Speciale L’Uomo d’Acciaio: Superman, Morte e Rinascita di un Eroe

Pubblicato il 19 Giugno 2013 alle 14:30

Nel corso degli anni, Superman è stato reinventato molte volte per il pubblico. Scopri quali sono le opere e gli autori che hanno contribuito a plasmare un mito nel nostro articolo Superman, Morte e Rinascita di un Eroe.

Cos’è il personaggio per molte generazioni…

Superman è stato un grandissimo punto di riferimento per molte generazioni, che hanno da sempre assimilato, leggendone i fumetti, valori etici e morali, oltre al rispetto per il prossimo. Con l’avanzare degli anni, però, e l’aumento sempre più alto di personaggi detti “antieroi”, l’Uomo d’Acciaio perse presa sul pubblico, che si stancò della sua personalità o, semplicemente, trovò fuori-moda il supereroe con tuta attillata e mantello, preferendo vigilanti mascherati e in tenuta antisommossa non molto dissimili da meri mercenari. Negli anni, dunque, DC Comics decise che era tempo di svecchiare il personaggio o, semplicemente, dargli un po’ di smalto, cominciando all’epoca delle Crisi sulle Terre Infinite e degli eroi cupi e maturi di Frank Miller e Alan Moore.

Superman, Morte e Rinascita di un Eroe

Action Comics #1 (1938)

“Che cosa è successo all’Uomo del Domani?”, Alan Moore conclude il periodo glorioso di Superman…

L’editore Julius Schwartz, nel 1983, decise di riepilogare i suoi quarantacinque anni di storia in due numeri speciali, quali Superman #423 e Action Comics #583, scritti proprio dal premiato sceneggiatore Alan Moore, che divennero le avventure più avvincenti ed emozionanti mai pubblicate sul personaggio. La storia, intitolata “Che cosa è successo all’Uomo del Domani?”, segnò la fine perfetta del periodo glorioso di Superman, che decise di privarsi dei suoi poteri per stare accanto a Lois Lane. Adoro pensare che ciò confermi che Superman, essere proveniente da un altro pianeta, sia sempre stato in realtà un Uomo, che decide, come ogni persona comune, di vivere il resto della sua vita accanto alla persona amata.

The Man of Steel, John Byrne propone il Superman moderno…

Nel 1986, dunque, DC Comics chiamò John Byrne per reinventare il personaggio, cosicché le nuove generazioni potessero interessarsi e leggerne le storie. Nacque così The Man of Steel, longeva serie che propose i medesimi elementi della mitologia di Superman, introducendo, però, alcune sottili differenze. Alcuni personaggi, infatti, subirono qualche modifica nel carattere, per esempio Lois Lane, che divenne una reporter più determinata e sicura di sé, oppure lo stesso Lex Luthor, che divenne, invece, un potente magnate noto per il disprezzo delle regole. Inoltre, anche Lana Lang conobbe la reale identità di Superman, mentre il giovane Clark Kent non divenne mai Superboy durante la sua gioventù passata a Smallville. The Man of Steel ridefinì, quindi, il personaggio per una nuova generazione di lettori.

L’evento che ha scosso milioni di persone, La Morte di Superman

L’avvenimento più rilevante della vita di Superman è in realtà la sua morte. Nel 1992, DC Comics annuncia la decisione di far morire l’Uomo d’Acciaio per mano di una potente creatura nota come Doomsday. Furono chiamati Dan Jurgens e molti altri autori per ideare la tragica ed epica saga de La Morte di Superman, che colpì addirittura i media di tutto il mondo, facendo balzare le vendite alle stelle. La saga si divise perlopiù in tre atti, che sono anche i volumi con cui è stata ristampata in seguito, cioè “La morte di Superman”, “Un mondo senza Superman” e “Il ritorno di Superman”, pubblicate tra il ‘92 e il ’93, e attirò milioni di lettori, nonostante la storia si dipanasse su differenti testate, tra cui Action Comics, Superman, The Man of Steel e Adventures of Superman, oltre a un numero di Justice League of America e Lanterna Verde.

La storia iniziò in The Man of Steel #18, nel quale una creatura mostruosa di nome Doomsday, arrivata dal sottosuolo ed emersa in superficie, diede il via a una serie di carneficine in tutto il Paese. La Justice League tentò invano di fermare questo mostro, essendo, in seguito, sconfitta con facilità. Arrivò, quindi, Superman a darle man forte; ne segue una cruenta battaglia che condusse i due rivali nelle vie di Metropolis per il duello finale. I colpi assestati erano talmente forti che le onde d’urto fecero andare in frantumi le finestre dei palazzi. Superman, stremato, raccolse le ultime forze per sferrare il colpo decisivo contro Doomsday, salvando così tutta la città, pur costandogli la vita. L’Uomo d’Acciaio muore tra le braccia dell’amata Lois Lane.

