American Vampire: Il Signore degli Incubi – Recensione

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Arriva una nuova miniserie ambientata nell’universo di American Vampire! Cosa succede quando i Vassalli della Stella del Mattino incontrano il più famoso succhiasangue della storia? Non perdete lo scontro tra l’Agente Hobbs e il terribile Dracula narrato da Scott Snyder e disegnato da Dustin Nguyen!

American Vampire: Il Signore degli Incubi

Autori: Scott Snyder (testi), Dustin Nguyen (disegni)

Casa Editrice: RW-Lion

Genere: Horror

Provenienza: USA

Prezzo: € 15,95, 16,8 x 25,6, pp. 144, col.

Data di pubblicazione: maggio 2013

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Con American Vampire Scott Snyder ha cercato di dare nuova linfa al concetto trito e ritrito dei vampiri, riuscendoci parzialmente. L’idea di delineare un personaggio come Skinner Sweet, il primo vampiro americano, è stata vincente ed è servita allo sceneggiatore ad impostare un’interessante contrapposizione che caratterizza le trame della serie Vertigo, e cioè quella che intercorre tra i bevitori di sangue europei, legati alle vecchie tradizioni e rappresentanti di un mondo destinato al declino, e gli americani, consapevoli dello stile di vita pragmatico, rampante e capitalista degli Stati Uniti.

Snyder ha poi inserito numerosi personaggi e ha raccontato saghe ambientate in epoche e contesti diversi. Da un lato tale scelta ha reso American Vampire a tratti cervellotico ma dall’altro ha implicato una notevole varietà tematica. La serie nel complesso funziona, anche se è discontinua e infatti si possono rilevare sequenze efficaci e avvincenti e altre piuttosto deboli. Ma Snyder ha realizzato altresì alcune miniserie ambientate nell’universo di American Vampire, al punto che ormai questo particolare sfondo narrativo si sta facendo molto articolato.

La presente American Vampire: Lord of Nightmares è appunto una di queste miniserie che RW-Lion propone in un tp fuori collana e i fedeli lettori del serial di Snyder incontreranno due volti familiari: il tormentato Hobbs, leader dei Vassalli della Stella del Mattino, gruppo dedito alla caccia e alla distruzione dei vampiri; e la bella Felicia Book. Quest’ultima aveva abbandonato i Vassalli rifugiandosi a Parigi insieme al figlioletto. Bisogna ricordare che in lei scorre sangue vampiresco e anche il ragazzino potrebbe trovarsi nella stessa condizione. Secondo le affermazioni di Felicia, però, è stato curato ma è davvero così?

Hobbes raggiunge Felicia chiedendole aiuto in una missione che stavolta potrebbe essere la più pericolosa di tutte. A quanto pare c’è un ennesimo vampiro in circolazione. Ma non uno qualsiasi. E se fosse nientemeno che Dracula in persona? Ma non era l’invenzione di Bram Stoker? Qual è la verità? E che succede se alcuni individui senza scrupoli si mettono alla caccia del Principe di Transilvania per ragioni misteriose? E che ruolo avrà il figlio di Felicia?

Snyder scrive una storia interessante che ha il pregio di catturare l’attenzione ma che non si differenzia più di tanto dalle altre avventure finora pubblicate. Si  diverte con le citazioni, dando ai character nomi che rimandano al libro di Stoker e facendo accenni alle vicende del vero Dracula, e cioè Vlad Tepes, fonte d’ispirazione del romanziere, e si collega all’enigma di Jack lo Squartatore che secondo Snyder è un membro dell’aristocrazia britannica. Tuttavia, inserire Dracula nel canone di American Vampire è prevedibile.

I testi sono comunque ben impostati e la miniserie ha un buon equilibrio di azione e introspezione, con momenti macabri e sanguinolenti che piaceranno agli estimatori dell’horror. Per quanto concerne i disegni, Dustin Nguyen, di solito funzionale, realizza tavole troppo stilizzate e scarsamente rifinite. C’è fluidità nelle tavole contrassegnate da violenza e pathos e cineticità ma nei momenti più riflessivi le figure sembrano proprio tirate via.

Prevale un’atmosfera dark e gotica, appropriata per il tipo di vicenda immaginata da Snyder, e i colori tenui, impalpabili e quasi sfocati di John Kalisz sono suggestivi e rendono più accettabile l’opera del penciler di origine vietnamita. American Vampire: Lord of Nightmares è in linea con i precedenti esiti creativi di Snyder. Di buon livello ma senza genialità.


Voto: 7

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3 Commenti

  1. ho deciso di abbandonare questa serie dopo questo volume. non male ma si può vivere benissimo senza leggerla (e magari mangiarsi una pizza con quei soldi).

    una volta tanto, invece di rinunciare ad un sabato fuori per un fumetto, rinuncio ad un fumetto per pizza e birretta!

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