Recensione: Stray Toasters

5

Autore: Bill Sienkiewicz (testi e disegni)
Casa Editrice: Edizioni BD
Provenienza: USA
Prezzo: €20,00, 17 x 26, pp. 192


Faccio una premessa: la pubblicazione di Stray Toasters di Bill Sienkiewicz da parte delle Edizioni BD è, per quanto mi riguarda, un autentico evento editoriale. Ma sull’opera in questione mi soffermerò più avanti, dal momento che, quando si riflette su uno dei più grandi artisti americani viventi, bisogna necessariamente partire da lontano. E, nella fattispecie, dal grande Neal Adams, il leggendario illustratore di Batman, Deadman e altri personaggi.

Adams, negli anni sessanta e settanta, era generalmente considerato, dagli editor americani, un penciler dallo stile troppo strano per i canoni grafici imperanti e quei cartoonist che cercavano di imitarlo venivano di solito ostacolati. Bill Sienkiewicz era tra questi disegnatori ma non seguì i suggerimenti degli editor. Anzi, propose il suo portfolio allo stesso Adams, che lo fece lavorare per la sua casa editrice, la Continuity.

In seguito, Bill passò alla Marvel, dove disegnò sequenze apprezzabili di Moon Knight e Fantastic Four, entrambe scritte da Doug Moench; e negli ultimi episodi del Cavaliere della Luna, Sinkiewicz, pur rimanendo fedele alle suggestioni adamsiane, rivelò influenze del design, del fumetto europeo e della corrente artistica dell’espressionismo.

Quando divenne l’artista regolare di New Mutants, realizzando episodi decisamente inusuali per le serie mutanti, Bill giunse a uno stile che mixava realismo e cartoon surrealista, e fu evidente che ben presto il geniale artista avrebbe realizzato opere che si distaccavano dalle convenzioni dilaganti nel comicdom.

Elektra: Assassin e Daredevil: Love & War, scritti da Frank Miller, sconvolsero, infatti, i lettori statunitensi, grazie alla straordinaria capacità di Bill di mixare pittura, chine, collage, iperreallismo, con influssi di Klimt, dell’astrattismo e dell’impressionismo. Ed era altresì prevedibile che Bill si sarebbe anche indirizzato verso la sceneggiatura.

Pubblicato originariamente dalla Marvel, per la defunta divisione Epic (e sembra incredibile che la Casa delle Idee abbia stampato un’opera simile, considerando il livello non eccelso delle sue proposte attuali), Stray Toasters, uscita nei tardi anni ottanta, si rivelò il fumetto più innovativo, scioccante e sconvolgente del mercato statunitense, in anticipo di almeno vent’anni per ciò che concerne l’evoluzione della narrativa disegnata.

Dal punto di vista grafico, l’opera è un capolavoro. Sinkiewicz, in un autentico tour de force visivo, dipinge una serie di quadri esaltanti, rielaborando lo stile klimtiano, con echi di Picasso e Hergé, e con una incredibile varietà di tecniche, dal collage fino al tratteggio con il pennino.

E i testi? Sinkiewicz si dimostrò abilissimo anche con la scrittura, spaziando dal monologo interiore di stampo joyciano, all’hard-boiled, al cut-up burroughsiano. Il tutto per raccontare e illustrare una storia allucinante, con personaggi umani e antropomorfi. Un detective tormentato, con un passato di follia, deve indagare su una serie di omicidi agghiaccianti ai danni di bambini. E, nel corso delle sue indagini, avrà a che fare con assassini seriali, per metà meccanici, con un tostapane al posto della testa; con ragazzini tormentati; con una sua ex, una psicologa dedita a strane forme di terapia basate sul sadomasochismo; con una splendida compagna, però affetta da ossessioni religiose; con un medico mostruoso in grado di controllare un gruppo di corvi; e, last but not least, un diavolo che ha momentaneamente lasciato l’inferno per prendersi un periodo di vacanza tra gli umani.

Stray Toasters, ora riproposto in America dall’Image, va puntualizzato, non è facile e richiede una lettura concentrata, se non una rilettura. Ma vale la fatica (nonché la spesa) e non potrà non soddisfare il lettore più esigente. Per giunta, l’edizione italiana è validissima, con un’ottima qualità di stampa e carta patinata che rende giustizia all’arte pittorica di Sinkiewicz. In barba a certi cosiddetti siti di informazione fumettistica che l’hanno vergognosamente attaccata, la Edizioni BD è, come ho scritto in passato, la casa editrice migliore in Italia, secondo il mio modesto parere. Fatevi un trip con Stray Toasters. È meglio di un allucinogeno. Fidatevi.


Voto: 9

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