L’attesa è finalmente giunta al termine. Oggi, Uncharted 4: Fine di un Ladro esce ufficialmente in tutti i paesi del mondo.

Era il lontano 2007 quando Uncharted: Drake’s Fortune fece il suo debutto per Play station 3, dando inizio ad una delle saghe della console di Sony più famose, e prolifiche di sempre.

A distanza di nove anni, i numerosi fan di Nathan Drake sono pronti a dire addio (almeno per il momento) ai personaggi che sono entrati nel cuore di milioni di videogiocatori.

Nonostante sia stato detto più volte che Uncharted 4: Fine di un Ladro può essere acquistato senza aver giocato ai precedenti tre videogame della saga, uno dei punti forti di Uncharted è la sintonia che i giocatori creano con i protagonisti del gioco nel corso dei vari capitoli, aumentando di conseguenza anche il coinvolgimento emotivo che l’ultimo capitolo potrà avere su chi ha seguito le avventure di Nathan Drake in senso cronologico. Consigliamo, quindi, di recuperare i precedenti videogiochi, prima di tuffarsi in Uncharted 4.

Ma se non avete alcuna intenzione di seguire il suggerimento, o se volete semplicemente rinfrescarvi la memoria, riassumiamo di seguito quanto successo nelle precedenti avventure di Nathan Drake!

Nota bene: Saranno presenti inevitabilmente degli spoiler (ovviamente NON di Uncharted 4!)

Uncharted: Drake’s Fortune

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La storia ha inizia al largo delle coste di Panama, dove il cacciatore di tesori Nathan Drake e la reporter Elena Fisher, rinvengono la bara dell’esploratore Sir. Francis Drake, antenato dello stesso Nathan.

Una volta aperta la bara, i due rinvengono al suo interno solamente il diario perduto dell’esploratore, confermando quanto Drake sospettava: Francis aveva simulato la sua morte in quanto aveva trovato la leggendaria El Dorado!

Nathan ed il suo amico di lunga (lunghissima) data Sullivan, sono intenzionati a mettere le mani sull’immenso tesoro della “Città d’oro”, ma una scoperta del genere non può essere condivisa con le televisioni di tutto mondo. Approfittando della distrazione di Elena, i due fuggono per recarsi in uno dei siti riportati sul diario di Francis.

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Il tutto si rivela un grosso buco nell’acqua. All’interno del sito archeologico non vi è alcuna traccia del tesoro. Ma una iscrizione su una colonna, raffigurante una statua venerata da degli uomini (o mostri), riaccende le speranze. El Dorado in realtà non è “una città d’oro”, bensì un idolo d’oro.

Seguendo le tracce di alcuni binari, che presumibilmente furono utilizzati dagli spagnoli per trasportare l’idolo fuori dal sito, Nate e Sully  giungono di fronte ad un vecchio Boot nazista. All’interno del quale, il cacciatore di tesori rinviene una mappa.

Ma come spesso capita quando c’è un tesoro di mezzo, non sono i soli a voler mettere le mani sul mitico El dorado.
Roman ed i suoi scagnozzi (capitanati da Navarro),  vogliono l’idolo per ripagare i debiti che Sully ha contratto precedentemente. Essendo in maggioranza numerica, rubano la mappa, e sparano al povero Sully… Nate convinto della morte dell’amico, se la dà a gambe.

Nonostante non abbia più la mappa con sé, Nathan ha un ottima memoria e sa dove andare!

Durante la fuga si scontra nuovamente con la reporter Elena, ed insieme si recano su di un’isola dispersa nel mezzo del Pacifico. Isola che secoli addietro fu colonizzata dagli spagnoli, che poi scomparirono misteriosamente!

Una volta arrivati a destinazione, Nate e Elena scoprono che Sully in realtà è ancora in vita. Così si recano al monastero dell’isola per salvarlo dalle grinfie di Roman. Una volta riuniti capiscono che gli spagnoli nascosero il tesoro proprio all’interno di quel monastero. Per l’esattezza nel mausoleo.

Ed è proprio nel mausoleo che Nate rinviene lo scheletro di Sir. Francis Drake.

Ma qualcosa di decisamente strano sta accadendo! Degli esseri deformi sbucano dal nulla, con l’intento di uccidere ogni essere umano incontrino sulla loro strada. Fortunatamente, Elena e Nathan riescono a fuggire, raggiungendo un bunker nazista collegato alla cripta del monastero tramite un tunnel.

Ed è lì che Nathan scopre la verità: Francis riuscì effettivamente a trovare “El Dorado”, ma sapendo che l’idolo nascondeva un terribile, e mortale segreto (trasformare chiunque se ne impossessa in mostri), decise di non trasportarlo fuori dall’isola.

Navarro, però, non è dello stesso avviso. Sa quanto può valere un’arma del genere, e tenta di portarla via. Ma Nathan non può permetterlo. E farà tutto ciò che è in suo potere per impedirlo.

L’avventura termina con Nate, Sully ed Elena pronti a lasciare l’isola su una barca piena d’oro. Ma Nathan ha trovato anche dell’altro: la stessa Elena!

Cosa c’è di reale?

  • El Dorado, o la città d’oro, è una leggenda europea che nasce nel periodo delle esplorazioni nel Nuovo Mondo. Gli europei erano convinti che da qualche parte nel sud america esistesse una città piena zeppa di oro. Da allora sono state centinaia le spedizioni per trovare El Dorado, ma senza risultati.
  • I Nazisti, erano effettivamente alla continua ricerca di reperti mistici. Furono molti i fondi destinati alla ricerca di oggetti mitologici, e addirittura di astronavi aliene, durante la dittatura Nazista.

Continua a leggere, gira pagina!

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