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Il #Rompifumetto 3: “Tu che puoi diventare Jeeg”… ma solo in edicola!

Francesco Settembre 09/03/2016

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Da un paio di settimane è al cinema Lo Chiamavano Jeeg Robot: pochi giorni prima, è uscito in edicola il fumetto ispirato al film.

Mi sarebbe piaciuto leggerlo, magari recensirlo, ma non è stato possibile, perché è andato a ruba.
E, ovviamente, come spesso accade con operazioni del genere, non è stato distribuito nelle librerie specializzate.

E’ un paradosso del sistema distributivo italiano: fumetti che non vanno nelle… fumetterie! Regolarmente lo fa la Bonelli, anche e ora le cose sembra possano cambiare con UT. Quasi regolarmente gli “allegati editoriali”, ovvero i fumetti che escono con quotidiani o periodici.

Solo negli ultimi anni, le fumetterie si sono perse la possibilità di avere Blueberry, Peanuts, Corto Maltese, Pazienza, e tante tante altre cose interessanti.

Spesso in edizioni migliori, di solito senza avere un corrispettivo “da libreria”, e a prezzi stracciati, rispetto alle edizioni riservate a quest’ultima (anche un decimo, in proporzione!), dopo quasi sedici anni di questo lavoro, ancora non ho capito perché tali collane non vengano vendute anche nelle fumetterie.

Essenzialmente, le motivazioni che ho sentito, sono state:

  • problemi contrattuali, che riserverebbero tali albi al circuito delle edicole;
  • poco interesse da parte delle librerie specializzate.

Nel primo caso, poco da fare.
Allora, però, mi piacerebbe capire perché alcune collane sono state distribuite in fumetteria: I Classici del fumetto di Repubblica, ad esempio. Ma anche I Più Grandi Supereroi della Terra, e in generale quelle edite da Planeta De Agostini o RW-Lion su Superman e Batman. Questo dimostra che, se c’è la volontà, c’è anche la possibilità di venderle in libreria, queste serie.

Secondo discorso: credo che sia anche plausibile che ci sia poco interesse da parte di una fetta del nostro settore. Ma l’attenzione verso una serie, verso un prodotto, la si crea investendoci nel tempo. Queste collane sono fatte per “acchiappare” pubblico nuovo: perché escludere a priori quello vecchio, o costringerlo a rivolgersi a un settore parallelo, spesso inaffidabile, spostando l’attenzione da chi, il fumetto, lo tratta tutti i giorni e come prodotto principale?

Insomma: la fumetteria è “buona” per il lavoro di tutti i giorni, visto che prenota per tempo e in modo vincolante (e senza reso!), mentre quando ci sono prodotti per la massa, che potrebbero portare anche un po’ di pubblico non fidelizzato nelle librerie specializzate, il discorso cambia.

Possibile, tornando al discorso iniziale, che nessuno si sia mosso per girare copie de Lo Chiamavano Jeeg Robot anche in fumetteria?
Certo: quest’ultimo canale, muove una quantità di pubblico minima rispetto all’edicola.
Ma siamo sicuri che sia proprio da ignorare?

Anche se fosse un 2-3%, magari un 5%, rispetto ad un mercato (quello delle edicole) in piena crisi, e che si rivela “mordi e fuggi”, visto che non ha arretrati, non ha – spesso – riordini, non può valorizzare i singoli prodotti, è così saggio ignorare un settore, come il nostro, che compra senza reso, ha un pubblico specializzato, e punta molto al collezionismo?

Il risultato, se ci date un occhiata, si chiama speculazione: le quattro versioni dell’albo di cui sopra, le trovate su eBay a 20-25 euro (oltre il doppio del loro prezzo di copertina), e non più in edicola, più o meno dal giorno dopo l’uscita.

Niente di strano, niente di male: d’altronde, se non rendi di facile reperimento il tuo prodotto, e se su di esso c’è l’hype del momento, dovuto all’uscita del – gran bel! – film (qui la recensione di MangaForever), è facile che si crei una ressa per accaparrarsi il fumetto: se poi le cover (quattro, immancabilmente variant) sono realizzate da delle superstar del momento, il tutto diventa ampiamente prevedibile.

Purtroppo, il momento in cui vedremo I FUMETTI in FUMETTERIA, sembra sempre più passare da un futuro ipotetico ad uno alternativo…

antani comics

Francesco Settembre, avventuriero, padre esemplare, organizzatore di Narnia Fumetto, titolare della libreria del fumetto Antani Comics, membro onorario degli Avengers e della Justice League International, cazzaro di notevole spessore, almeno quando c’è da non prendersi sul serio (ma anche quando si!), dal 2011 ha dato sfogo alla sua passione per la scrittura, aprendosi un blog: prontiallerese.blogspot.it, che aggiorna spesso e volentieri, sperando che sia uno strumento per cambiare il mondo…

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