Francesco Artibani, classe 1968, è uno dei più affermati sceneggiatori italiani di fumetti.

Attivo principalmente come collaboratore per la testata settimanale “Topolino” su cui ha scritto alcune delle storie tra le più interessanti della sua storia recente come “Zio Paperone e l’ultima avventura” e la parodia a fumetti del libro di Melville “Moby Dick”.

Artibani ha, anche, dato il suo contributo a testate rivolte ad un pubblico più maturo tra cui le prime due stagioni di Pikappa nel lontano 1996 ( di cui a breve verrà festeggiato il ventennale), Mickey Mouse Mistery Magazine, Witch e la serie fantascientifica Kylion (delle ultime due ne è anche creatore).

Francesco Artibani deve parte della sua fama alla serie a fumetti Monster Allergy e all’omonima serie animata create insieme a Katja Centomo.  Lontano dal mondo Disney ha scritto storie per Lupo Alberto, Cattivik ed è stato sceneggiatore di due albi di Martin Mystère. Ha lavorato anche per case editrici francesi pubblicando per Les Humanoïdes Associés “Il Boia Rosso” e “Jimmy Jones”.

Le sue esperienze come scrittore non si fermano solo in Italia e in Francia ma arrivano anche agli Stati Uniti: visto che ha scritto per la Marvel due miniserie orientate verso un pubblico più giovane: “X-Campus” e “Young Dottor Strange”.

Parallelamente al lavoro come sceneggiatore di fumetti, Francesco Artibani ha curato la scrittura di molte serie animate tra cui la trasposizione su piccolo schermo delle avventure di Lupo Alberto, il già citato Monster Allergy,  Winx Club, Spike Team, Le straordinarie avventure di Jules Verne, Tommy & Oscar, Bum Bum ed Egyxos. Inoltre dirige, insieme alla moglie Katja Centomo, la Red Whale: una società di produzione per editoria e animazione.

Diamo il benvenuto sulle pagine di MangaForever a Francesco Artibani.

1. Ad oggi sono state pubblicate tre storie (in più puntate) con protagonista Pikappa sulle pagine di Topolino, due delle quali con la tua firma. In edicola ci sono anche PK Giant e Paperinik Appgrade. Il personaggio ha una presenza forte come non accadeva da anni. Il feedback di questa “rinascita” è arrivato a te e al team? Come è stato accolto dai nuovi lettori Pk e quali sono state invece le reazioni dei “vecchi” appassionati alle nuove storie?

R: Il riscontro per questo ritorno è stato molto buono e continua ad esserlo e di questo non possiamo che esserne tutti contenti. L’obiettivo era tornare a raccontare storie ai pkers appassionati ma, soprattutto, attirare nuovi lettori. Anche i più tradizionalisti e integralisti hanno accolto positivamente le nuove avventure quindi direi che la missione è stata compiuta.

2. Le nuove storie erano già tutte programmate o si è deciso di andare avanti dopo il successo della prima? Da “Potere e Potenza” a “ Il raggio nero” è cambiato qualcosa circa il futuro del personaggio a livello editoriale?

R: Quello di “Potere e potenza” era un esperimento e i risultati sono stati così entusiasmanti da convincere tutti a mettere in cantiere delle altre storie. Il futuro del personaggio è ancora sulle pagine di Topolino perché il settimanale oggi è lo spazio migliore per riproporre il personaggio: il giornale ha un pubblico vasto e affezionato e la presenza di Pikappa va ad arricchire la sua proposta fumettistica.

Quando con Lorenzo Pastrovicchio abbiamo proposto “Potere e potenza” avevamo pronte nel fatidico cassetto delle tracce da sviluppare e dunque nel momento in cui ci è stato dato il via libera per nuove storie abbiamo solo dovuto dare una forma completa a quello che avevamo immaginato.

3. Ne “Il raggio nero” ritroviamo la Ducklair Tower e facciamo la conoscenza di nuovi personaggi, alleati e antagonisti, che sembrano destinati a ritornare più avanti nelle future storie del papero mascherato. Tu sei una figura chiave del rilancio di Pikappa, queste basi per espandere la continuity verranno sfruttate in maniera più estesa? Le nuove storie continueranno a essere pubblicate su Topolino o nascerà una nuova testata?

R: Per Pikappa ho realizzato e definito con Pastrovicchio e la redazione un arco narrativo, un ciclo di episodi in cui sviluppare una serie di trame e sottotrame, un’unica grande saga divisa in più capitoli.

L’intenzione è di portare avanti quella continuity seguendo la regola del vecchio e del nuovo, ossia rispetto per quello che è stato il mondo di Pikappa fino a oggi – con i suoi personaggi e i suoi luoghi – ma aggiungendo allo stesso tempo tanti elementi nuovi perché il racconto si sviluppi, proceda, vada avanti.

Per quello che riguarda la seconda domanda ogni tanto qualcuno chiede il ritorno del mensile ma questo è un periodo difficile per l’edicola e dunque è bene che Pikappa resti sulle pagine di Topolino.

4. L’impostazione delle tavole in Pikappa è sempre stata innovativa e caratteristica della serie, ma da quando è approdato su Topolino il disegno ha subito un’ulteriore evoluzione. Abbiamo visto coesistere nella stessa storia ( Il raggio nero, appunto) la gabbia classica tipica di Topolino e pagine meno regolari, specialmente durante le fasi più concitate. Questa è una precisa scelta narrativa oppure, ospiti della testata, si sta cercando di fondere i due stili per crearne uno nuovo?

R: C’è un’esigenza tecnica molto precisa legata al formato tascabile del giornale ma con Lorenzo Pastrovicchio, prima di metterci all’opera su “Potere e potenza”, avevamo fatto un po’ di prove per verificare l’effettiva leggibilità delle tavole “alla Pikappa” sulle pagine di Topolino.

Il risultato finale di queste prove è quello che vedete, con pagine pikappiche e topolinesche allo stesso tempo. Il lavoro prezioso di Max Monteduro con i suoi colori e le sue atmosfere ha fatto il resto, restituendo ai lettori delle pagine speciali.

5. Quali sono state le sue fonti di ispirazione nello scrivere “Il raggio nero”? E soprattutto a cosa si è ispirato nel creare Moldrock, personaggio che ha già guadagnato un posto d’onore tra le fila dei nemici più memorabili di Pikappa?

R: Le fonti sono la storia stessa di Pikappa, lo spirito del personaggio. Il suo universo è talmente ricco che in qualsiasi direzione si guardi ecco che spunta un’idea divertente da sviluppare. Moldrock è nato per mettere alla prova Pikappa; è un personaggio particolare, apparentemente semplice ma mosso da ragioni complesse.

Mi divertiva poi l’idea di tirare fuori un personaggio nuovo che fosse allo stesso tempo molto antico: la sua storia personale, il suo passato, la rivalità con Everett Ducklair sono tutti elementi che vanno a definire un pezzo della saga di Pikappa ancora poco sviluppato, dando risposte e fornendo nuovi elementi che avranno un peso notevole su quello che accadrà in futuro.

6. A quando una nuova avventura di Pikappa? E soprattutto, sarà sceneggiata da te?

R: La prossima storia uscirà in primavera in occasione del ventennale di Pikappa, sarà sempre scritta da me e saranno due puntate molto particolari, 90 pagine movimentate adatte alla ricorrenza. In anteprima al Comicon e dalla settimana successiva in tutte le edicole.

Continua a leggere, gira pagina.

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