E’ recente notizia che la trasposizione cinematografica e televisiva della Torre Nera si farà. Ecco, allora, i motivi per attendere con entusiasmo di vedere sul grande e sul piccolo schermo la magna opera di Stephen King.

Tra i romanzi del Re, l’opera più complessa, entusiasmante e bella è senza dubbio la saga della Torre Nera.
Chiunque sia appassionato dei romanzi di Stephen King non può fare a meno di confrontarsi con questa straordinaria opera. Sto parlando di una saga composta da 7 libri, (più uno spin-off intitolato La leggenda del Vento, il racconto breve Le piccole sorelle di Eluria e il prequel a fumetti editi da Marvel), scritti nello spazio di trent’anni e iniziata con un King diciottenne intenzionato a raccontare qualcosa di epico, alla pari del Signore degli Anelli e, a mio giudizio, riuscendoci.

E’ notizia recente, dopo diversi imprevisti e passi indietro, che la Sony e MRC hanno annunciato di collaborare per realizzare una trasposizione cinematografica e televisiva di questa fantastica saga.
Un progetto che prevede una trilogia dove ogni film verrà seguito da una serie tv spin-off. La Sony si occuperà della trasposizione cinematografica, sviluppando il primo film ispirato al primo volume della serie L’ultimo Cavaliere, con la sceneggiatura dal premio Oscar Akiva Goldsman (A Beautiful Mind) e di Jeff Pinker (The Amazing Spider-Man 2).
La MRC lavorerà invece alla serie televisiva.

Con questo articolo vorrei elencare almeno 6 ragioni per cui questa saga merita davvero di tornare a vivere sul grande e sul piccolo schermo, invogliando perché no, chi non l’ha ancora fatto a recuperare i libri della Torre Nera e restare come me in trepidante attesa del film e della serie tv!

1. IL PROTAGONISTA DELLA SAGA

Jerichohill

Roland Deshain è il protagonista della Torre Nera. All’inizio della saga è un uomo che si è messo alla ricerca di un misterioso Uomo in Nero, personaggio ambiguo che a suo dire conosce il modo per raggiungere la fantomatica Torre Nera.

Questo protagonista è un personaggio molto complesso, difficile trovarne di simili nella letteratura.
Roland non è uno qualunque, ma l’ultimo superstite dei pistoleri di Gilead, una specie di jedi di quel mondo in cui le armi da fuoco sono sconosciute alla maggior parte delle persone e possedute da un’elite nata per difendere la libertà e la giustizia.

E’ attraverso alcuni flashback disseminati lungo tutta la saga che apprendiamo come Gilead, capitale di quel mondo e ultimo baluardo di legalità e ordine, cada sotto la ribellione di un personaggio poco chiaro ovvero John Farson, “Il Buono”.

Roland rimane l’unico superstite di questa tragedia e affibbia la colpa di quelle atrocità al mago di corte, l’Uomo in Nero appunto (di cui approfondiremo tra poco) che inizia a braccare.
Roland, personaggio ispirato all’Uomo senza nome, protagonista di molti western di Sergio Leone, è un antieroe freddo ed enigmatico che è disposto a sacrificare tutto e tutti pur di giungere al suo scopo: trovare la Torre Nera.

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