Recensione Lucrezia – Rizzoli Lizard

Pubblicato il 17 Novembre 2010 alle 11:27

Autrice: Silvia Ziche.
Casa editrice:
Rizzoli Lizard.
Provenienza:
Italia.
Prezzo:
16,00 Euro.
Note:
224 pag., brossurato con bandelle, colore.


Lucrezia è il divertente personaggio (forse un po’ anche alter-ego), creato da Silvia Ziche nel 2006 per il periodico settimanale Donna Moderna, che da allora ha ospitato le sue innumerevoli incursioni (spesso e volentieri costituite da un’unica e folgorante vignetta); le migliori vengono raccolte ora in un sontuoso volume (interamente a colori), dalla Rizzoli Lizard, che le ha suddivise anche a seconda degli argomenti trattati (la vita da single, come prendere gli uomini per la gola [e stringere forte], cosa regalare a Natale, le vacanze, i pettegolezzi), otto capitoli per altrettanti temi “scottanti” che non risparmiano nulla e nessuno (vabbè, più o meno).

La single non per scelta, bruttina ma simpatica Lucrezia, è una “casalinga disperata”, zitella un pò inacidita ma sempre pronta a scherzare sui suoi difetti, a caccia di un uomo (ma anche no), stressata dal lavoro e dalle mode, dall’età e dalla linea (e dall’estate che si avvicina, con l’inevitabile prova costume); ma si pone anche le grandi domande della vita (“Chi siamo? Dove andiamo? A che età, esattamente, si deve cominciare con la crema antirughe?” come recita una delle sue gustose battute), alle prese coi problemi e le nevrosi quotidiane che ai giorni nostri accomunano molte donne, con le loro contraddizioni e idiosincrasie che la sua pungente ironia demolisce strappando spesso una bella risata.

Silvia Ziche è un’autrice già molto nota presso il grande pubblico, soprattutto per le sue produzioni disneyane, ma annovera un palmares di collaborazioni di tutto rispetto con riviste e marchi come Linus, Comix, Cuore, Smemoranda, Musica (inserto di Repubblica) e dal 2006 appunto con Donna Moderna; altrettanto popolari sono altri suoi titoli, quali Olimpo S.p.A., mentre sono sempre rintracciabili in libreria i volumi usciti con la Lizard quali “San Francisco e Santa Pazienza”, “Due” e “Prove tecniche di megalomania”.

Anche se, proprio per le tematiche trattate, sembrerebbe consigliabile soprattutto al pubblico femminile, che sicuramente lo apprezzerà maggiormente, è inutile nascondere che alcune gag sono divertenti a prescindere e che se qualche maschietto (furbo), ci da uno sguardo non fa un brutto affare; magari impara qualcosa sull’universo femminile, magari risolve una spinosa situazione di che regalo fare ad una “amica” o magari, meglio ancora, potrà condividere la lettura con la propria (dolce) metà.



Voto: 7 e 1/2

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