Autore Kenichi Sonoda
Casa editrice
GP Publishing
Provenienza Giappone
Prezzo 5,90 Euro con sovracopertina
A cura di: Andrea “tetsuyatsurugi” Marchino


Prosegue con un ottimo ritmo e diversi colpi di scena, l’avvincente manga fantascientifico di Kenichi Sonoda, lo stesso autore tra le altre cose di Gun Smith Cats e responsabile del design di BubbleGum Crisis e Gall Force; appassionato di armi, belle donne e robottoni, troviamo infatti questi suoi temi centrali variamente mescolati tutti assieme nel suo eXaXXion, finalmente raccolto in volumi dopo la lunga serializzazione quasi in parallelo col Giappone sulla defunta Kappa Magazine della Star. Dopo il volume d’esordio che vedeva l’invasione totale della Terra da parte del popolo fardiano, alieni ritenuti amici fino a quel momento ma in realtà dalle intenzioni tutt’altro che pacifiche, abbiamo capito che solo lo scienziato Hosuke Kano era l’unico ad essersi preparato ad affrontarli e contrastarli con qualche speranza di successo; nei volumi successivi conosciamo nuovi dettagli, sia su come abbia potuto realizzare in tempo della minaccia aliena e dove sia riuscito a trovare le risorse per poter approntare delle efficaci contromisure, così come si svela qualche ulteriore e fondamentale particolare sulla natura dell’unità eXaXXion e sulla sua origine.

L’eXaXxion è infatti un ciclopico ultra-avveniristico robot gigante, dotato di una tecnologia incredibile e avanzatissima in grado di contrastare (almeno per ora, anche se un po’ a fatica) le enormi risorse dell’esercito fardiano, ma necessita però di un pilota; per fortuna c’era Hoichi, il giovane nipote di Hosuke (ma anche sui rapporti famigliari dei protagonisti ci saranno delle interessanti rivelazioni), subito reclutato (suo malgrado) per pilotare l’immenso marchingegno, incipit che omaggia come molti avranno già capito, il famosissimo Koji Kabuto e il suo Mazinger Z.

Se all’alba del genere robotico, trovarsi da liceale catapultato dall’oggi al domani ai comandi di un robot gigante contro mostruose minacce più o meno “meccaniche” e aliene, era un tema già di per sé appassionante, con eXaXXion si fa un deciso passo in avanti e vengono analizzati diversi aspetti fondamentali che una guerra di questo tipo comporta; intanto il realismo e la cura dei dettagli tecnologici, fondamentale nel creare uno scenario avveniristico (eccezionale) ma al tempo stresso molto credibile, così come l’escalation del conflitto raccontata in maniera sempre più serrata e pressante con mosse e contromosse sempre più sorprendenti, non sicuramente paragonabile al vecchio canovaccio col robottone cattivo della settimana che attaccava Tokyo, faceva qualche danno qui e là e poi veniva fatto fuori dal robottone dei buoni (pur tra mille insidie e difficoltà).

Un aspetto che colpisce dell’opera di Sonoda è infatti l’estremo realismo, oltre che della tecnologia e del clima di guerra portato alle estreme conseguenze, anche del conflitto interiore dei diversi protagonisti; una guerra è una guerra e purtroppo le vittime, da entrambe le parti, sono inevitabili, se consideriamo poi il fatto che anche un solo passo o un movimento qualunque dell’eXaXXion può causare notevoli danni e talvolta anche diverse vittime (il bossolo di un suo colpo una volta scaricato ha distrutto tre palazzi), è facilmente immaginabile il peso enorme della responsabilità piovuta sulle giovani spalle di Hoichi.

Parallelamente il cinismo quasi spietato dello scienziato Hosuke, che non disdegna di avere rapporti sessuali con più d’una delle sue formose assistenti durante le stesse operazioni di battaglia (mentre fuori muoiono come mosche), accentua se possibile ancora di più questa situazione estremamente conflittuale per tutti i diversi protagonisti; ci sono poi anche le manipolazioni mediatiche dei fardiani, che tentano in tutti i modi di screditare le azioni dell’eXaXXion e del suo pilota in difesa della Terra, dipinto come un terrorista assassino di civili indifesi e donne incinte, contrastate dalla parte avversa colpo su colpo da messe in onda in diretta dei veri filmati di combattimento.

Quando però è l’eXaXXion a fare dei danni, allora non resta anche all’altra parte che manipolare a propria volta l’informazione o addirittura sfruttarla a proprio vantaggio scaricando la colpa sugli attacchi dei nemici, che non badano alle conseguenze delle loro azioni pur di annientare ogni resistenza; e qui abbiamo uno degli aspetti forse più intriganti del manga, perché proprio in questi volumi poco a poco cominciamo a renderci conto che non solo il fronte degli alieni è spaccato, in quanto non tutti accettano come se nulla fosse le esecuzioni sommarie dei civili terrestri e in generale l’invasione ostile del pianeta (invasione oltretutto voluta in realtà solo da una parte del distaccamento dei fardiani sulla Terra), così come tra i terrestri c’è chi considera la resistenza agli alieni la vera minaccia e Hoichi un terrorista e un assassino, ma soprattutto le intenzioni dei difensori della Terra forse non sono migliori di quelle degli invasori (!).

Riecheggia fino a concretizzarsi drammaticamente il classico dilemma del pilota di Mazinga (e un po’ del genere robotico), già citato nella recensione del primo volume, ovvero se ai comandi di una super arma come l’eXaXXion il pilota si “trasfiguri” fino a diventare come un dio o un demone; Hoichi viene spinto dal nonno a pilotare il robot per aiutare l’Umanità a liberarsi dal giogo della schiavitù aliena (almeno in apparenza), non diverrà quindi un demone (forse), ma se all’opposto si facesse adorare come un dio liberatore?


VOTO 7,5

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