Gli esiti trionfali della prima pellicola sugli X-men, uscita nel 2000, spinse la produzione a mettere subito in cantiere il sequel e l’intero cast venne riconfermato.

Il regista Bryan Singer e il produttore Tom DeSanto volevano che fosse l’episodio più cupo della trilogia. Singer in particolare intendeva puntare sulla persecuzione dei mutanti da parte degli umani e decise di ispirarsi alla graphic novel “X-men: God loves, man kills” scritta da Chris Claremont, disegnata da Brent Anderson, pubblicata nell’82 ed incentrata sulla crociata xenofoba e genocida del reverendo William Stryker.

David Hayter e Zak Penn scrissero due sceneggiature separate che vennero poi unite in un unico script riveduto e corretto nel 2002 da Michael Dougherty e Dan Harris. Il reverendo William Stryker venne reinterpretato come colonnello degli USA che intende scatenare una guerra contro i mutanti.

Una versione simile a quella dell’universo fumettistico alternativo e moderno Ultimate nel quale Stryker è un ammiraglio dell’esercito. Per il ruolo, Singer volle fortemente l’attore inglese Brian Cox che lo aveva impressionato nel film Manhunter nella parte di Hannibal Lecter, il killer cannibale reso celebre dalle successive interpretazioni di Anthony Hopkins.

La crociata anti-mutanti di Stryker concretizza le paure di Magneto, prigioniero nella sua gabbia di plexiglass dopo la cattura al termine dell’episodio precedente. Magneto riceve dapprima la visita di Stryker, che gli estorce l’ubicazione della scuola di Xavier, e viene poi liberato da Mystica che mette in atto il geniale ed avvincente piano d’evasione escogitato dal suo leader.

Magneto si allea in modo strategico con gli X-men per far fronte al nemico comune, pronto però a tradirli quando gliene capita l’opportunità.

Stryker ha creato un duplicato di Cerebro, la macchina con la quale Xavier può mettersi in contatto telepatico con tutti gli esseri umani e i mutanti della Terra. Il colonnello ordina ai suoi uomini di attaccare la scuola degli X-men e di rapire il professore.

Nel confronto tra i due scopriamo la vera origine dell’odio di Stryker, suo figlio Jason, un mutante dai poteri telepatici che ha causato la morte di sua madre. Il padre lo ha fatto lobotomizzare e lo sfrutta per costringere Xavier, attraverso un duello mentale, ad usare la copia di Cerebro per uccidere tutti i mutanti. Alla fine, Magneto gli rivolterà il piano contro sfruttando Xavier e Cerebro per tentare di eliminare tutti gli umani. J

ason, interpretato da Michael Reid McKay, è liberamente ispirato a Jason Wyngarde, villain del fumetto conosciuto col nome di battaglia di Mastermind.

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