Recensione Batman vol. 32 – Battaglia per il mantello

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Autori Tony S. Daniel, Judd Winick, Ed Benes
Casa editrice Planeta DeAgostini
Provenienza USA
Prezzo 3,95 euro
A cura di Marco ‘Spider-Ci’ Novelli


Gotham City è in preda al caos. Il crimine dilaga, le gang si scontrano per le strade e la polizia non riesce a contenerle.
Questo è lo scenario drammatico in cui è sprofondata la città di Batman dopo che il suo protettore è scomparso, apparentemente morto… e l’instabile equilibrio che con tanta fatica era riuscito a mantenere, si è subito rotto.
Fortuna che il Cavaliere Oscuro può contare su parecchi aiutanti e “colleghi” supereroi, come i vari Robin che si sono avvicendati nel corso degli anni, per cui è stato anche mentore e maestro, o la sua ex fiamma Catwoman.
Toccherà a loro tentare di arginare questa profonda falla che si è aperta su Gotham e soprattutto stabilire chi dovrà farsi carico della pesante eredità lasciata dall’alter-ego di Bruce Wayne. Chi merita, in sostanza, di indossare il cappuccio e il mantello di Batman ?


Su queste premesse, e su questo pressante interrogativo, si basa la miniserie in tre parti Battaglia per il Mantello, che funge da punto di partenza per quello che sarà il nuovo corso e il nuovo status quo dell’Uomo Pipistrello.
Tony S. Daniel, finora solo disegnatore della serie Batman, stavolta si cimenta anche nella sceneggiatura, con risultati sostanzialmente buoni. La miniserie infatti è ricca d’azione e di personaggi e riesce a mantenere un buon ritmo per tutti e tre i numeri. Non c’è molto approfondimento psicologico, ma sono comunque ben evidenziati i turbamenti interiori di Dick Grayson/Nightwing e il fatto di non sentirsi all’altezza di sostituire il suo mentore. Elemento che verrà ripreso ed approfondito dall’ottimo scrittore Judd Winick, che torna ai testi di Batman subito dopo la fine di questa miniserie, coadiuvato dal “muscolare” Ed Benes ai disegni.

Interessante anche il rientro in scena di Jason Todd ( il secondo Robin ) ormai sempre più pazzo, ma molto intrigante nella sua complessità e nel suo deviato senso di giustizia. Così come Maschera Nera, anche lui creduto morto ( ma non è detto che sia lo stesso di prima… ) che ancora una volta si dimostra un leader nato, capace di manovrare chiunque e di saper tenere sempre sotto scacco il nemico.
La liberazione di tutti i detenuti del manicomio di Arkham è il modo migliore per rimettere tutto in gioco e ripartire da zero, un po’ come successo anche al cinema, nel Batman Begins di Christopher Nolan.

E anche questo, di fatto, è un nuovo inizio. Staremo a vedere se gli autori saranno così bravi da farci appassionare a questo nuovo Batman quanto al precedente…I nomi coinvolti, di certo, lasciano ben sperare.


Voto 7


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