Quest’estate arriverà nelle sale il nuovo film degli X-Men che vedrà un villain unico nel suo genere, Apocalisse. Vi diciamo qui tutto ciò che c’è da sapere su di lui.

1) È più vecchio di quanto si possa immaginare.
Apocalisse è nato più di  5.000 anni fa in una zona del Medio Oriente chiamata Aqaba, nell’attuale Giordania. A causa della sua pelle grigia e delle labbra blu i superstiziosi abitanti del suo villaggio decisero di abbandonarlo alla nascita nel deserto.Fu trovato da una tribù di predoni chiamata “Sandstormers”, che gli diede il nome di En Sabah Nur, che significa “il primo” in egiziano. Questo va riferito al fatto che può essere il primo mutante al mondo.

2) E’ uno dei più potenti mutanti di sempre.
Al di là di una smisurata forza, Apocalisse può modificare il suo corpo per adattarlo ad ogni esigenza: può infatti cambiare la sua massa, la sua dimensioni ed il suo peso. I suoi arti possono trasformarsi in armi, dalle spade ai cannoni laser, potendole anche distaccare dal corpo.Può farsi crescere le ali e le branchie, riuscendo anche a modificare il suo aspetto. Possiede un’abilità di guarigione senza eguali, rendendolo praticamente invulnerabile. Riesce ad utilizzare la telepatia e la telecinesi, potendo sparare energia da ogni parte del suo corpo.

3) Non è solo un mutante però.
Quando Apocalisse era ancora un giovane En Sabah Nur, fu portato in una grotta che conteneva dei dispositivi lasciati dai “Celestiali”, una razza di esseri  che sono praticamente gli dei dell’universo Marvel e non come Thor e Loki, quelli in questione hanno creato la vita, la morte e il multiverso. Questa tecnologia non solo gli ha dato nuovi poteri mutanti ma ha aumentato tutti i suoi poteri. Apocalisse diventa più potente man mano che invecchia ed è sicuro di possedere dei poteri che non sa  ancora di avere. L’unico aspetto negativo è che questo potere enorme è difficile da gestire anche per lui, infatti gli necessario cambiare ospiti umani regolarmente, processo che la sua tecnologia rende una passeggiata. Necessita inoltre di ricaricarsi spesso, con qualche sonnellino.

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