’ giusto comunque analizzare altri aspetti della personalità di Wade, magari conferendogli anche uno spessore maggiore, ma una deriva troppo seriosa potrebbe allontanarsi da quello che è lo spirito del personaggio, rischiando di “omologarlo” in un certo senso agli altri supereroi.

Uno dei pochi autori che invece ha compreso benissimo l’essenza di Deadpool e a distanza di anni non ha ancora perso lo smalto di un tempo, è sicuramente Joe Kelly: colui che ha “regalato” la serialità al mercenario chiacchierone, firmando alcuni dei suoi cicli più memorabili negli anni Novanta ( e oltre ), molti dei quali in coppia con lo strepitoso Ed McGuinness al tavolo da disegno, salito poi alla ribalta grazie soprattutto alle sue performance su Superman/Batman e Hulk.

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La fortunata coppia si riunisce oggi a distanza di tanti anni, per dare vita ad una nuova serie che già dal titolo promette scintille: Spider-Man/Deadpool ! Una vera e propria “testata team-up” che ha per protagonisti due dei personaggi più amati ( e per certi versi simili ) della Casa delle Idee.

Se già prima condividevano la battuta pronta e la parlantina sciolta, oltre a una ( dichiarata ) somiglianza nel costume, adesso i due possono vantare anche un recente stravolgimento nelle loro carriere che li ha portati a diventare personalità di grande successo, ottenendo fama, ricchezza e popolarità. Peter Parker infatti è attualmente a capo di una delle più potenti multinazionali al mondo, le Parker Industries, grazie alle sue avveniristiche invenzioni ultra-tecnologiche, mentre Deadpool è diventato uno dei supereroi più popolari e idolatrati del momento, nonché membro e finanziatore principale dei Vendicatori.

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Nessuno dei due si è ancora abituato del tutto a questo nuovo status-quo, ma di certo stanno cercando di fare il possibile per sfruttare a fin di bene la loro fortuna. Deadpool, però, non è proprio abituato a essere un eroe positivo e per questo vede in Spider-Man un punto di riferimento e un modello a cui potersi ispirare.

Dal canto suo, Spidey non ha mai visto di buon occhio Wade, sia per la sua instabilità mentale che per la sua tendenza all’omicidio, per cui il rapporto tra i due è sempre stato burrascoso, e la situazione non migliorerà di certo in questa nuova serie che li vede protagonisti in tandem.

Joe Kelly sembra davvero essere nato per scrivere Deadpool. Riesce sempre a farti sganasciare dalle risate, creando situazioni paradossali e avvincenti allo stesso tempo, in un mix esplosivo di battute esilaranti, azione e avventura. In pratica, non manca niente di tutto quello che dovrebbe contenere una buona storia del mercenario chiacchierone, così per come è stato concepito il personaggio.

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Un altro merito che va riconosciuto a Kelly è quello di saper bilanciare alla perfezione due “primedonne” come Spider-Man e Deadpool, difficili da gestire insieme proprio perché molto simili.

Due personalità così spiccate e logorroiche, infatti, vogliono dominare la scena e avere sempre l’ultima battuta, per cui gestirli entrambi contemporaneamente può rivelarsi un grosso impegno e un’arma a doppio taglio, in quanto uno dei due potrebbe venire penalizzato e non ricevere il giusto spazio (  generalmente tocca al povero Ragno, che finisce per diventare l’antipatico eroe buono e tutto d’un pezzo per fare da contraltare all’incontenibile mercenario, soffocando così la sua verve comica… ).

Anche in Spider-Man/Deadpool, effettivamente, le battute sono quasi tutte appannaggio di Wade Wilson, ma le personalità dei due personaggi sono comunque ben delineate e si incastrano perfettamente, in una serie di gag e battibecchi spassosissimi, degni della miglior commedia brillante con protagonista la classica “coppia che scoppia”.

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A questo aggiungiamo un Ed McGuinness ai disegni sempre impeccabile e che dimostra una maggiore maturità nel tratto. Le figure steroidee ed esagerate di un tempo adesso lasciano spazio ad anatomie molto più realistiche e raffinate, realizzate con linee morbide e precise.

Il suo Deadpool è massiccio ed energico, mentre la sua interpretazione del Tessiragnatele ricorda molto quella classica del grande John Romita Sr.

Come avrete capito, quindi, Spider-Man/Deadpool è una vera chicca che di certo non deluderà i fan del mercenario chiacchierone, soprattutto quelli di lunga data, e un motivo in più per seguire il quindicinale della Panini, a meno che non si abbia la pazienza di aspettare la futura pubblicazione in volume.

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