Recensione King Of Thorn Vol. 1 (di 6) – Flashbook

Pubblicato il 22 Marzo 2010 alle 00:00

Autori: Yuji Iwahara (testi e disegni)

Casa Editrice: Flashbook Edizioni

Provenienza: Giappone

Prezzo: 5,90 Euro

A cura di Roberto IceMan Addari



Flashbook Edizioni ci propone un seinen in sei volumi scritto e disegnato da Iwahara Yuji e pubblicato in Giappone da Enterbrain, casa editrice di cui abbiamo potuto leggere poche altre opere dello stesso target come Astral Project, Emma o Ultra heaven.

Il motore delle vicende di King of Thorn è una misteriosa malattia chiamata Medusa: questa sindrome da sclerosi cellulare acquisita, come ci viene spiegato nelle primissime pagine, dopo sei settimane dall’infezione pietrifica le cellule portando alla morte.

Medusa si è diffusa in tutto il mondo e non è ancora stata trovata una terapia; per questo un multimilionario decide di costruire all’interno di un castello diroccato un centro per ibernare centosessanta malati, così che quando una cura sarà disponibile possano essere svegliati e sottratti al destino che gli ha portato via il figlio.

Quando queste persone si risvegliano, però, si trovano davanti un panorama da brividi, fatto di intricati rovi giganti e feroci creature simile a dinosauri pronti ad assalirli. Inizia così una lotta per la sopravvivenza, resa ancora più amara dalla consapevolezza di essere braccati non solo dall’esterno ma anche dall’interno del proprio corpo che Medusa sta attaccando.

Di quei centosessanta sottoposti a ibernazione, l’autore si concentra su un gruppetto di sette elementi  ben assortito seppur classico del genere; in questo primo volume emergono due figure sopra le altre: una ragazza di nome Kasumi, che offre il punto di vista narrante privilegiato della storia, e Marco Owen, un ragazzone palestrato e tatuato stile Vin Diesel, che prende le redini del gruppo.

La storia, per stessa ammissione di Iwahara, segue la scia di certe produzioni hollywoodiane (ad esempio La Cosa di Carpenter o la saga degli zombie di Romero) dimostrando però di avere una propria identità; il volume coinvolge, e tra colpi di scena non scontati e interrogativi irrisolti si arriva all’ultima pagina con il desiderio di leggere ancora: aspettare due mesi per il prossimo volume non sarà facile…

Graficamente King of Thorn mostra uno stile personale caratterizzato da un uso del tratteggio e dei contrasti tra bianco e nero più vicino all’Occidente che all’Oriente, senza tradire la propria terra d’origine; le tavole sono ben curate e trasmettono, grazie anche a una regia attenta, la giusta atmosfera per una storia del genere.

Ottima l’edizione, come da standard Flashbook: sovracoperta satinata di buona consistenza, pagine iniziali a colori stampate su carta patinata, carta porosa per il bianco e nero che non lascia trasparire, ottima resa di stampa, rilegatura solida per un volume morbido da sfogliare ma resistente.

Primo numero promosso senza riserve, da provare!


 

Voto 7.5

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