I 5 demoni della foresta, la recensione dell’originale fumetto di Maria Chiara Barossi

Pubblicato il 8 Settembre 2014 alle 16:30

Da Mangasenpai, una piacevole rivelazione italiana che profuma d’Oriente

I 5 demoni della Foresta vol 1 e 2

5 demoni della foresta

Storia e Disegni: Maria Chiara Barossi
Casa Editrice: Mangasenpai
Provenienza: Italia ( 2 volumi serie in corso)
Target e Genere: Horror, Storico, Commedia
Prezzo: € 7,90, 15×21, 130  pp, b/n, cover plastificata
Data di pubblicazione:  settembre 2014

Un’antica leggenda giapponese narra di 5 demoni che uccisi da un potente samurai furono liberati per capriccio dal Dio Susano’0 di cui erano servitori e che da allora vagano per la terra reincarnandosi nei corpi di comuni esseri umani , tingendo i loro occhi di rosso sangue e armandoli di straordinari poteri sovrannaturali.

La dolce e infantile Chiharu e la forte e determinata Chizuru, unite da un legame indissolubile di fiducia e affetto, poiché condannate dalla maledizione degli occhi rossi sono additate come portatrici di sventura e prese di mira dagli abitanti del loro villaggio. Esasperata, Chiharu, la più piccola delle due, durante l’ennesimo scontro con i paesani scatena il suo potere seminando morte e distruzione, terrorizzando Chizuru che non l’ha mai vista in quello stato e che per difenderla finisce ferita. Una volta tornata umana, Chiharu sembra non ricordare né rendersi conto di quello che ha fatto, ma tra le due ragazze qualcosa si è spezzato, senza contare che ormai sono diventate preda dell’ira degli abitanti del villaggio. Solo l’intervento di una ragazza misteriosa di nome Ran, vittima della loro stessa maledizione le salverà dal linciaggio: assieme a lei le protagoniste vivranno poi tutta una serie di situazioni tragico-comiche. Un incontro che si rivelerà più importante di quello che sembra, perché in realtà Ran non è quella che dice di essere e porta con sé un segreto che si riconduce alla leggenda dei 5 demoni.

I 5 demoni della foresta è un fumetto  scritto e illustrato da Maria Chiara Barossi, edito da Mangasenpai, moderna casa editrice che da voce agli artisti italiani del fumetto, è una piacevole sorpresa italiana che profuma d’oriente. Il verso della lettura all’occidentale è, infatti, l’unica differenza che lo distingue da un manga vero e proprio, considerata l’abbondanza di riferimenti alla tradizione folcloristica giapponese, l’ambientazione e la forte componente spirituale di cui è permeato.

La storia è molto complessa ed è arricchita dall’originale trovata di iniziare ogni capitolo con uno stralcio della leggenda dei 5 demoni della foresta che precorre le avventure narrate nel fumetto e aiuta il lettore a muovere i passi nell’intricato percorso tracciato dall’autrice. Punti di forza dell’opera sono la caratterizzazione delle protagoniste, ognuna delle quali ritratta con una personalità ben marcata, e la straordinaria capacità dell’autrice di alternare, senza pericolo di incorrere in stonature, toni di forte pathos – zuppi di sangue e odio – con i toni esilaranti di scenette al limite del paradossale. Accade infatti che battaglie sanguinolente nella quali la Barossi non risparmia macabre esecuzioni, siano intervallati da veri e propri siparietti con tanto di angolo – irresistibile – delle perle di saggezza di Chizuru. L’autrice regala così al lettore ampi respiri di sollievo prima di immergerlo di nuovo nelle cupe atmosfere delle scene di battaglia.

Le due protagoniste, legate da un dramma comune, del cui primo incontro parla l’extra del secondo volume, pur essendo caratterialmente agli antipodi, pesano allo stesso modo nell’economia della trama e per assurdo la più debole delle due si rivelerà la più spietata, mentre la forte e determinata Chizuru cederà ai sentimenti.

La maledizione di cui sono vittime però non è irreversibile: la leggenda racconta, infatti, anche di una spada talmente affilata da essere in grado di recidere i potenti legami spirituali che legano l’anima al corpo terreno. La stessa spada che li ha liberati dalla prigionia è anche l’unica in grado di ucciderli e Ran, la ragazza che si unisce alle due protagoniste, al riguardo ne sa molto.

Il secondo volume molto meno cupo del primo è incentrato soprattutto sul rapporto che si instaura fra loro tre e su tutta quella serie di espedienti che saranno costrette a fare per guadagnarsi un posto in cui vivere, sfuggendo alle persecuzioni di chi le vuole morte, e un lavoro per mantenersi. Il finale però riserva un colpo di scena che getta le basi per un promettente seguito.

Per chi ama il genere horror misto sapientemente alla commedia, il fumetto di Maria Chiara Barossi è una perla che fa luccicare il nostro orgoglio italico.

Voto 8

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