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 Alla morte, seguì il cosiddetto “Funerale per un amico”, che raccolse tutti gli eroi dell’Universo DC attorno alla bara del loro compagno caduto. Fu eretta una statua in onore di Superman e Lois Lane non riuscì più a darsi pace, finché non apparirono quattro strani individui, tutti che asserivano di essere Superman. Si susseguirono continui scontri e colpi di scena, sino al ritorno del Superman originale per fermare la catastrofe.

Funerale per un amico

Un nuovo diritto di nascita per L’Uomo d’Acciaio…

Tra il 2003 e il 2004, Mark Waid scrisse, per i disegni di Leinil Francis Yu, Superman: Birthright (pubblicato di recente da RW-Lion con il titolo “Diritto di Nascita). La miniserie racconta nuovamente le origini del personaggio, aggiornandole per il pubblico del 21° secolo e soffermandosi maggiormente durante la distruzione di Krypton e l’invio sulla Terra di Kal-El, cosicché il lettore possa emozionarsi alle drammatiche parole che Jor-El e Lara Lor-Van dicono al figlio. Nel resto della storia vediamo un Clark Kent venticinquenne viaggiare il mondo, alla ricerca di un posto in cui possa sentirsi a casa, poiché egli non è ancora completamente a conoscenza delle sue origini kryptoniane, ma si emoziona osservando le immagini dei suoi avi, che il Tablet lasciatogli dal padre, proietta nell’aria. Inoltre, Lex Luthor, come nella serie televisiva Smallville, è stato amico di Clark Kent sin dall’adolescenza, fino alla decisione di fuggire, poiché il mondo non lo comprendeva, sentendosi un “estraneo” nel pianeta Terra, come lo era per il giovane Clark.

superman_birthright_concept

All-Star Superman, la “miglior storia di Superman” secondo Mark Waid…

Tra il 2005 e il 2006, Grant Morrison scrisse, invece, per i disegni di Frank Quitely, All-Star Superman. La linea All-Star fu lanciata da DC Comics per lasciare piena libertà agli scrittori, non avendo alcun collegamento con la continuity classica, cosicché potesse essere più semplice per i neofiti leggerne le storie. La storia divenne un grandissimo omaggio al personaggio di Superman, tanto che lo stesso Mark Waid la definì “una delle migliori storie di Superman mai scritte”, pur non rispondendo perfettamente alle richieste dei neofiti, che si trovarono in contrasto con alcune scelte operate da Grant Morrison e richiedevano qualche conoscenza sul personaggio. La linea fu, in seguito, cancellata a favore della linea di graphic novel “Terra Uno”, che rispose meglio alle richieste dei neofiti, poiché propose una continuity completamente nuova e al passo con i tempi.

All-Star Superman

Le ultime reincarnazioni…

J. Michael Straczynski scrisse, quindi, nel 2010, il primo volume della graphic novel Superman: Terra Uno, nel 2012, invece, è stato rilasciato il volume due, pubblicato di recente sempre da RW-Lion. Anche Geoff Johns e Gary Frank decisero, tra il 2009 e il 2010, di riscrivere le origini del personaggio, con la miniserie di sei numeri Superman: Secret Origin.

Altre storie molto importanti sono Superman: Red Son di Mark Millar, proposta nella linea Elseworlds, cioè “altri mondi”, quindi, anch’essa non ebbe alcun collegamento con la continuity classica della DC Comics. La base della storia era una semplice domanda: “E se l’astronave che trasportava Superman fosse precipitata in Unione Sovietica?”. Inoltre, citiamo anche Luthor di Brian Azzarello e Lee Bermejo, splendido approfondimento psicologico della nemesi per eccellenza dell’Uomo d’Acciaio, in originale Lex Luthor: Man of Steel.

Il ritorno de L’Uomo d’Acciaio

Superman, dunque, dopo ben settantacinque anni di storia compiuti di recente, riesce ancora a proporre storie originali, sorprendo il pubblico, che, ora, con l’uscita nelle sale de L’Uomo d’Acciaio, si spera cresca ancor di più, cosicché il mito de L’Ultimo Figlio di Krypton possa continuare a essere narrato alle generazioni avvenire.

Il mito continua…

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