Ai miei tempi il multiplayer non c’era. Tempi lontani. Tempi che c’era la guerra. Io ho fatto la guerra sapete? Ora però devo andare al parco che se non vado io i piccioni non li aiuta nessuno.

Una volta, almeno su console, il multiplayer non veniva considerato più di tanto.
Anzi, non veniva considerato punto e basta. Poi sono arrivate Ps3 e Xbox 360.
E dopo… il mondo è cambiato.
Tutti gli sviluppatori della Terra sono entrati in stato confusionale.
Ogni cosa ha perso di significato.
L’aria s’incendiò. E poi… silenzio.

Di colpo le varie software house hanno iniziato a implementare il multiplayer in OGNI GIOCO.
Perché il multi attira più gente (soprattutto i BM). E noi non vogliamo scontentare i BM vero?
L’industria videoludica si è quindi spinta oltre i limiti del consentito, creando un vero e proprio mercato basato (troppo) sul gioco online.

Ma fin quando ha un senso (tipo su COD o Battlefield) va bene.
Quando invece piazzi il multi anche in giochi come God of War o Batman, allora non va più bene. Perché in giochi del genere (il multi) risulta semplicemente invasivo.
Funziona come un extra, ok. Ci puoi giocare se hai voglia e se non hai voglia no, quindi è meglio che (il multi) c’è così se uno ha voglia gioca (urrà!) e se non ha voglia problemi suoi.

Ma, alla fine, gli sviluppatori investono risorse (nel multi)… quindi se magari in giochi dove l’online NON HA SENSO non perdono tempo a investire risorse (nel multi) che alla fine fanno solo perdere tempo (non agli sviluppatori ma ai videogiocatori ma forse sì dai anche un po’ agli sviluppatori comunque scusa la parentesi troppo lunga)… forse è meglio per tutti.

Prendiamo ad esempio Uncharted 3. Non c’è davvero nessuno che avrebbe sacrificato il multiplayer per qualche capitolo in più della storia principale?
Cioè dai, stiamo parlando del multi di Uncharted 3, mica quello fatto bene del 2.
No? Proprio nessuno?
Urgh.

Senza contare che (per quanto ben realizzato) il multi in un gioco che non è pensato per il multi alla fine non fa successo, e in poco tempo i server si svuotano.
Nel senso che magari tu compri il gioco no? E poi giochi al gioco no? E poi magari passano due mesi no? E poi magari giochi di nuovo al gioco dopo due mesi no? E alla fine dato che c’è il multi provi a farti una partita in multi no? E poi scopri che i server sono deserti e devi aspettare mezz’ora per fare una partita no?
È una cosa che fa un po’ incazzare no?
No. Anzi, un po’ sì.

Uff… c’è poco da fare. I BM hanno cambiato tutto. I BM hanno vinto. E questo è male.
Perché è proprio grazie a loro se oggi TROVIAMO OVUNQUE IL MULTIGIOCATORE.
Uno degli esempi più scandalosi di questa nuova tendenza è (senza ombra di dubbio) Mass Effect 3.

EA Games ha pensato bene di SPUTTANARE un brand famoso per vendere di più (ma tu guarda che novità).
Ci si è trovati di fronte a un TPS un po’ GDR un po’ tattico un po’ action dove il lato GDR/tattico è scomparso del tutto per far posto al genere SPARABUMBUMPUNTOEBASTA.
Cinquanta ore di gameplay tutto uguale, dove spari e poi fai la capriola e poi fai la capriola e poi spari.

Perché hanno fatto questo?
Perché hanno piazzato il multi. E il multi deve essere frenetico. Perché così ci gioca più gente. Perché così arrivano anche i BM.
E uno adesso potrebbe tranquillamente dire che le due cose sono scollegate (o che non ha capito il senso logico di quello che ho scritto e credimi se ti dico che sei giustificato ma comunque ignora la parentesi per una lettura più fluida).
INVECE NO.

Perché se l’azione di gioco in single player non è frenetica come quella in multi, la gente a Mass Effect non ci gioca più.
Quindi cosa si può fare?
Ma è ovvio!

Bisogna inserire in ogni gioco IL MULTI (anche se non serve a nulla, tipo alcune parentesi) così sono tutti contenti, e poi bisogna (se uno vuole fare le cose per bene come in Mass Effect 3) modificare il più possibile il gioco in tutti i suoi aspetti per trasformarlo in un perfetto SPARABUMBUMPUNTOEBASTA.
Piango.
Ma i BM ridono.
Uno scambio equo.

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È nato a Torino nel 1992. Scrive da molti anni le più disparate tipologie di testi: sceneggiature per fumetti e cortometraggi, mini-racconti, libri. Ha frequentato il Corso di Sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Torino (Anno 2012/2013). È un fan del fumetto underground. Segue con attenzione vari settori dell'intrattenimento italiano (in particolare cinema, fumetti, industria videoludica, tv e social media). Ha pubblicato a Lucca Comics&Games 2014 la storia breve I TRE MAIALI E IL LUPO CATTIVO (The Dirty Dozen - Kawama Editoriale). Ha anche un originalissimo (ed estremamente folle) blog: DIVIDI E CONQUISTA (http://dividieconquista.blogspot.it/). E proprio sul suo blog (ma tu guarda che cosa strana!) ha creato DISNEY GROUND ZERO, una serie di racconti dove i più famosi personaggi disneyani vengono rivisitati in chiave underground. Collabora con NonSoloGore (portale dedicato al cinema indipendente italiano), Moveorama Magazine, Ultimociak e Lo Spazio Bianco.

1 commento

  1. Parole sagge ed aggiungo che i BM hanno vinto anche sui Pass e sui DLC (la EA ha incassato il doppio dai titoli con i dlc(come sono belle le parentesi delle parentesi:D))L’unica cosa che mi consola è che gli fanno pagare il multiplayer a questi figli di PM.

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